capture 456 28032020 172308Appello al prefetto: "Faccia pressioni sull'Ats prima che il contagio si estenda a tutti i 250 ospiti. Il Parco tecnologico ha i laboratori per le analisi"

I morti sono stati 38 dall'1 al 25 marzo: per evitare che il contagio si estenda a tutti i 250 ospiti della casa di riposo bisogna separare i malati da Covid-19 dagli altri. E per farlo deve intervenire il prefetto perché l'Ats non esegue i tamponi. E' l'appello lanciato dai consiglieri comunali d'opposizione a Lodi (Pd, Cinque Stelle e liste Progetto civico, 110 & Lodi e Lodi al centro) al prefetto Marcello Cardona, a sua volta ricoverato al San Raffaele a Milano con il coronavirus. 

"I morti alla casa di riposo Santa Chiara di Lodi sono stati 38 contro i 4 dello stesso periodo dell'anno scorso - spiegano - . Abbiamo saputo che il presidente Corrado Sancilio aveva già chiesto in passato ad Ats di fare i tamponi per poter separare i contagiati dai sani, ma questo non è stato fatto". In assenza di tamponi, è quindi impossibile limitare il contagio, con il pericolo che si estenda a tutti gli ospiti.


"Le scriviamo quindi per chiederle di intervenire urgentemente, disponendo che Ats esegua i tamponi a tutti gli ospiti e al personale, e segnaliamo la possibilità che il Parco Tecnologico Padano è già in grado di eseguire centinaia di tamponi al giorno". La linea dell'Ats è quella indicata dall'Istituto superiore della sanità ma "abbiamo saputo dalla stampa che per un caso analogo relativo alla casa di riposo di Mediglia i tamponi sono stati fatti da Ats grazie al coinvolgimento della prefettura, e che questo ha portato alla definizione di locali per la quarantena dei positivi".


Il presidente Sancilio da settimane fa pressioni su Ats: "In realtà senza tamponi dopo i decessi non possiamo sapere di cosa siano morti gli ospiti - spiega - anche se si può ipotizzare. Da segnalare che a febbraio dell'anno scorso erano stati 14, quest'anno 15, non c'erano stati scostamenti". Allora che fare? "Gli ospiti sono assistiti in tutto, i 40 dipendenti hanno tutti i presidi di protezione, abbiamo noi comprato le mascherine necessarie da subito. Se l'Ats non cambia linea, io non posso fare niente".

di MAURO RANCATI per https://milano.repubblica.it