capture 094 28012020 102858Mihajlovic fa delirare il Pd: riceviamo e volentieri pubblchiamo, Caro direttore,
L’endorsement di Mihajlovic a favore di Matteo Salvini ha sollevato prevedibili e scontate polemiche. Scontate quelle dei “tifosi” bolognesi “più rossi che blu”: gli “ultras” sono sempre viscerali in tutti i loro atteggiamenti, troppo spesso sgradevoli e violenti. Le polemiche veramente inaccettabili sono quelle sollevate in consiglio comunale dai consiglieri del Pd, repentinamente pentiti di aver concesso al “mister” del Bologna la cittadinanza.

Contro Mihajlovic il Pd è peggio dei tifosi

Imbarazzato, il sindaco Virginio Merola dice che la cerimonia ci sarà lo stesso, ma i malumori nel suo partito sono più che evidenti. E quasi unanimi. Peggio di tutti, Amelia Frascaroli, ex-assessore e ora consigliera comunale di maggioranza; ex-maestra di asilo nido in pensione e catto-comunista in servizio permanente effettivo. Ebbene, per la Frascaroli non ci sono dubbi: la proposta di cittadinanza onoraria dev’essere revocata. In quanto Mihajlovic sarebbe niente di meno che “una persona che si conferma con un passato e un presente dal punto di vista dell’approccio culturale e politico da squadrismo e con atteggiamenti anticostituzionali”.

Gli vogliono revocare la cittadinanza a Bologna

Ora, che Sinisa fosse – in campo e in panchina – un “uomo squadra” era cosa notoria; così come erano e sono ancora famose le sue “bastonate” da 25/30 metri: ma erano “punizioni” – di “prima” o di “seconda” – mica spedizioni punitive! Ormai, la “psicosi antifascista” di cui si sono ammalati un po’ tutti nel Pd sta rendendo veramente ridicoli gli epigoni del morituro partito di Nicola Zingaretti. E quali sarebbero, poi, gli atteggiamenti incostituzionali di Mihajlovic? Il 4-3-1? Oppure il 4-4-2? È fascista giocare con Rodrigo Palacio unica punta? oppure quando schiera “El Trenza” con Fede Santander? Quando farà scendere in campo Musa Barrow, potrà stare tranquillo Sinisa? O verrà accusato d’impiegare gli “ascari” nella battaglia pallonara?

Sproloqui sulla Costituzione

Bisogna ripeterlo: non si tratta dei deliri da “bar dello sport”, ma di quelli di una delle consigliere più note della maggioranza del Pd che governa sotto le Due Torri. Una pedagoga che sproloquia sulla Costituzione, ma non sa o non ricorda che proprio questa sua – e dell’intero Pd – interpretazione dell’Antifascismo fece sì che l’Antifascismo stesso fosse “espulso” dalla Costituzione al suo nascere, il 30 luglio 1947;  quando il vicepresidente dell’Assemblea costituente zittì Palmiro Togliatti che insisteva per inserire il concetto nella Carta fondamentale.
E fu proprio la consapevolezza che l’Antifascismo si sarebbe trasformato in un arma contro gli avversari politici, utile solo al Pci, a indurre i costituenti a bocciare con esplicite votazioni ogni riferimento alla Resistenza e all’Antifascismo pur presenti nella “bozza” consegnata a loro agli inizi dei lavori.
Quel che è peggio, però, è che la Frascaroli e i suoi compagni – loro sì, con stile e spirito contrari alla Costituzione – hanno dimostrato una volta di più il loro modo d’intendere le istituzioni, locali o nazionali che siano: la concepiscono sempre e solo come “cosa loro”. Che è un concetto a dir poco inquietante, anche se declinato fuori dalla Sicilia.
di Massimiliano Mazzanti per www.secoloditalia.it