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SPORT - Altri Sport

foto di Aleksandr Shvetsfoto di Aleksandr Shvets

La storia di uno skateboarder romano... Skillo Spaghetti è un ragazzo che fa skate a Roma, che ha scelto la vita non criminale grazie allo skate, nonostante sia cresciuto in collegio e senza genitori in un quartiere di malavita come Tor Bella Monaca. Skillo Spaghetti purtroppo viene spesso multato dai vigili.  La frase “Skateboarding is not a crime”, famosa tra gli skateboarders, rivendica proprio la legittimità dell'utilizzo dello skateboard in strada.

Difatti, nonostante l'esistenza di skate-park attrezzati con corrimano, scalinate e altri elementi architettonici che riproducono l'arredo urbano, liberamente utilizzabili per lo sport, i praticanti puristi considerano l'utilizzo della strada, l'unica opzione rispettabile per praticare lo street-skating.

In aggiunta a ciò in molte località le strutture dedicate sono pochissime, in special modo in Italia (a differenza per esempio delle strutture dedicate al calcio) e spesso le strutture esistenti sono fatiscenti e pericolose. La conseguenza di questo stato di cose è che gli skaters girano per le strade in cerca di strutture per eseguire trick (evoluzioni) e sono spesso allontanati dalle forze dell'ordine.

La disciplina dello street-skating, lo skateboarding praticato per strada, non può prescindere dall'utilizzo di elementi di arredamento urbano, quali marciapiedi, scalinate, corrimano. D'altra parte l'uso di queste strutture da parte degli sportivi può creare problemi di sicurezza e incolumità dei passanti, e degradazione delle strutture stesse.

Nel codice della strada italiano, lo skateboard è assimilato ad un acceleratore e l'articolo 190 cita al comma 8: « La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade ». Il comma 9 stabilisce inoltre: « È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti ».

Per l'effetto di questo articolo uno sportivo praticante lo street-skating all'interno di speciali strutture urbanistiche, può essere considerato autore di un atto illecito. Un'altra interpretazione giuridica afferma che il comma 9 non intende vietare allo skater l'utilizzo delle strutture urbane, ma sottolinea solo che gli skater devono porre la massima attenzione nell'utilizzo delle strutture pubbliche affinché i passanti non corrano pericoli fisici.

Lo skateboarding è uno dei pochi sport che, specie negli Stati Uniti e in Canada e in misura minore nel resto del mondo, è diventato anche uno stile di vita giovanile, oltre che un mezzo di trasporto. In Svizzera, ad esempio, numerosi studenti lo utilizzano grazie ai numerosi e ben curati marciapiedi ciclabili, per recarsi a scuola.

In Italia questo sport arriva nel 1977, dopo un servizio televisivo del programma Odeon (rubrica di spettacolo e curiosità dal mondo), diffondendosi dapprima nelle grandi città del centro-nord, più reattive rispetto al fenomeno sportivo-culturale, in seguito in tutto il territorio nazionale.

L'inverno del 1977 registra un autentico boom di vendite, strade e marciapiedi sono invasi da giovanissimi entusiasti, ma al successo del monopattino si accompagnano numerosissimi incidenti. Per la forte pericolosità dovuta alle numerose strade in discesa, Genova è la prima città a vietare la circolazione dello skateboard, divieto esteso all'inizio del 1978 in tutto il territorio nazionale, con grande disappunto dei ragazzi e buona pace dei vigili urbani.

Lentamente, però, questo sport riacquista visibilità e rispetto, fino ad essere riconosciuto dal CONI. Per esempio lo “slalom skateboarding” è inserito nella specialità di velocità, ed esiste un'associazione internazionale "International Slalom Skateboarding Association" (ISSA) che gestisce le gare internazionali attribuendo i punteggi che danno origine al World Ranking dove si possono trovare tutti gli atleti con i loro piazzamenti.

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Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

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