montezemolo boschiLa fotografia dell'Italia che non esiste più è stata scattata a Firenze qualche sera fa durante la cena di gala delle Manifatture Sigaro Toscano. Per l'occasione, sono stati scongelati potenti assai popolari all'epoca dell'inciucio renzusconiano che oggi, invece, faticano a trovare un posto al sole nell'orizzonte pentastellato-leghista. Ecco i nomi.  Se Maria Elena Boschi posa per il calendario di Maxim e Matteo Renzi si ricicla documentarista tv sulle bellezze di Firenze, il salotto renziano è più vivo che mai. Anomalia? No, tipizzazione del concept di socialitè declinata in versione vintage con gli ex notabili ormai privi di potere reale a bere e a mangiare alle feste più glamour. E con loro anche esemplari antropologici denominati "renzusconiani" laddove la tipologia in questione include renziani doc e nostalgici berlusconiani.

  La fotografia dell'Italia che non esiste più è stata scattata a Firenze qualche sera fa durante la cena di gala delle Manifatture Sigaro Toscano. Per l'occasione, sono stati scongelati  potenti assai popolari all'epoca dell'inciucio renzusconiano che oggi, invece, faticano a trovare un posto al sole nell'orizzonte pentastellato-leghista. È tornata, ad esempio, proprio l'altra sera l'ex Madonna laica del pd Maria Elena Boschi intervenendo in abito lungo blu cobalto proprio al dinner dei Maccaferri messo su con Piero Tatafiore, la sua fidanzata Barbara Castorina e l'Utopia di Gaia De Scalzi. 

Mise èn place impeccabile, diciamolo subito, menù raffinato, etichette pregiate ma un parterre decisamente antico composto da personaggi e interpreti ormai rasi al suolo dal mood agreste del duo Salvini-Di Maio. La Boschi, appunto e poco più in là nientemeno che l'ex direttore del Sole 24 ore Roberto Napoletano, dimagrito e abbronzato. Ma come, non era stato lui l'artefice del pasticciaccio brutto del quotidiano rosa? Così dicono le cronache. Per mesi Napoletano era scomparso dalla scena a godersi la lussuosa liquidazione con la moglie Giusy Franzese ed il figlio Giuseppe Andrea.

Escono dal freezer tutti insieme appassionatamente Brunetto Tini industrialotto romano e la fidanzata Sabrina Florio; Gianni e Maddalena Letta, Cesara Buonamici, Innocenzo Cipolletta e Anna Boccaccio ma anche Antonio Patuelli presidente dell’Abi (l’associazione delle Banche Italiane) Vincenzo Boccia presidente nazionale di Confindustria e l’immancabile Luca Cordero di Montezemolo. Tavolo imperiale, champagne, fiori e sembra ancora per un attimo di stare nell'ex seconda Repubblica del salotto consociativo dove la crèm del Pd andava a braccetto con la destra berlusconiana moderata e chic. Basta allora scorrere la galleria di foto della cena fiorentina per capire che un risultato importante almeno Salvini e Di Maio lo hanno raggiunto azzerando la "vis" politica del sofà renzusconiano.

Da quando Renzi e Berlusconi sono spariti dal radar del potere, si sono diradate bellone su tacco 15 e matrone ben accasate che allestivano pranzi "eleganti" rigorosamente bipartisan. Maria Elena Boschi -dopo aver volteggiato leggiadra su seta e oro tra cocktail vernissage feste alla moda-era relegata alle kermesse di partito. Ai manager del Sigaro è riuscita l'impresa di far brillare "Meb" mettendola come ciliegina di un'accolita di ex potenti. Selfie con Matilde Bernabei, bacio sulla guancia a Piero Gnudi e risate con il sindaco di Firenze Nardella.

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dall'articolo di Monica Setta per notizie.tiscali.it  del 8 ottobre 2018

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