Giù la maschera, Nicola Zingaretti. Da tempo il segretario del Pd corteggia in modo serratissimo il M5s, chiedendo un'alleanza strutturale con i grillini al fine di "scongiurare" il rischio che Matteo Salvini possa vincere le elezioni (o, almeno, col fine di provare a scongiurare il trionfo leghista). Prima il patto in Umbria, ottenuto; poi la richiesta di trasformare, appunto, l'alleanza da intesa a tempo a patto strutturale (offerta per ora rigettata da Luigi Di Maio). Ora l'ultimo e clamoroso atto, di cui dà conto La Stampa in un retroscena gravido di conseguenze.  Si parla di quanto confidato Zingaretti a chi nel M5s ha le chiavi di accesso alle stanze di Palazzo Chigi. Parole semplicemente pesantissime: "Se Matteo Renzi tenta il ribaltone per sostituire il premier, sarò io a portare il paese ad elezioni".

Insomma, in caso di crisi di governo per Zinga si deve tornare subito al voto, un po' quella che fu la sua prima posizione dopo la crisi estiva dei gialloverdi. Ma soprattutto, il segretario Pd ha aggiunto: "E sarò io a lanciare come candidato premier Giuseppe Conte, perché è lui che vincerebbe di sicuro la sfida con Salvini". 

Come detto, giù la maschera. Zingaretti si dice convinto che sia il presunto avvocato del popolo l'unico nome buono per vincere, ma la verità è che questa è la sua ultima mossa per strappare il sì al M5s sull'alleanza permanente (e per cercare di contenere Renzi). Ovviamente, Conte accetterebbe l'investitura di buon grado. E i due stanno già lavorando alla strategia, perché le mosse di Renzi da che questo governo è nato lasciano intendere in modo fin troppo lampante come l'obiettivo del fu rottamatore sia quello di arrivare, magari in tempi brevissimi, all'ennesimo ribaltone. Emblematico, a tal proposito, l'sms spedito dal leader di Italia Viva in cui ricorcava come avesse fatto cadere Enrico Letta disponendo di soli dieci deputati.

Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Zingaretti parla della manovra

DA https://tv.liberoquotidiano.it