C’è chi dice che la Grecia sia uscita dalla crisi. Lo ha affermato anche lo stesso Alexis Tsipras, quando dall’isola di Itaca annunciava che era finito il commissariamento di Atene da parte della Troika. Il piano era finito, diceva il primo ministro greco. Ma quello che non  aveva detto è che la Grecia si trovava di fronte a uno dei più grandi collassi finanziari, economici e sociali della storia recente.

 La Grecia, da quella crisi, non si è mai ripresa. E pur finendo i piani finanziari dei creditori internazionali e i tentativi europei di ridurre il deficit e il debito pubblico con manovre lacrime e sangue, la crisi ha devastato il Paese rendendolo non solo fragile ma anche oggetto delle mire di Stati esteri e multinazionali pronti a saccheggiare l’apparato pubblico ateniese.

Atene, in questi anni, non ha solo tagliato gli stipendi, le pensioni, le spese per il welfare gli investimenti. Il governo greco ha infatti dato soprattutto il via a una serie di privatizzazioni e svendite che hanno trasformato la Grecia in un vera e propria preda di guerra. E i numeri danno un quadro abbastanza chiaro di cosa è avvenuto in questi anni in territorio ellenico.

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dall'articolo di  per ilgiornale occhidellaguerra.it 

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