capture 048 10012020 202523Gianluigi Paragone torna a parlare dell'espulsione dal Movimento 5 Stelle. E lo fa dallo studio di Dritto e Rovescio, ospite di Paolo Del Debbio. La discussione verte subito sul tema dei rimborsi, che sta creando tanti problemi tra i grillini: "Ho restituito tutti i soldi e sono sempre stato puntuale. Voglio subito chiarire una cosa a riguardo. Io continuerò a restituirli come facevo in precedenza, ma lo farò davanti alle telecamere. In questo modo tutti sapranno che fine faranno quei soldi, che per un patto con gli elettori ormai non mi appartengono più". Paragone si infervora quando parla del suo ingresso in Parlamento con i 5 Stelle: "Non sono pentito di aver fatto politica, ma sono amareggiato perché il parlamentare sapevo contasse poco, ma adesso non conta un tubo.

Ed è strano che il Movimento, che ha sempre posto il tema della centralità del parlamento, lo abbia svuotato completamente della sua funzione. Il capo dello Stato - conclude il giornalista - dovrebbe richiamarci con maggiore serietà". Paragone ha inoltre escluso di aver immaginato un nuovo soggetto politico con Alessandro Di Battista, che nei giorni seguenti l'espulsione aveva preso le sue difese: "Non abbiamo intenzione di fare niente, al massimo sul piano culturale potremmo andare nelle piazze o nei teatri per raccontare il dissenso che per noi è importante, era l'anima della nostra azione politica". 

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