capture 030 14102019 171704Il governo Conte punta a recuperare per il 2020  sette miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale, qualcosa come circa lo 0,4% del Pil. E vuole farlo con la lotta al contante. In realtà, dietro a questa voce si nasconde un’altra bastosta per i consumatori. E nasconde un regalo ai grandi colossi che gestiscono i circuiti di pagamento. A differenza di quanto si possa pensare, sottolinea il quotidiano La Verità, non saranno le banche le prime beneficiarie della lotta al contante, ma giganti come Visa, Mastercard, American Express, ovvero istituti con sede e ricavi all’estero.

 

Lotta al contante, il cashback

Ma ancora più nel dettaglio, saranno le società che offriranno sistemi di pagamento a commissioni zero a trarre i maggiori vantaggi. Come si legge sul Giornale, stiamo parlando di realtà come Satispay e Tinaba. Le società elencate, infatti, adottano per lo più un modelli di business basati sul cashback (alla lettera: soldi indietro), cioè su un rimborso dilazionato nei confronti di chi sceglie la strada del pagamento elettronico. Ma se questo rimborso, spiega il Giornale, dovesse passare a carico dello Stato, le prospettive di guadagno per certi soggetti diventerebbero ancora più allettanti.

Le mosse dei precedenti governi

Nel passato sono già stati fatti dei passi per diffondere l’utilizzo del bancomat. Ultimo tra tutti l’obbligo, introdotto nel 2016, per gli esercizi di dotarsi del pos che però, a causa della mancanza di sanzioni per chi non lo utilizza, non ha consentito di ottenere i risultati sperati.

di Mia Fenice per www.secoloditalia.it