capture 003 20112021 183508 Assolto da ogni accusa: Kyle Rittenhouse, il 17enne che il 25 agosto del 2020 uccise due antifascisti e ne ferì gravemente un terzo per difendersi da un linciaggio, è stato dichiarato non colpevole per tutti e cinque i capi d’imputazione.

In una Kenosha (Wisconsin) messa a ferro a fuoco, completamente devastata dalla furia degli attivisti Black lives matter, Rittenhouse in compagnia di altri uomini armati si era volontariamente messo a tutela di un impianto di erogazione di benzina per evitarne che fosse distrutto e saccheggiato. Rimasto isolato, Kyle era stato letteralmente inseguito da decine di antifascisti, molti dei quali armati con oggetti contundenti, e aggredito. Nelle numerose prove video lo si vede anche a terra colpito con uno skateboard e, cosa ancora più drammatica, impegnato in un corpo a corpo con uno  dei «manifestanti» che impugnava una arma da fuoco.

Rittenhouse assolto da ogni capo d’imputazione

Il verdetto arriva dopo quattro giorni di discussioni della giuria e quindici giorni di processo. Il diciottenne si è visibilmente emozionato alla lettura del verdetto. Giovedì, il giudice Bruce Schroeder aveva impedito all’emittente MsNbc di seguire il processo all’interno del tribunale per il resto del processo, dopo che un giornalista freelance era stato fermato dal dipartimento di polizia di Kenosha con l’accusa di aver tentato di fotografare l’autobus utilizzato per trasportare i giurati al tribunale. NBC News ha dichiarato che il giornalista non intendeva contattare o fotografare i giurati e sta collaborando con le autorità.

Cinque accuse

Rittenhouse, 18 anni, stava affrontando cinque accuse penali. Le più gravi erano omicidio di primo grado per la morte di Joseph Rosenbaum e Anthony Huber. Dopo il verdetto, la situazione a Kenosha resta tesa. Agenti della polizia locale e dei dipartimenti dello sceriffo sono da giorni posizionati intorno al tribunale della contea, dove decine di manifestanti Black lives matter si sono radunati ogni giorno. Rittenhouse sarebbe stato condannato all’ergastolo se ritenuto colpevole e condannato per omicidio volontario di primo grado.

di Cristina Gauri per www.ilprimatonazionale.it