capture 073 12042020 123955Parafrasando Carlo Verdone: «e fai l’affidamento, e revoca l’affidamento e revoca la revoca dell’affidamento». Il pasticcio della Regione Lazio sulla vicenda mascherine è completo: il presidente della Giunta, Nicola Zingaretti, annuncia l’arrivo delle prime 800mila mascherine e, dietro, parte la grancassa dei pezzi da novanta della sinistra che attacca chi, Fratelli d’Italia e Lega, ha reso noto il caos festeggiando le 800mila mascherine come un gol al novantesimo.

Poi, però, ci sono gli atti protocollati: tre affidamenti alla Eco Tech avrebbero dovuto portare 9 milioni e mezzo di mascherine a disposizione della Regione. I tre affidamenti diretti in totale avrebbero dovuto portare 3 milioni e mezzo di mascherine FFP2, 4 milioni di FFP3 e 2 di quelli chirurgiche. Costo, 39,5 milioni di euro. Consegna in due lotti: entro il 18 marzo dovevano arrivare 1,5 milioni di FFP2 e 1 milione di FFP3. Entro il 23 marzo il resto.

Siamo a oggi, e quasi fosse una nota di merito Zingaretti annuncia trionfante l’arrivo delle prime 800mila mascherine, quelle di tipo chirurgico. Praticamente solo l’8,4% della fornitura totale. Che ha accumulato già almeno 18 giorni di ritardo. Stando alle informazioni della Regione già oggi è previsto l’arrivo di altri 600mila pezzi, forse le agognate FFP2 e FFP3. Al ritmo medio di 700mila pezzi al giorno ci vorranno quasi due settimane per completare la fornitura acquistata con "somma urgenza" nelle procedure ma con tempi di consegna tutt’altro che urgenti.

 

Ovviamente, non mancano le polemiche politiche col centrodestra sul piede di guerra. Perché la Regione, dopo aver assegnato la fornitura alla Eco Tech, prima l’ha revocata per inadempienza, poi ha cancellato la revoca e riconfermato il contratto: al netto dei tecnicismi legali, per evitare di ricominciare tutto da capo perdendo altro tempo.

«Abbiamo chiesto soltanto trasparenza: vorremmo comprendere per quale motivo l’Amministrazione, anziché procedere all’immediata segnalazione del fatto alla Procura, abbia permesso un contratto di novazione tra la Protezione Civile e la società inadempiente», scrive il capogruppo della Lega, Orlando Tripodi. Stessa linea per Laura Corrotti, sempre Lega: «Cosa non ha funzionato, se si poteva fare meglio e con criteri di scelta più adeguati come chiesto nell’interrogazione presentata nei giorni scorsi e con la richiesta di audizione del Direttore della Protezione Civile?». Chiusura per Chiara Colosimo, Fratelli d’Italia: «La Regione stipula un nuovo contratto con la Eco Tech spostando la data di consegna, in piccole parti, fino al 17 aprile, confermando lo stesso prezzo d’acquisto superiore ai prezzi di mercato. A pagarne le conseguenze è il personale medico che dovrà attendere almeno un’altra settimana per ricevere le mascherine».

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