Partenza sprint per la rottamazione delle cartelle che nei primi 2 mesi ha registrato 100mila adesioni alla sola Equitalia, che sta ricevendo una media di 2500 domande al giorno per la cosiddetta “definizione agevolata”. Procedura dalla quale il governo conta di incassare 3,4 miliardi in due anni.

Partenza sprint per la rottamazione delle cartelle che nei primi 2 mesi ha registrato 100mila adesioni alla sola Equitalia, che sta ricevendo una media di 2500 domande al giorno per la cosiddetta “definizione agevolata”. Procedura dalla quale il governo conta di incassare 3,4 miliardi in due anni.  La rottamazione, introdotta con il decreto fiscale collegato alla manovra, è partita il 4 novembre, anche se è entrata nel vivo a inizio dicembre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo, che ha portato diverse novità a partire dalla possibilità di sanare con lo sconto anche i debiti con il fisco affidati agli enti di riscossione in tutto il 2016.

Secondo i dati forniti da Equitalia, circa 50mila contribuenti si sono presentati direttamente allo sportello per avanzare la loro domanda (il 55%), il 27% l’ha inviata via posta elettronica certificata mentre il 18% ha utilizzato l’email ordinaria. Nel solo dicembre sono state protocollate dagli uffici della società 65mila istanze di adesione, dopo che Equitalia ha pubblicato il modello aggiornato.

Chi aderisce alla definizione agevolata deve pagare l’importo residuo del debito senza sanzioni e interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Entro il 28 febbraio Equitalia invierà una comunicazione per posta ordinaria sulle somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre del 2016 e che a questa data non risultano ancora notificate. Anche queste somme, che si possono verificare anche sul portale di Equitalia, potranno essere rottamate.

Il tempo per aderire scade il 31 marzo. Entro il 31 maggio poi Equitalia dovrà inviare una comunicazione ai contribuenti che hanno aderito in cui sarà indicata la somma dovuta, insieme ai relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti. Per chi sceglie una sola rata, la scadenza è fissata nel mese di luglio 2017. Chi preferisce pagare in più rate potrà chiederne fino a un massimo di cinque. In questo caso la scadenza della quinta rata è fissata a settembre del 2018 (il 70% delle somme dovute dovrà essere versato il prossimo anno, il restante nel 2018). Si potrà pagare con la domiciliazione bancaria, oppure in banca, e anche con il proprio home banking, agli uffici postali, nei tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, con la App Equiclick o direttamente agli sportelli di Equitalia.

da lastampa.it