makao con emmanuel e brigitte macronIn questa vicenda c'è un non detto. Un aspetto che in Francia viene ipocritamente taciuto, o al più mormorato. A lungo, prima della sua elezione, sono circolate voci sull' omosessualità di Macron. È stato scritto e sussurrato che, per occultarla, aveva sposato una donna più anziana. Gli si è stato anche attribuito un fidanzato, il presidente di Radio France. Lui stesso ci ha scherzato su. Poi lo stato di grazia seguito all' elezione ha messo a tacere i rumori. Ora la vicenda del capo della vigilanza Alexandre Benalla, cui sono stati riservati privilegi - tipo un appartamento da 200 metri quadrati nel palazzo di proprietà dell' Eliseo dove Mitterrand ospitava la sua donna segreta, Anne Pingeot, e la figlia Mazarine -, torna a evocare un fantasma sopito.

Le fotografie, pubblicate a più riprese dai media francesi e di conseguenza del resto del mondo, con Macron che pedala in pullover rosa su una bicicletta con il cestino accanto a Benalla non fanno che alludere alla questione sottesa.

Macron ha fatto bene, con lo sfogo dell' altra sera, a respingerla con forza. Questo, com' è ovvio, non risolve il problema. Semplicemente, nessuno dovrebbe godere di immunità e privilegi, neppure alla corte dell' Eliseo. Benalla non ha ucciso nessuno, però ha sbagliato, intervenendo a sproposito in una manifestazione dove non doveva essere (e chiamare in causa i pochi imbecilli che hanno tentato invano di guastare la festa mondiale non c' entra nulla).

Lo scandalo in sé non è irreparabile; diventa grave in un momento di declino della popolarità del presidente.

articolo di Aldo Cazzullo per Corriere della Sera da dagospia.com