capture 014 26062020 091916Una cinquantina di casi di positività al coronavirus. E’ la situazione del focolaio rilevato all’interno dell’azienda di consegne Bartolini di Bologna. Che ieri ha fatto alzare di colpo il numero di contagiati nel capoluogo. Al momento sono in corso controlli a tappeto per individuare tutti i contagiati. E circoscrivere la diffusione del virus. Secondo quanto si apprende, i casi già individuati sono una cinquantina, per la maggior parte asintomatici. Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, negli scorsi giorni due magazzinieri sono risultati positivi al Covid-19. La direzione dell’azienda ha quindi deciso di chiudere il magazzino in via precauzionale. L’azienda, però, non ha chiuso i battenti. Continua a restare aperta per  la parte logistica e le consegne, distaccata rispetto al magazzino.

Focolaio a Bologna, 50 casi alla Bartolini

Il sindacato Si Cobas parla già di 54 casi. “Ma ci sono un’altra decina di positivi in altri magazzini della logistica tra l’Interporto e Calderara di Reno”. Il picco di casi era stato comunicato nei giorni scorsi dalla Regione. E riguarda un reparto di stoccaggio dove lavorano i magazzinieri della ditta. Nei giorni scorsi l’area è stata sanificata e l’attività lavorativa ridotta ai minimi termini perché sono tanti i dipendenti finiti in isolamento precauzionale in attesa dei test.

Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Sant’Orsola, invita alla calma. “Soltanto degli incompetenti possono dire che il virus non c’è più. Io ho sempre recitato la parte del gufo. Chiedendomi non se ci sarebbe stato un focolaio, ma quando. Perché quando si passa da una fase pandemica a una endemica, il virus circola sotto traccia. E può scoppiare un incendio. È proprio il caso che stiamo studiando. Non siamo davanti a un cluster di malati ma di infetti. La stragrande maggioranza di queste persone non ha sintomi e soltanto una è ricoverata in ospedale nel reparto di Malattie infettive”.

 

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