2013 02 papa benedetto xviIl Papa non può mai scavalcare la Tradizione della Chiesa. Il cardinale Mueller, citando Ratzinger, ha chiarito la gerarchia tra le due istituzioni. "Il potere conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori è, in senso assoluto, un mandato per servire. La potestà di insegnare, nella Chiesa, comporta un impegno a servizio dell’obbedienza alla fede. Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola.

Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo". A scegliere queste parole di Benedetto XVI è stato il cardinale Mueller, l'ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che in questa riflessione tradotta da La Nuova Bussola Quotidiana sembra aver chiarito, una volta per tutte, qual è la posizione occupabile dal pontefice rispetto alla Tradizione della Chiesa. Gli stravolgimenti dottrinali, come si deduce bene leggendo il testo completo del cardinale nativo di Finthen, non possono essere consentiti in nessun caso. Neppure, per ipotesi, quando a promuoverli è lo stesso vescovo di Roma.

Questo dibattito sul ruolo del papa rispetto alla tradizione era nato anche relativamente ai "dubia" sull'esortazione apostolica "Amoris Laetitia" e alla Correctio filialis sul medesimo testo di Papa Francesco. Molti, tra cattolici e non, si sono chiesti e si chiedono in riferimento alle discussioni dottrinali in corso: è possibile correggere la visione e le parole di un pontefice? La risposta dei tradizionalisti a questa domanda è sempre stata secca: quando un papa sbaglia, per un cattolico, correggerlo non è un'opzione, ma un dovere. Il cardinale Mueller, che per Benedetto XVI "ha difeso la tradizione, ma nello spirito di Francesco" come prefetto dell'ex Sant'Uffizio, non si è chiaramente riferito a una singola questione dottrinale né a Bergoglio, ma ha affrontato questo complesso macrotema attraverso i testi sacri e lo sviluppo dottrinale della religione cattolica. Sarà bene ricordare, inoltre, che il porporato tedesco non ha mai ritenuto "Amoris Laetitia" un testo errato o eretico. Per Mueller, insomma, nessun papa è un "sovrano assoluto", non solo Bergoglio.

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dall'articolo di   per ilgiornale.it 

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