Salini e Foa raiIl caso Fazio finirà come tema all’ordine del giorno del prossimo consiglio d’amministrazione. Foa e Rossi chiedono regole sulle ospitate “politiche”. Salini media e manda in onda Lucano. Non è solo per Mimmo Lucano, sindaco di Riace simbolo della resistenza al sovranismo leghista: prima dell'invito di Fabio Fazio, un'altra conduttrice, Mara Venier aveva ospitato a Domenica in Ilaria Cucchi dandole ampio spazio e totalizzando ottimi ascolti. Insomma, il presidente della Rai Marcello Foa non ci sta a governare una Rai sostanzialmente schierata con i nemici della Lega. Quando nella mattinata di ieri è arrivata sul suo tavolo la mail di Angelo Teodoli, direttore di Rai 1 che confermava la presenza del sindaco da Fazio, Foa non ha trattenuto il disappunto. Legittima, manuale Cencelli alla mano, la sua obiezione: ma come, la Lega è al governo e la Rai resta l'ultimo baluardo del Pd renziano?

Poco dopo una nota ufficiale del partito di Matteo Salvini ha messo, nero su bianco, quanto già si percepiva nei corridoi del settimo piano di viale Mazzini cioè il "no" all'ospitata del sindaco domenica sera su Rai 1. E se sulla Cucchi a Domenica in, il vicepremier si era comportato in modo esemplare senza rilasciare alcun commento di natura politica (benchè l'intervista fosse tutta "politica") su Lucano la questione è stata posta nella sua assoluta evidenza.  A mediare fra l'oltranzismo di Foa e l'opposizione, ci pensa l'amministratore delegato Fabrizio Salini che, da quando gestisce la Rai, ha dimostrato di essere dotato di un equilibrio decisamente fuori dal comune.  Non è un caso che le nomine non siano ancora state fatte. Salini vuole nomi possibilmente interni ma di spicco mentre il partito-azienda Rai porta avanti la tesi della spartizione politica. Secondo questo schema il tg1 andrebbe ad un ottimo professionista schierato con la Lega, Gennaro Sangiuliano mentre a Rai 1 sarebbe praticamente fatta per Marcello Ciannamea. Maria Pia Ammirati giornalista e scrittrice di riconosciuto talento, oggi alla guida delle Teche andrebbe a Rai 2 mentre Stefano Coletta resterebbe a Rai 3 accontentando il Pd che non ha altri candidati. Questo sulla carta, ovviamente perchè proprio Salini si batte per una tornata di nomine il piu possibile slegate da un'appartenenza partitica. Tesi cara peraltro anche allo stesso Salvini che non ha alcuna intenzione di "fare prigionieri". Manager puro, cresciuto alla Fox con un curriculum che va da Sky alla 7 ed una competenza dei prodotti tv sui mercati esteri, Salini lavora dietro le quinte per affermare, come aveva anticipato lui stesso nell'unica intervista rilasciata al Corriere della sera, l'identità culturale della principale azienda editoriale del paese. Detesta le "censure" e infatti per adesso Lucano è confermato.

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dall'articolo di  Monica Setta per notizie.tiscali.it  del 21 ottobre 2018

 

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