disoccupazione giovanile(1 feb 2017) Istat. Effetto Jobs Act. Record di senza lavoro tra i giovani fino ai 24 anni. Boom del lavoro a termine e tra gli over 50. Il tasso di disoccupazione generale a dicembreè tornato al 12%. Più del 75% dei nuovi contratti è a tempo determinato, segno che quando si creano nuovi posti di lavoro questi sono fragili ed incerti. L’unico 40 per cento raggiunto dalle politiche di Matteo Renzi è quello della disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni. A dicembre il tasso è nuovamente balzato al 40,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese precedente.

È il livello più alto raggiunto da giugno 2015. Quello ufficiale è tornato al 12%, in rialzo di 0,4 punti su dicembre 2015, il più alto da giugno 2015, quando era al 12,2%.

I DATI FORNITI IERI DALL’ISTAT confermano il bilancio della «Renzinomics» a quasi due mesi dalle dimissioni del rottamatore da Palazzo Chigi. La più grande distribuzione di ricchezza pubblica verso le imprese che la storia italiana ricordi – circa 20 miliardi di euro spesi in tre anni per la decontribuzione dei nuovi assunti – hanno prodotto i seguenti risultati: un boom del lavoro a termine sull’anno (+155 mila con una crescita del 6,6%) e dell’occupazione dei lavoratori over 50 (+410 mila). Nello stesso periodo l’occupazione è crollata di 149 mila unità nella fascia teoricamente più «produttiva» tra i 35 e i 49 anni e di 20 mila unità tra i 25 e i 34 anni.

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dall'articolo di  per IlManifesto.it   del 1.2.2017

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