| SPORT - Calcio |
"Se le cose andranno bene sul carro dei vincitori stavolta non faccio salire tutti. Ho già le idee chiarissime, ma la formazione non ve la dirò mai. Non essere considerati per il successo finale non mi dà fastidio, vogliamo andare avanti fino alla fine. Giocatori non convocati che potevano cambiare il nostro Mondiale non ne vedo"
Sono parole di Marcello Lippi, pronunciate il 9 giugno con la consueta spocchia. Il commissario tecnico della Nazionale passerà ora alla storia per due motivi: è l'allenatore che ci ha guidati al quarto titolo mondiale, ma è anche quello che ci ha "regalato" una figuraccia storica. Gli azzurri non uscivano al primo turno dal 1974. Ma per trovare un'umiliazione così bruciante bisogna risalire al 1966 e al gol del nordcoreano Pak Doo Ik. Ma a ben vedere, anche quella sconfitta subita in dieci uomini e avendo divorato una quantità incredibile di gol ha una sua mezza giustificazione.
Questa edizione del Mondiale no. Di attenuanti non se ne vedono, in qualsiasi modo si voglia analizzare questa eliminazione. I campioni del mondo uscenti avevano avuto in regalo dall'urna un girone da superare in carrozza, quasi sbadigliando. Il Paraguay era la squadra più "temibile", ma si parla pur sempre di una nazionale di terza fascia. La Slovacchia era alla prima partecipazione al mondiale. La Nuova Zelanda...beh, è la Nuova Zelanda. Lippi, e la squadra da lui scelta e difesa, è riuscita nell'impresa di relegarci all'ultimo posto.
Il commissario tecnico ha fatto estremamente confusione già durante le qualificazioni ai mondiali (altro girone piuttosto semplice). Ha rinunciato da subito all'unico talento vero del calcio italiano: Antonio Cassano. E, cosa più grave, non ha mai voluto spiegare il perchè. Impossibile pensare sia una scelta tecnica, ci sarebbe da dubitare di tutta la carriera del Lippi allenatore. Se fosse una scelta dettata da antipatia personale (non sarebbe la prima volta per Lippi) sarebbe gravissimo. Penalizzare la Nazionale per una questione personale è un qualcosa ai limiti del dilettantismo. Anche Arrigo Sacchi non aveva simpatia per Roberto Baggio, ma il Pallone d'Oro venne sempre convocato e schierato titolare.
Lippi non ha mai convocato Ambrosini e ha scartato Perrotta, ma ha sempre chiamato Gennaro Gattuso, che nel 2009-2010 ha visto raramente il campo. Ha insistito su Cannavaro, Zambrotta e Camoranesi. ampiamente al capolinea di una bella carriera e protagonisti di una stagione estremamente mediocre. Ha insistito su gente di buona volontà ma con poco talento come Simone Pepe, ma ha lasciato a casa uno come Fabrizio Miccoli (altra antipatia personale). Ha ignorato Giampaolo Pazzini e Fabio Quagliarella che, fra gli attaccanti convocati, erano quelli che uscivano dal campionato con un'ottima condizione fisica.
Si è vista una squadra senza idee, con una condizione fisica scadente e, quello che fa più male, senza orgoglio. E si è visto un commissario tecnico incapace di difendere le proprie idee, trinceratosi dietro il clichè dell'uomo solo contro tutti e dietro la frase, ripetuta più volte, "non ho lasciato fenomeni a casa". Un commissario tecnico che ha cambiato in corsa la squadra in tutte e tre le partite, non trovando mai il bandolo della matassa. Insistendo su Vincenzo Iaquinta, più volte spostato prima al lato e poi al centro dell'attacco, con risultati imbarazzanti. Dalle critiche piovutegli addosso per i pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda Lippi ne è uscito fuori parlando di "sfortuna", sorvolando sugli evidenti limiti tecnici della squadra da lui voluta e scelta. Spiegazione risibile se una squadra come l'Italia in novanta minuti non entra mai nell'area di rigore della Nuova Zelanda o fatica a tirare in porta contro i pur organizzati paraguaiani. Convocazioni quelle di Lippi che non hanno minimante tenuto conto di ciò che il campionato di serie A aveva detto. Il commissario tecnico aveva già chiuso la lista da diversi mesi. Ed è stato un grosso errore. Come quello di fatto nel sopravvalutare la vittoria del 2006, ottenuta in circostanze particolari (lo scandalo Calciopoli) e con una discreta dose di fortuna (il rigore inesistente contro l'Australia o la soffertissima finale contro i francesi).
Ora c'è da chiedersi se la stampa italiana utilizzerà con lui la stessa durezza usata nei confronti di Roberto Donadoni, eliminato ai rigori dalla Spagna (che diventerà campione) durante l'Europeo del 2008. I media avevano accolto il ritorno di Lippi come una manna dal cielo, trattando l'inesperto Donadoni come uno "scalda panchina", apostrofondalo in maniera piuttosto pesante. Ma si sa, il giornalismo sportivo italiano è specchio della mentalità del Paese. Pecore con i lupi e lupi con le pecore...
CLAUDIO FORLEO
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Articoli più letti di SPORT
| Ayrton Senna, più di un pilota 03/05/2010 | Claudio Forleo E’ passato quasi sotto silenzio. Il primo maggio la gente fa gite fuori porta e l’attenzione dei media è concentrata sulle dichiarazioni dei politici e sulle polemiche sterili che la Festa dei La [ ... ] |
Storia dei Mondiali dal 1930 al 1970 e dal 1974 al 2006 09/06/2010 | Claudio Forleo Si parte. La partita inaugurale Sudafrica – Messico darà il via alla 19.ma edizione dei Campionati Mondiali di Calcio. Ripercorriamone la storia. L’idea viene al francese Jules Rimèt, president [ ... ] |
Il Grande WRESTLING sbarca a Novara 19/03/2010 | Emilio Bernocchi Il Titolo dei Pesi Massimi in palio al Palasport Celestino Sartorio per la tappa novarese del tour della ICW La Federazione Italiana di Wrestling ICW (Italian Championship Wrestling) sbarca a Novar [ ... ] | ||
| Domenica Bahrain, prima gara di Formula 1 12/03/2010 | Iniziate le prove libere del gran premio del Bahrain, prima gara della stagione di Formula 1 in programma domenica. I più veloci sono stati Adrian Sutil sulla Force India, Fernando Alonso sulla Ferra [ ... ] |
America's Cup di vela in diretta gratis 26/01/2010 | Per la prima volta nella storia della storica Coppa America, la prossima 33ima edizione delle regate più famose e conosciute del mondo sarà visibile in diretta gratuitamente sul Web. Infatti i due [ ... ] |
Storia dei Mondiali dal 1974 al 2006 10/06/2010 | Claudio Forleo CALCIO TOTALE SENZA MONDIALE. Nel 1974 la Coppa del Mondo Fifa si gioca nella Germania Ovest. L’Italia gioca un brutto mondiale ed esce nel girone eliminatorio fatta fuori da Polonia e Argentina. I [ ... ] | ||
| Barcelona DANCE award 2010 14/02/2010 | ll Concorso Internazionale per Scuole e Gruppi di Danza DOVE i PROTAGONISTI SARETE VOI! |
Olgiata Cricket Club in ascesa 11/05/2011 | SANOJI DAHANAYAKE L’Olgiata Cricket Club nata da appena un’anno, 20-12-2009, dall’intrapendenza di Olivier Doria in qualità di presidente e Sarath Somachandra, vice presidente, si è già distinta per aver vin [ ... ] |
Maratona di Roma 2011 20/03/2011 | Redazione Domenica 20 marzo si è svolta per le vie del centro della Capitale la 17^ edizione della Maratona di Roma. DADO CONQUISTA ROMA CON LA TRIPLETTA A PIEDI SCALZI TRA GLI UOMINI VINCE IL KENIANO CHUM [ ... ] | ||
| Conferenza stampa Golden Gala 05/05/2010 | Monica Cavallin Pronti, partenza... Via (o meglio, quasi via). Questa volta è quasi il caso di dirlo! È stato presentato il 4 maggio, in una conferenza stampa, quello che sarà il 30° Golden Gala, che si terrà al [ ... ] |
Carolina Kostner oro agli Europei 24/01/2010 | L’azzurra Carolina Kostner ha vinto la medaglia d’oro nella prova individuale di figura agli Europei di pattinaggio artistico sul ghiaccio in svolgimento a Tallinn. | Altri Articoli... | ||




Chrome primo browser al mondo, sul web il sorpasso di Google a Microsoft: In sei mesi il programma per accedere ad Internet scalza Mozilla Firefox e Internet Explorer. Era accaduto, per un giorno solo, alle porte della primavera: Chrome, il browser internet di casa Google, il 18 marzo scorso per 24 ore era balzato in testa alla classifica delle barre di navigazione più usate al mondo, scalzando Internet Explorer solo per una giornata. Ora invece, sempre secondo i dati degli analisti di 

Il boom, c’è da giurarlo, questa volta lo hanno sentito anche al Quirinale. Ma se il boom sarà sufficiente per risollevare le sorti del Paese è cosa ancora tutta da dimostrare. A oggi si può solo dire che il Movimento 5 Stelle è ormai artefice del suo destino. E in parte anche di quello degli italiani. Se, a cominciare da Parma, il Movimento riuscirà ben governare, i cittadini avranno davanti a loro una valida alternativa al disastrato e disastroso sistema dei partiti. O almeno si ritroveranno tra le mani un pungolo per tentare di spingere finalmente all’azione quel poco che c’è da salvare nei nostri movimenti politici.
La circolare del ministero dell'Economia sull'Imu conferma una interpretazione molto restrittiva dei criteri per l'individuazione della prima casa, sulla quale l'aliquota è più leggera e si beneficia delle detrazioni. Viene del resto confermata l'impostazione del decreto Salva-Italia che non solo ha istituito la nuova imposta sugli immobili a valere anche sulla casa di abitazione, ma ha anche fissato precisi paletti antielusione rispetto alla vecchia Ici, dalla quale erano appunto esenti, dal 2008, tutti gli immobili che risultavano prime case, circa il 60% del totale. Tipico l'esempio dei genitori che davano in comodato d'uso (affitto gratuito) un secondo appartamento al figlio o alla figlia. In questo caso gli stessi genitori non pagavano l'Ici su nessuna delle due abitazioni, né quella dove vivevano né quella concessa in uso. L'Imu, invece, sarà dovuta su entrambe: con aliquota agevolata sulla loro casa e con l'aliquota base più alta su quella data al figlio, perché appunto considerata una seconda casa.
Le polizze vita e i versamenti nei fondi pensione possono rappresentare uno strumento di difesa del debitore nei confronti dei propri creditori, anche a seguito del fallimento dello stesso. Queste, tuttavia, devono rispettare due specifiche condizioni: 1) devono assolvere a reali finalità di tipo previdenziale; 2) non devono essere oggetto di riscatto anticipato.



La nuova legge elettorale? Bloccata. Quella per tagliare il finanziamento ai partiti? Non pervenuta. Tutte le altre riforme? Impantanate. L'azione del governo? Già finita. Da noi è il Palazzo che ci sta portando verso la Grecia. Se Atene fallisce l'Italia rischia un contagio economico ma soprattutto politico. Aumenterebbero le spinte populiste a uscire dall'euro. Con conseguenze disastrose.










