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POLITICA - Politica Italiana

Io sono un cittadino qualunque, e vorrei dire qualcosa sull’articolo di Giampaolo Pansa pubblicato su Libero.  Intanto ribadisco una cosa che i più dimenticano per convenienza discorsiva:  il canone televisivo è diventata una tassa di possesso, dovuta pure se si guardassero solo i canali Mediaset. Io lo so, e Pansa non lo sa? È una tassa statale che devono pagare per legge tutti coloro che sono in possesso di un apparecchio televisivo. Il fatto che poi quei soldi vanno a finire nelle mani spendaccione della Rai che dovrebbe essere un servizio pubblico e come tale finanziato dallo Stato, è un altro discorso.

Giampaolo Pansa parla della grande cricca di sultanati rossi televisivi che, secondo lui, non rappresentano più tutti gli Italiani ma solo una piccola minoranza. Pansa parla del potere governativo in Rai rappresentato dai “comunisti” che farebbero il bello e cattivo tempo.  Dice che sono “scaldati, aggressivi, arroganti”.
Fosse pure vero, cosa dire di tutti gli altri programmi televisivi come: La prova del cuoco, Porta a porta, Mattino in famiglia, Ti lascio una canzone, per non parlare delle numerose soap-opere, varietà e reality, tutte cose stupide e ripetitive che servono solo a rendere “non pensanti” gli Italiani?

Io e tantissimi altri Italiani, ed i dati dello share (che secondo me non rispecchiano la vera realtà statistica) lo confermano, preferiamo i programmi che Pansa vorrebbe cancellare… ma io e gli altri Italiani, quelli che dovrebbero essere una minoranza, non chiediamo di cancellare dai palinsesti i programmi che non guardiamo: la libertà mi ha insegnato questo: l’importante è che non si cancellino i programmi che interessano me e le persone come me. Poi ognuno è libero di vedere ciò che vuole. Di ammazzarsi, culturalmente ed ideologicamente, con il format che vuole e che ha a disposizione. Senza alcuna censura.

Vogliamo invece parlare dei programmi pseudo-culturali di intrattenimento nazional-popolare con cui  si cerca di sviare i pensieri degli Italiani che faticano a lavorare, se hanno un lavoro, che non hanno un lavoro o sono cassaintegrati o disoccupati, e dei nostri giovani che stanno abbandonando l’utilizzo di un mezzo televisivo che ha fatto crescere, a suo tempo, tutti gli Italiani anche culturalmente? Si è mai chiesto Pansa perché sempre meno Italiani guardano la tv? Perché sempre più si informano con un mezzo chiamato internet?

Se non ci sono autori non-comunisti capaci di creare format con impronta "politica", che colpa ne abbiamo noi? Tutti sono capaci solo di acquistare programmi di intrattenimento creati da società straniere con i soldi di noi contribuenti, e con la tassa di possesso di un televisore… e la Rai è piena di questi format: dai varietà, reality e giochi vari delle nostre prime serate, ai telefilm d’azione e polizieschi, ….

La realtà vera è un’altra, e Pansa lo sa bene: Per farsi una propria idea, giusta o sbagliata che sia, bisogna conoscere. Ed un certo tipo di Rai fa di tutto per non parlare e far conoscere agli Italiani i veri problemi degli Italiani. E’ questo che anche Pansa vuole?

 

 

Commenti  

 
0 #2 2010-10-23 08:52
Spesso sui giornali si leggono cose che anche noi che non siamo giornalisti sappiamo giudicare cretine e di parte. Sono con te.
Citazione
 
 
0 #1 2010-10-23 08:50
Il danno che sta facendo questo governo ricadrà ancher sulle generazioni future: non fare buona cultura indipendente ci farà diventare una nazione di quarto livello.
Citazione
 

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Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

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