capture 005 21102019 172906A piazza San Giovanni Giorgia Meloni è stata protagonista. Lo hanno riconosciuto i media, e anche la folla che le ha tributato più di un applauso entusiasta. Un exploit riconosciuto alla leader di FdI anche da Lucia Annunziata che l’ha ospitata nel programma “Mezzora in più”.

Giorgia Meloni è stata dal canto suo molto attenta a non prestarsi al gioco divisivo di dare consigli agli altri leader del centrodestra, limitandosi a dire che Matteo Salvini è oggi il leader che prende più voti e sarà il leader del centrodestra se avrà consenso popolare più degli altri. Quanto a Berlusconi “anche io – ha detto – sono stata la leader del terzo partito del centrodestra e non me ne sono lamentata”.

Meloni e la piazza del 19 ottobre

La piazza di sabato 19 ottobre è comunque un segno: chi riempie quella piazza è vincente. Partendo da questo assunto Meloni ha ribadito che l’avversario è il governo Pd-M5S, due facce della sinistra con cui ogni alleanza va esclusa. “Per questo noi insistiamo con il patto anti-inciucio”, ha chiarito.

La coerenza del nuovo centrodestra si dimostra così. Quello è l’obiettivo. “A me non interessa – ha chiarito – prendere un voto in più di Forza Italia o della Lega”.

Sul fenomeno Renzi ha detto che presto si sgonfierà: “Renzi ha fatto molti favori a tanti, e quindi ora i media maistream lo dipingono come uno che comanda tutto in Italia ma quando arriverà il vero potere, cioè il voto popolare, il fenomeno è destinato a non durare”.

Lucia Annunziata ha insistito sul ruolo di leader donna assunto da Giorgia Meloni che ha sottolineato di non sentirsi una cheerleader nella coalizione e di non avere complessi . “però ho imparato – ha aggiunto – che se sei donna devi dimostrare tre volte di più per magari poi ottenere la metà di quello che ti meriti”.

Le è stato chiesto se fosse vero che Salvini intende vestire i panni del moderato: “La moderazione in politica – ha risposto – è un concetto che cambia, a me sembrava più moderato quando votava il reddito di cittadinanza pur non essendone convinto”.

L’ultima domanda ha riguardato l’audizione di Giuseppe Conte al Copasir sulla visita del ministro della Giustizia Usa in Italia ad agosto. “Chiedo a Conte la verità – ha detto Meloni – perché non mi piace l’idea di un’Italia colonia piegata agli interessi di una nazione straniera. Soprattutto se quel colloquio con i nostri servizi è servito poi per ottenere l’endorsement di Trump al Conte bis”.

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