discorso del Capo dello StatoIl discorso del Capo dello Stato al plenum straordinario dopo gli scandali rivelati dall'inchiesta di Perugia: "Grande preoccupazione per il coacervo di manovre nascoste". Via alla riforma della composizione e formazione del Csm: "Modifiche ritenute opportune e necessarie". Ermini: "Voto per la procura di Roma? E' valido". Si insediano Marra e Pepe, entrambi di AeI, la corrente che fa capo a Davigo. “Oggi si volta pagina nella vita del Csm”. È più un auspicio quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto personalmente al plenum straordinario del Consiglio superiore della magistratura.

Una partecipazione –  quella del presidente di diritto di Palazzo dei Marescialli – che arriva proprio mentre il mondo delle toghe è travolto dagli scandali.  E che serve, in un certo senso, per far ripartire i lavori del Csm dopo le dimissioni di quattro consiglieri. “Il saluto e gli auguri sono accompagnati da grande preoccupazione. Quel che è emerso, da un’inchiesta in corso, ha disvelato un quadro sconcertante e inaccettabile“, dice Mattarella. Il capo dello Stato sottolinea come quanto avvenuto abbia “prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l’autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche dell’intero Ordine Giudiziario”. Poi esprime l’esigenza di “modifiche normative, ritenute opportune e necessarie, in conformità alla Costituzione”. Un’esigenza, quello del cambio delle regole interne al Csm, sulla quale sono tutti d’accordo: da Piercamillo Davigo di Autonomia e Indipendenza a Giuseppe Cascini di Area. E dall’esterno pure Matteo Salvini è favorevole al cambio dei “criteri di elezione, di rappresentanza e la logica delle correnti, i poteri di nomina, suggerimento e raccomandazione”. Il cambio del sistema elettorale del Csm è in questo momento oggetto di studio da parte dei tecnici del ministero della giustizia.

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dall'articolo di   per ilfattoquotidiano.it 

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