capture 011 08042020 201418Numero senza precedenti di tamponi: mai così pochi nuovi casi, sugli oltre 51mila tamponi eseguiti, solo il 7,4% dei positivi rilevati. Le persone attualmente malate crescono di 1195 unità. Le vittime sono 542

Anche i dati di oggi 8 aprile confermano gli aspetti positivi degli ultimi giorni: calano i malati ricoverati, anche quelli in terapia intensiva per il 5° giorno di seguito, aumentano i guariti in maniera netta (numero record), cala il numero di nuovi casi rilevati in rapporto al numero di tamponi.

I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile parlano di un aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) pari a 1195 unità (ieri erano stati 880). Ma oggi è stato effettuato un numero di tamponi record, olte 50.000 e l'incidenza dei positivi è solo del 7,4 per cento. Dunque un dato che conferma come il contagio si stia riducendo.

Oggi sono ricoverati in terapia intensiva 3693 persone, 99 meno di ieri. Sono ricoverati con sintomi 28485 persone, 233 meno di ieri.


Resta alto anche il numero delle vittime, che però conferma un rallentamento. Nelle ultime ventiquattr'ore sono morte 542 persone (ieri le vittime erano state 604), arrivando a un totale di decessi 17669.
Anche i guariti restano sugli stessi livelli e raggiungono quota 26491, per un aumento in 24 ore di 2099 unità (ieri erano state dichiarate guarite 1555 persone). Ma questo è un altro record e, sottolinea il capo della Protezione civile Borrelli "Negli ultimi 10 giorni abbiamo registrato il 50% dei guariti dall'inizio dell'emergenza"

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia è 139422 (3836 nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 3039). I tamponi fatti oggi sono stati 51.680, il numero di tamponi più alto da inizio crisi.

E di conseguenza, il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 13,5 tamponi fatti, il 7,4%. Il più basso dall'inizio dell'epidemia, la conferma che la diffusione ha rallentato.

Non abbastanza per parlare di una curva in sostenuta decrescita, dice il direttore aggiunto dell'Oms Ranieri Guerra che oggi ha affiancato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa.  "Il plateau si abbassa in maniera lenta, una diminuzione marcata di questa curva ancora non c'è. C'è un serbatoio di positivi asintomatici che continua a far circolare il virus. Quando aprire, in queste condizioni, è abbastanza difficile prevederlo - ha detto Guerra - Si potrebbe pensare a riaperture per classe di lavoro, tipologia geografica e classe di età".

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