senatori DE BERTOLDI e CIRIANIINTERROGAZIONE a risposta scritta dei senatori DE BERTOLDI e CIRIANI. Al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro della giustizia. – Premesso che: 

    • nell’ambito dei numerosi atti di sindacato ispettivo presentati sia nella scorsa chenella presente legislatura, volti a verificare una serie di possibili situazioni d'illegalità, all’interno della società: "Rai Cinema Spa" in relazione alla distribuzione, commercializzazione e cessione dei diritti, (in Italia e dall’estero) di opere audiovisive destinate al mercato cinematografico e televisivo, l’interrogante evidenzia un insieme d'ipotesi di atti illegittimi e comportamenti ostili, perpetuati dai dirigenti della suesposta società pubblica, ai danni di diverse società quali: “Movie On", "Solaris Media" e "Italian International Pictures", sono per citare alcuni esempi, tali da prefigurare effetti distorsivi della concorrenza e del libero mercato, oltre che gravi inefficienze nella gestione delle risorse finanziarie, reperite attraverso fondi pubblici;
    • a tal fine, secondo quanto risulterebbe da documenti in possesso dell'interrogante, nel corso degli anni passati in cui erano intercorsi rapporti di lavoro tra la "Rai Cinema Spa" e le suesposte società, si sono verificati ripetuti fenomeni, oltre che evidentemente sleali e limitativi in termini di libera concorrenza, dei criteri di economicità e buon andamento della pubblica amministrazione, come peraltro previsto dall'articolo 97 della Costituzione, anche fortemente lesivi, (sia per leaziende cinematografiche coinvolte) nei confronti della Rai Radiotelevisione Italiana Spa sia dal punto di vista economico, che d'immagine, (considerato che la stessa azienda controlla il 100% di Rai Cinema Spa) a causa di una diffusa attività irregolare daparte dei massimi dirigenti di "Rai Cinema Spa" e in particolare da parte dell'amministratore delegato, tale da configurare un ipotetico sistema clientelare esistente all'interno della suesposta società;
    • l'interrogante evidenzia a tal fine, come prodotti cinematografici presentati ad esempio dalla "Movie On", venivano spesso rifiutati, in quanto reputati secondo la stessa "Rai Cinema Spa", non d'interesse o privi di adeguato budget, salvo essere acquistati successivamente (a distanza di poco tempo) da tre o quattro società cinematografiche, a prezzo maggiorato, (spesso al doppio della cifra iniziale) dopo che l'opzione o la licenza della società che li aveva presentati per prima era scaduta, subendo di conseguenza evidenti danni economici;
    • ulteriori profili di criticità che destano sconcerto e preoccupazione, a giudizio dell'interrogante, su come sarebbero gestiti i fondi di pubblici da parte di "Rai Cinema Spa", (anche sul piano della programmazione degli investimenti) si rinvengono da ripetuti episodi verificatisi nel passato, arrecati nei confronti della suddetta società "Movie On", la quale nel corso degli anni passati, è stata sistematicamente esclusa, dagli acquisti commerciali, nonostante avesse proposto a prezzi inferiori, prodotti cinematografici d'identico contenuto, rispetto ad altre società quali: la "Leone films Group", "Combo Produzioni", "Casanova Multimedia", "Asmara Production", "Minerva Pictures", solo per citare alcuni esempi, che invece, con il medesimo prodotto, riuscivano a concludere contratti quadro, di vendita con "Rai Cinema Spa.", a costi nettamente maggiorati;
    • le suesposte osservazioni, s'inseriscono peraltro, all'interno di una serie d'inchieste avviate dalla magistratura da diversi anni, finalizzate a chiarire l'esistenza di un quadro complessivo all'interno di "Rai Cinema Spa", che sembrerebbe, da quanto evidenziato, ambiguo e illegale in relazione ad eventuali reati di evasione fiscale, nonché alla stipula dei contratti che la stessa società effettuava, volti evidentemente a privilegiare una cerchia ristretta di società cinematografiche, a svantaggio di altre, in spregio ai più elementari principi di trasparenza ed economicità, costituzionalmente richiesti per l'attività della pubblica amministrazione quale la Rai, oltre che sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche;
    • a giudizio dell'interrogante, quanto in precedenza riportato, ove fosse confermato, delineerebbe uno scenario imbarazzante, sullo spreco di ingenti risorse finanziarie pubbliche, con un inutile aggravio per lo Stato, da parte dei dirigenti di "Rai Cinema Spa", i quali attraverso la predisposizione e successiva sottoscrizione di complessi e scarsamente trasparenti, contratti cinematografici, a costi fuori mercato, (nettamente superiori rispetto a quanto invece proposto da società quale la "MovieOn" riuscivano inspiegabilmente a favorire determinate aziende del settore quale ad esempio la "Leone films Group", non considerando minimamente il criterio di contenimento dei costi o del rapporto qualità/tipologia del prodotto ricercato;
    • risulta urgente ed indifferibile, a parere dell'interrogante, intraprendere adeguate iniziative, finalizzate ad accertare se i contratti stipulati, (a partire almeno dagli ultimi cinque anni) da parte ufficio acquisti di "Rai Cinema Spa", siano stati effettuati in osservanza del rispetto e delle norme in materia di trasparenza e dei criteridi economicità, in particolare nei confronti della società "Leone films Group" e, come in precedenza riportato, ai danni delle società coinvolte come le "MovieOn" la quale, peraltro ha già intrapreso azioni legali volte a tutelare i propri diritti, nonché a verificare la correttezza dell'operato da parte del management dell'azienda pubblica, la cui condotta, secondo quanto risulta da documenti in possesso all'interrogante, paventerebbe le seguenti ipotesi di reato: traffico di influenze, turbata libertà degli incanti, relativamente alle licitazioni private, tentata (o consumata) estorsione contrattuale;

si chiede di sapere:

quali valutazioni i Ministri interrogati, intendano esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa;

se siano a conoscenza di quanto in precedenza riportato, con particolare riferimento alle procedure di acquisizione di prodotti cinematografici, che avvengono senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, la cui filiera cinematografica, subirebbe inspiegabili incrementi di costi, tali da coinvolgere l'attività della magistratura, come confermano le numerose indagini e le inchieste ancora in corso;

In caso affermativo, quali iniziative urgenti e indispensabili di competenza, i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, anche attraverso l'invio di ispettori ministeriali, al fine di avviare le opportune verifiche in relazione ai contratti di acquisto stipulati a partire dall'anno 2014, da parte di "Rai Cinema Spa", in considerazione di quanto in premessa esposto, la cui osservanza e il rispetto della normativa vigente in materia dei contratti stipulati nel corso degli anni, apparirebbe fortemente irregolare, sia dal punto di vista giuridico, che soprattutto sotto il profilo economico, con evidenti e gravissime ricadute per la finanza pubblica.

 
da lavocedelpatriota.it