capture 035 09042020 180744In Italia si può decidere, senza consultare il Parlamento, di limitare le libertà personali per decreto. Ma l’intellighenzia della sinistra grida allo scandalo per i pieni poteri chiesti dal premier ungherese Orban. Di stolti che guardano il dito piuttosto che la luna anche il nostro Paese è pieno. Però sarebbe il caso di verificare almeno che cosa intende fare l’Ungheria per aiutare il suo popolo ad affrontare la pandemia prima di gridare alla scomparsa della democrazia a Budapest.

Orban e i pieni poteri

Almeno i pieni poteri Orban li ha chiesti ad un Parlamento, che glieli ha concessi. Qui in Italia, invece, Conte stabilisce con un proprio decreto di chiudere il Paese, imponendo anche sanzioni molto salate per i trasgressori, e nessuno dice niente. Intendiamoci, si tratta di misure necessarie per contenere la diffusione del virus. Ma il metodo resta discutibile per una democrazia parlamentare come la nostra.

 

Il piano di ripresa del governo ungherese

Se poi vediamo il piano di ripresa messo a punto da Orban, il governo italiano potrebbe solo trarne qualche utile consiglio. Al fine di reperire le risorse necessarie, il governo ungherese sta infatti effettuando redistribuzioni significative richiedendo a terzi, anche privati quali ad esempio le catene commerciali multinazionali, le banche e i comuni, di condividere l’onere.

L’aumento salariale per medici e infermieri

Attenzione particolare, poi, è stata data agli operatori sanitari. Medici e infermieri riceveranno un aumento salariale del 20% e un supplemento salariale all’inizio dell’estate di circa 1500 euro. Altro che il bonus di 100 euro messo in campo da Conte! Ed ancora, sospensione degli obblighi forfettari di tassazione per le piccole imprese, sospensione degli obblighi di pagamento del capitale e degli interessi sui prestiti e la riduzione dei contributi dell’assicurazione sanitaria.

Orban e le misure per i lavoratori

Quanto ai lavoratori, per garantirne l’occupazione il governo ungherese sosterrà una parte dei costi salariali. Queste sono comunque solo alcune delle misure adottate e di certo sono tutte di buon senso. Quello che veramente sorprende è che qualcuno si scandalizzi perché Orban prenda provvedimenti straordinari. Non particolarmente diversi da quelli scelti dagli altri Paesi europei. Di certo più immediati di quelli di Conte. Che li ha perfino presi con un minor mandato del Parlamento.

di Maurizio Gasparri per www.secoloditalia.it