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Livio Berruti, campione olimpico di Roma '60

Il ricordo, con un pizzico di nostalgia, delle Olimpiadi di Roma '60, lo sguardo ben rivolto al 2020, con la speranza di portare per la seconda volta i Giochi Olimpici nella citta' eterna. E' stata una grande festa quella andata in scena in Campidoglio per celebrare il cinquantesimo anniversario delle Olimpiadi del 1960, ma con un occhio attento al 2020. Una cerimonia simbolica, con il momento clou della riaccensione del braciere olimpico di Roma con lo stesso tedoforo, Gianfranco Peris, che 50 anni fa lo fece allo stadio olimpico, per ricordare quella magnifica olimpiade e per ribadire che Roma è pronta a ospitarne una nuova.

"Vorremmo rivivere quel sogno che furono le Olimpiadi di Roma '60 - ha ammesso il presidente del Coni, Gianni Petrucci - Crediamo fortemente di poter riportare i Giochi nella capitale nel 2020. Roma ha chance importanti e i presupposti ci sono tutti. Non solo perche' è la città più bella del mondo, ma anche per la capacità organizzativa dell'Italia e per l'autonomia dello sport garantita dai nostri governi. La squadra é quella giusta e ora attendiamo solo la disponibilità di Gianni Letta per la presidenza del comitato". Il via alle celebrazioni commemorative, che culmineranno con l'inedita passerella al Quirinale dal Presidente Napolitano di tutti i vincitori italiani (quindi non ci sarà Muhammad Alì) di ori olimpici e paralimpici estivi e invernali di ogni epoca, é stato dato esattamente con l'inizio dei Giochi di 50 anni fa, con il braciere che verrà spento solo il 25 settembre. Il Comune di Roma, che ha organizzato la kermesse insieme con la Fondazione Giulio Onesti, ha scelto infatti di far terminare le celebrazioni il 25 settembre non l'11, giorno in cui si concluse la 17/a Olimpiade dell'era moderna: la decisione è frutto della volontà di inglobare anche le Paralimpiadi, viste non più come evento a sé ma come parte integrante dei Giochi. A fianco del presidente del Coni, anche il sindaco Alemanno, Franco Carraro, presidente del Comitato Celebrazioni Roma '60 e membro del Cio, Mario Pescante, vicepresidente del Cio, Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico, il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, il delegato allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi, il primo ad aprire lo scrigno dei ricordi in piazza del Campidoglio: “Ci apprestiamo a ricordare con orgoglio ed emozione questo cinquantenario”, "importante non solo per il valore sportivo e dei risultati da parte degli azzurri ma anche per gli impianti e le costruzioni utilizzate. Il 1960 lasciò strutture importanti, il Foro Italico, lo stadio Flamino, il Palazzo dello Sport dell’Eur, l’Acquacetosa, il Tre Fontane, Tor di Quinto e tanto ancora”. Insomma, buona parte della Roma che è già impegnata per ottenere la designazione come sede per le Olimpiadi del 2020, nel ricordo dei Giochi di Livio Berruti, l'atleta italiano vincitore della medaglia d'oro nei 200 metri, Wilma Rudolph, oro su 100, 200 e 4x100 femminili, ma soprattutto di Abebe Bikila, l'etiope che vinse correndo a piedi nudi la maratona, e Cassius Clay (poi Muhammad Alì), oro nel pugilato. "Tutto il Governo è impegnato a sostenere con grande forza, determinazione ed unità tutto ciò che è necessario per vincere la grande sfida delle Olimpiadi del 2020 - ha ammesso la Meloni - una sfida importantissima non solo per il futuro di Roma, ma per tutta l'Italia". Tra i campioni olimpici presenti alla cerimonia, Nino Benvenuti, ex pugile italiano medaglia d'oro a Roma '60, Donald Bragg, atleta americano vincitore del salto con l'asta nel 1960, e Andras Bodnar, ex pallanuotista ungherese vincitore di una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo 1964. "Il nuovo grande sogno di riportare le Olimpiadi a Roma - ha concluso Alemanno - è un traguardo di tutta la città e spero sia un traguardo dei giovani, che già oggi possono pensare che un giorno potranno gareggiare per il podio. Spero che di nuovo la magia olimpica possa ripetersi sulle rive del Tevere". (da ilcorrierelaziale.it)

 
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Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

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