capture 186 30112019 235407Ultimo atto della querelle tra Marco Travaglio e Bruno Vespa. Il primo lamentava di non essere mai stato invitato a Porta a Porta, il secondo gli ha replicato prendendolo divinamente per i fondelli, come vi abbiamo raccontato qui. E il direttore del Fatto Quotidiano, il giorno successivo, è tornato sulla vicenda. Con tutta l'acredine che lo contraddistingue da decenni. Il punto è che Vespa aveva ricordato come il 4 dicembre 2016, Travaglio, "non ha resistito alla tentazione di festeggiare la sconfitta di Renzi al referendum". Il direttore era ospite in collegamento, come specificato da Vespa. Pacifico? Non per Marco Manetta: "Non sono andato io ospite da lui, è lui che è venuto da me, mandando nel mio ufficio una telecamera. Il Fatto - ha sottolineato - era l'unico giornale ad essere per il no al referendum, non poteva fare una trasmissione senza il no. Comunque sono felicissimo di non essere mai entrato nello studio, mi ha levato dall'impaccio di dover trovare scuse", ha commentato acido. E ancora: "Non mi invita perché sono della famiglia Gruber? Ma non diciamo fesserie, non mi inviterà mai. Lui è in onda da quando neanche esisteva la Gruber", conclude Travaglio.

 

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