capture 031 05042020 194858Lunedì 6 aprile arriveranno alla Fiera di Milano i primi 24 malati di Covid19 . Al momento  il personale è più che sufficiente, reclutato tra il Policlinico e nuovi assunti con i bandi regionali e della Protezione civile. Entro metà aprile i letti diventeranno 157. A regime, a metà maggio, saranno 205.

Il personale medico

“Complessivamente – scrive Il Giorno – si sono candidati circa 500 medici e 3.500 infermieri. Per ogni posto letto sono previsti un medico e due infermieri. Non occuperemo tutti i 208 posti letto disponibili perché la richiesta di ricoveri in terapia intensiva in Lombardia sta calando. E quindi si valuterà in base alle condizioni dei pazienti quanti letti rendere via via disponibili”.

“Per cominciare – spiega al Corriere il professor Nino Stocchetti, direttore dell’Unità semplice Terapia intensiva Neuroscienze dell’ospedale Maggiore di Milano – daremo supporto alle terapie intensive degli ospedali in trincea, ad esempio Bergamo. Vorremmo poter evitare ai pazienti soluzioni estreme di trasporto verso altri Paesi come la Germania”.

 

Perché l’ospedale in Fiera

Oscar Cassa, direttore tecnico della Fondazione Fiera che ha seguito il progetto, spiega che la Fiera è stata scelta come location del nuovo ospedale “perché poter partire da una struttura esistente con dotazioni base come uscite di sicurezza e impianti era un vantaggio. L’illuminazione ci ha permesso, per esempio, di lavorare 24 ore su 24. E poi le terapie intensive sono gestite su moduli, come avviene con gli stand delle fiere”.

A finanziare l’ospedale sono i fondi raccolti dalla Fondazione di Comunità di Milano, un ente costituito grazie al supporto di Fondazione Cariplo sul modello delle community foundations americane. In tutto sono stati messi insieme 21 milioni di euro, quanto basta per l’ospedale visto che si parla a regime di una spesa complessiva di 15-20 milioni.

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