capture 032 13052020 155621Da sabato 9 maggio, quando la notizia della liberazione di Silvia Romano è iniziata a circolare, il caso della volontaria della onlus Africa Milele sta tenendo banco, occupando larga parte del dibattito politico di questi giorni, e per certi versi oscurando anche l’emergenza coronavirus.

La giovane milanese, come noto, ha raccontato di aver cambiato nome in "Aisha" e di essersi convertita spontaneamente all’Islam durante la prigionia, in seguito alla lettura del Corano concessole dai rapitori. Quando è finalmente atterrata in Italia, all’aeroporto di Ciampino, la ragazza era coperta da una larga e lunga tunica verde, tradizionale indumento femminile del credo islamico, che le copriva anche i capelli.

Il tutto, ovviamente, non è passato inosservato. Né l’abbigliamento né, soprattutto, la conversione religiosa. E in questa manciata di giorni è impazzata la polemica. Oggi, dopo la bagarre nell’Aula di Montecitorio in seguito alle parole di Alessandro Pagano (della Lega), che ha definito Silvia Romano come una "neo terrorista", è arrivato il segretario del Carroccio stesso a fare il punto, smascherando gli errori del governo giallorosso.

Con un breve post pubblicato sui propri canali social, Matteo Salvini ha infatti commentato il caso e il caos attorno ad Aisha, scrivendo queste parole: "Il problema non è Silvia Romano, una ragazza mandata allo sbaraglio, usata dai terroristi per ottenere soldi e armi, esibita velata alle telecamere di tutto il mondo da un governo incapace di gestire l’emergenza, prima sanitaria, oggi economica e sociale".

 

Qui, insomma, l’ex ministro dell’Interno se la prende con la onlus che non le ha assicurato sufficiente protezione e con lo Stato italiano, responsabile della passerella a Ciampino, visto la presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al fianco della famiglia Romano stessa. Inoltre, Salvini se la prende con la maggioranza per come stia gestendo l’emergenza sanitaria e la crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus.

Dunque, il capo politico del Carroccio si scaglia contro il fondamentalismo islamico: "Lasciamo stare Silvia, cui auguro vita lunga e felice, e guardiamo al vero nemico, al vero pericolo per i nostri figli, per l’Italia, per il mondo, per la Libertà: l’Islam fanatico, integralista, violento, assassino". Infine, Salvini chiosa così: "Nessuno spazio, nessuna tolleranza, nessuna pubblicità o sostegno a questi delinquenti che nel nome del loro Dio portano morte, buio e paura in tutto il mondo. Mai più cedimenti ai terroristi, mai più riscatti, mai più silenzi. Viva la Libertà. Sempre".

di Alberto Giorgi per www.ilgiornale.it