La tensione tra italiani e bulgari cresce a Mondragone, dove il focolaio di contagi del coronavirus rischia di allargarsi dopo le “fughe” di alcuni bulgari probabilmente positivi. Il governatore della Campania, per una volta, ha perso la sua sicumera e appare spaesato rispetto all’esplosione delle proteste degli italiani e all’indisciplina della comunità straniera dei palazzi ex Cirio. De Luca oggi ha deciso di chiamare l’esercito.

De Luca e il pasticcio di Mondragone

“Su Mondragone abbiamo come sempre reagito in tempi immediati non appena abbiamo avuto notizia del contagio di una donna di nazionalità bulgara, abbiamo messo in quarantena le palazzine e abbiamo mobilitato le forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso sulle persone messe in quarantena”. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, interpellato dai cronisti sul focolaio di coronavirus che si è generato nell’area dei Palazzi Cirio di Mondragone (Caserta), ha provato a fare la faccia dura.

 

Troppo tardi. La tensione a Mondragone è enorme. “Stiamo facendo come sempre un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi”, ha aggiunto De Luca sottolineando che “sono contagi arrivati in italia dalla Bulgaria o da altre parti del mondo, ma come sempre noi siamo impegnati a garantire la serenità delle nostre famiglie. Credo che faremo nelle prossime settimane anche un lavoro a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne, soprattutto nei due mesi di luglio e agosto. Mi pare che stiamo reggendo bene e stiamo dando tranquillità sanitaria e non solo alle nostre comunità”, ha concluso De Luca.

Le critiche di Salvini

“Il caso Mondragone si aggrava: decine di positivi, quattro contagiati hanno fatto perdere le proprie tracce, cresce la tensione tra gli italiani e la comunità bulgara e addirittura le tv nazionali seguono il caso”, le parole pronunciate in precedenza da Matteo Salvini, protagonista da giorni di ripetuti botta e risposta con il governatore campano. “De Luca, così pronto a insultare la Lega, tace. Amici napoletani – aveva aggiunto Salvini – mi segnalano una bella espressione: ‘Nu piatt vacant’. Tante scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto è vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti”.

Dalle file della Lega, anche le parole del consigliere campano Gianpiero Zinzi. “Quanto sto sta accadendo a Mondragone con la rivolta in strada dei bulgari è la dimostrazione che alcune comunità sono state autorizzate ad essere fuorilegge”, ha detto. “Avevamo avvertito De Luca – ha ricordato Zinzi – del fatto che gli stranieri che sarebbero stati impegnati a lavorare nelle campagne in estate dovevano essere controllati. Venimmo tacciati di razzismo e di non aver capito le parole del governatore. Adesso, a distanza di due mesi, ci troviamo di fronte ad un focolaio con la comunità bulgara in strada e i mondragonesi chiusi in casa. Ora De Luca non prende più il lanciafiamme?”.

Il video della fuga dei bulgari

Durante la mattinata del 25 giugno, come mostrano le immagini di un filmato segnalato al Consigliere Borrelli, un gruppo di 50 persone, stranieri e non, ha deciso di protestare uscendo fuori la zona rossa andando ad occupare Viale Margherita senza che vi sia stato un’opposizione da parte delle forze dell’ordine.
“Abbiamo inviato una nota al Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca per capire a quali provvedimenti si intenda ricorrere oltre ad utilizzare l’esercito. Chiediamo che i membri della comunità bulgara siano denunciati e obbligati alla quarantena forzata e che il territorio di Mondragone siano constatemene pattugliato e sorvegliato, non s possono solitamente correre rischi. La situazione è molto grave”, ha dichiarato il consigliere Borrelli.

Ecco il video delle ultime fughe dei bulgari dalla bacheca Fb di Borrelli.

di Marta Lima per https://www.secoloditalia.it