Lcapture 048 10042020 113516a Fase 2 dell'emergenza coronavirus inizia con un nuovo premier? Giuseppe Conte si è piegato all'Eurogruppo: sì al Mes, no agli eurobond. Lo stesso Mes che il M5s ha sempre combattuto. Insomma, adesso sembra davvero essere troppo. A poche ore dalla conclusione del vertice europeo, infatti, montano i malumori tra i grillini, da sempre in prima linea contro il salva-Stati. Ad aprire le danze è Pino Cabras, deputato pentastellato: "La proposta di accordo che è stata negoziata all'Eurogruppo dal ministro Gualtieri è palesemente da rigettare", dice chiaro e tondo.

Poi il pasionario Michele Giarrusso: "Lo dico a chiare lettere: se il governo ha detto sì al Mes, questa maggioranza non avrà più il mio voto". Parole che sintetizzerebbero la posizione di molti altri grillini. Insomma, Conte adesso rischia davvero: con l'accelerata sul Mes potrebbe davvero favorire quel cambio di guida di cui si parla da tempo, anche se non è dato sapere, ancora, in quale direzione potrebbe muoversi questo cambio.

 

A provare a placare gli animi ci pensa Vito Crimi, capetto reggente del M5s: "Non è stato firmato o attivato nessun Mes e non lo faremo, basta bufale. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità. M5s continua a sostenere la linea di sempre, quella rivendicata dal presidente Conte: sì Eurobond, no Mes", ha tagliato corto. Spiegazione che fa acqua da tutte le parti: il Mes non è stato attivato ma dovremo farlo, altrimenti andremo dritti verso il collasso. E insomma, il futuro di Conte ora sembra davvero molto più incerto.