capture 016 10052021 140558Sono quasi 1000 i migranti sbarcati a Lampedusa nelle ultime ore: si trovano tutti nell'hotspot dell'isola in attesa della nave quarantena, tra loro un neonato

Migliorano le condizioni meteomarine nel mar Mediterraneo e tornano a intensificarsi gli sbarchi nel nostro Paese. Nelle ultime ora a Lampedusa sono arrivati oltre 1000 migranti in cinque diversi momenti, a distanza ravvicinata gli uni dagli altri. La prima imbarcazione ha condotto sulla più grande delle Pelagie 325 persone. Il malandato barcone in legno, lungo circa 20 metri, è stato intercettato a 8 miglia dall'isola. Dopo pochi minuti un secondo barcone, individuato a 5 miglia dalla costa, è stato scortato dalla Guardia di finanza fino al molo Favaloro con a bordo 85 migranti di varie nazionalità. Tra loro c'era anche una bambina di poche settimane.

Si sono poi susseguiti altri sbarchi all'alba, due barconi con 98 e 16 migranti a bordo. Il primo trasportava tutti uomini, prevalentemente provenienti dal Bangladesh e il secondo tutti uomini provenienti dalla Tunisia. Nella tarda mattinata è stato intercettato il quinto barcone della giornata a 3 miglia da Lampedusa con a bordo altri 398 migranti, tra i quali 6 bambini. L'imbarcazione si trovava in avaria ed è stata condotta in porto. Sono successivamente arrivate altre due imbarcazioni, una con 97 migranti e un'altra con 38 persone a bordo. Altri due approdi si sono registrati nelle ultime ore: si tratta di un barcone con 109 uomini, tra cui un bimbo, e di una carretta del mare con 20 uomini.

L'isola di Lampedusa è così tornata in piena emergenza con l'hotspot al collasso. A tutti i migranti è stato effettuato un primo triage sanitario e sono stati trasportati nella struttura di contrada Imbriacola, dove si trovano alcuni dei migranti giunti nei giorni scorsi. Nell'isola non ci sono più a disposizione le navi quarantena. L'ultima, l'Allegra, ha lasciato le coste lampedusane in settimana con a bordo 446 migranti.

capture 015 10052021 140057Matteo Bassetti non comprende chi fa terrorismo sulle varianti del coronavirus. "Tutti le definiscono negative, ma possono esserci anche quelle benigne e sono molte. E' un modo che ha il virus di mutare. Finora abbiamo osservato e studiato quelle maggiormente contagiose e più aggressive come la variante inglese. Ma ad oggi i vaccini a mRna funzionano". E ancora: "Per questo non comprendo molto chi, spesso senza conoscenze approfondite, da tempo specula e terrorizza sulle varianti". Difficile non leggere tra le righe il nome di Massimo Galli, il primario dell'ospedale Sacco di Milano che, in una recente intervista, a proposito delle varianti ha detto: "Quel che abbiamo ora è un ottimo vaccino per un virus che girava un anno fa in Cina. Il panorama attualmente si è molto variegato e questo rende difficile poter pensare con l’attuale vaccino di raggiungere l'immunità di gregge".

Commentando, poi, la scoperta dello Spallanzani di Roma su alcune varianti "benigne" tra gli indiani rientrati in Italia, l'infettivologo del San Martino di Genova all'Adnkronos ha dichiarato: "Sono d'accordo con quanto emerso dallo studio dello Spallanzani e con la riflessione del direttore Vaia: non tutte le mutazioni peggiorano la situazione". E in effetti proprio oggi Francesco Vaia ha invitato tutti alla calma sull'argomento: "Abbiamo appena tracciato alcune varianti 'benigne' tra gli indiani rientrati: è un ceppo meno grave di quello prevalente nel nostro Paese".

"Il nemico è il virus, non le varianti. Le mutazioni ci aiutano a capire come avere strumenti sempre adatti a fronteggiare la pandemia. Ma non ci devono spaventare - ha assicurato Vaia in un'intervista al Messaggero -. La ragazza positiva alla sudafricana è in via di guarigione, la situazione è sotto controllo". Sulla scoperta delle varianti "benigne", invece, ha spiegato: "Questo è positivo, significa che il virus può mutare in forme meno invalidanti".

capture 001 09052021 102122Fedez scappa dal confronto tv? Matteo Salvini ospite di Bruno Vespa a Porta Porta sferra l'ennesimo colpo contro il rapper dopo il caso sul ddl Zan esploso durante il concertone del 1 Maggio: "Forse è più comodo fare un monologo e sfuggire al confronto" ha dichiarato il leader della Lega nel salotto di Rai 1. La risposta (social) del diretto interessato, che ha scatenato una vera e propria bufera a viale Mazzini, non è tardata ad arrivare: "Ma scusate, ora la priorità di un politico è fare un confronto tv con un rapper? La prossima mossa? - ha cinguettato su Twitter il marito di Chiara Ferragni - Fare una sfida di break dance? Io onestamente preferisco stare a casa con la mia famiglia patatoni miei". 

La polemica nata sull'esibizione al Concertone del primo maggio è "basata sulla manipolazione dei fatti" perché "la telefonata viene montata spostando domande e risposte e tagliata, così diventa un'altra cosa, con un tono e un significato completamente diversi" ha dichiarato con parole durissime il direttore di Rai3, Franco Di Mare, chiamato in audizione in commissione di vigilanza parlamentare.

"Questa manipolazione ha ottenuto nostro malgrado l'effetto desiderato, con una serie di adesioni ahimè un po' frettolose" ha lamentato il dirigente di viale Mazzini sottolineando che "nessuno si prende il tempo per una verifica più attenta, tutti sono stati vittime di una manipolazione, di una verità aggiustata "che ha fatto "il giro del mondo, dalla Bbc a Singapore".

capture 001 07052021 101705Minacce, spari e sequestri. Ancora un altro attacco contro pescherecci italiani. E da Luigi Di Maio e dal governo non arriva nessun segno. L’ultimo caso avvenuto a circa 75 miglia a nord est di Tripoli in Libia. Il comandante di un peschereccio italiano, l’Aliseo, a quanto apprende l’Adnkronos, è rimasto ferito da colpi sparati da una motovedetta della Guardia Costiera libica. In particolare, la Guardia costiera libica avrebbe esploso alcuni colpi di arma da fuoco di avvertimento intimando all’Aliseo e a un altro peschereccio, l’Artemide, di fermarsi. La nave Libeccio della Marina Militare, che si trovava a poche miglia dalle due imbarcazioni italiane, è stata autorizzata dai libici ad approntare il soccorso.

Libia, l’intervento della fregata Libeccio

La fregata Libeccio della Marina militare, impegnata nell’Operazione Mare Sicuro, “è intervenuta nelle prime ore pomeridiane di oggi in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) intenti in attività di pesca nelle acque della Tripolitania all’interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture “ad alto rischio” (a circa 35 miglia nautiche dalla costa libica, a nord della città di Al Khums)”. È la Marina militare a sottolineare, in una nota, che “l’intervento si è reso necessario per la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera libica in rapido avvicinamento ai motopesca italiani”.

capture 131 05052021 155048Ha riscosso non poche polemiche la maxi-festa in piazza Duomo dei tifosi nerazzurri, intenti a festeggiare il 19esimo Scudetto della storia dell'Inter. Tuttavia, la preoccupazione continua: Sabato alle 18:00 andrà in scena Inter-Sampdoria e i tifosi nerazzurri hanno già fatto sapere che ripeteranno i festeggiamenti di domenica scorsa davanti al Meazza. La richiesta della questura è quella di anticipare il fischio d'inizio, per evitare i festeggiamenti a ridosso del coprifuoco, lo riporta il Corriere della Sera. La Lega calcio non ha tuttavia accolto la richiesta della questura e il comitato per l'ordine e la sicurezza ne parlerà oggi. 

I fatti di domenica rappresentano un precedente non da poco, soprattutto dal punto di vista del quadro sanitario. Il Comune chiede la collaborazione del club e della tifoseria: "Se vogliono festeggiare siamo disponibili a capire quali attività si possano mettere in campo. Non sarà però possibile agire senza criteri e fuori dalle normative". Lo pensa anche Letizia Moratti che, in una lettera al sindaco Sala e al prefetto, ha scritto: "Capisco la passione che anima i tifosi, ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che amministrazioni e prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti".

Dopo un silenzio di 24 ore, Beppe Sala è tornato a parlare: "Spiace che l'immagine di piazza Duomo abbia colpito la sensibilità di tanti e abbia suscitato la rabbia di molti milanesi. Capisco invece di meno la strumentalizzazione politica della vicenda" sostiene "La situazione era prevedibile, è vero, ma non era pensabile evitare che i tifosi scendessero in piazza. Con prefetto e questore abbiamo valutato come contenere la folla e l'ipotesi anche di chiudere piazza Duomo. Ma i rischi superavano i benefici" ha ribadito Sala. "Non abbiamo mai detto di vietare i festeggiamenti" rispondono Bastoni, Silvia Sardone e Alessandro Morelli. "Andavano però organizzati. Sala non può nascondersi. Non può dire che i tifosi non si potevano fermare. Doveva pensarci prima e allestire quattro-cinque punti strategici della città da dedicare alla festa, contingentando le presenze". 

capture 128 05052021 113715Più che un vincolo è una paralisi, nel senso che nel quartiere Qt8, periferia nord-ovest, il mercato immobiliare è fermo al palo. «Negli ultimi tre anni ho perso un terzo di potenziali clienti e il valore di vendita degli immobili è crollato del 10%» dice Andrea Turola, mediatore immobiliare con un'agenzia in via Enrico Noe. E chiariamo subito: non c'entra il Covid, non ha nulla a che vedere con la pandemia e dimenticatevi la crisi del mattone (che, per altro, a Milano non c'è mai stata).  

I vincoli urbanistici messi dall'ex ministro Bonisoli, hanno mandato in crisi il mercato immobiliare Il problema, semmai, ha una data ben precisa: il 3 giugno del 2019, quando la direzione generale del Mibac (acronimo che sta per Ministero della cultura e delle belle arti) ha deciso di sottoporre l'intero Qt8 a vincolo di "interesse culturale particolarmente importante". Un bel riconoscimento, messo così. Che rispondeva alla logica di valorizzare un'area simbolo del dopoguerra meneghino. Ma che, adesso, si sta tramutando in un incubo bollato per chi deve vendere (o comprare) casa in zona. A ben vedere, poi, non si salvano nemmeno le donazioni e le successioni. «Il vincolo impone diversi paletti che scoraggiano sia gli acquirenti che i venditori», spiega Turola: «Anzitutto dispone un periodo di prelazione di sessanta giorni nel quale, mentre le parti aspettano il silenzio-assenso dello Stato per completare il passaggio di proprietà, tutto deve rimanere sospeso. Cioè non possono essere versate le caparre e non ci possono essere le consegne anticipate. Questo significa che chi vende un immobile al Qt8 deve aspettare due mesi in più degli altri, ma non tutti possono permetterselo».

capture 053 30042021 190045Quanto guadagnano virologi ed esperti in TV? Ecco i compensi e i guadagni per gli interventi televisivi di Roberto Burioni, Ilaria Capua e Massimo Galli.

Quanto guadagno i virologi e infettivologi ospiti in TV? Ormai onnipresenti nelle trasmissioni televisive e ospiti fissi di talk e approfondimenti, gli esperti di virus e malattie infettive, imperano in televisione. In tanti potrebbero chiedersi se dietro la loro partecipazione si nasconda un cachet e qual è il compenso corrisposto per la loro ospitata all’interno della trasmissione di turno?

Da Roberto Burioni a Ilaria Capua fino a Massimo Galli: nomi e volti ormai diventati familiari per il pubblico a casa che, preoccupato dall’evoluzione della situazione pandemica, ha iniziato a vedere allargarsi sempre di più la presenza di esperti del settore all’interno dei salotti TV e dei programmi di approfondimento.

Dietro alle ospitate TV di virologi, infettivologi, esperti e studiosi si nasconde a volte un cachet, o gettone di partecipazione, variabile sia a seconda del personaggio e personalità di turno e il tipo di intervento prestato in trasmissione (un breve commento, un botta e risposta con il conduttore, un’opinione, un confronto con altri ospiti ecc).

capture 051 30042021 121051Sul coronavirus la Cina ha detto falsità. Il Covid con ogni probabilità è uscito da un laboratorio cineseFabrizio Gatti, inviato dell'Espresso e autore del libro L'infinito errore, edito da La nave di Teseo, ha raccolto una serie di documenti che lasciano pensare che il coronavirus sia il risultato di un esperimento. Ospite nella puntata del 29 aprile di Dritto e rovescio, condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, Gatti ha spiegato: "Seguo il viaggio del coronavirus dalle grotte dei pipistrelli alle nostre case. Quello che dimostro è che già il 7 gennaio 2020 l'autorità del regime comunista cinese sapeva dello strettissimo grado di parentela tra il virus umano di Wuhan e quei coronavirus Sars-like dei pipistrelli isolati e conservati nei laboratori militari cinesi", Una scoperta inquietante: "Se il presidente cinese ce lo avesse detto forse non sarebbe andata così e il mondo avrebbe aiutato la Cina a isolare l'epidemia. Ha taciuto qualcosa che sapeva", ha continuato Gatti.

Ma non è tutto. "Da sette anni il famoso istituto di  virologia di Wuhan era fuori da qualsiasi controllo internazionale", ha raccontato l'inviato dell'Espresso. I due istituti che in teoria dovevano vigilare, non avevano ricevuto alcun incarico. "Quindi le ricerche nell'istituto erano fuori controllo", ha sottolineato. Insomma, secondo quanto documentato da Gatti, il Coronavirus potrebbe essere nato in laboratorio, combinando virus di pipistrelli. Un esperimento militare sfuggito di mano potrebbe essere la causa della pandemia che ha sconvolto le nostre vite.  

capture 041 29042021 191407Il Vaticano dice addio alla corruzione. O almeno ci prova. Papa Francesco ha varato una nuova legge per i dirigenti vaticani, sulla base della quale capidicastero, dirigenti laici e tutti quelli  che hanno funzioni di amministrazione dovranno sottoscrivere una dichiarazione anti corruzione, al momento dell’assunzione e poi ogni due anni. In particolare, dovranno dichiarare di non avere condanne definitive a carico, in Vaticano o in altri Stati, di non aver beneficiato di indulto, amnistia o grazia e di non essere stati prescritti. 

E non solo. I dirigenti vaticani dovranno attestare anche di non avere alcun  procedimento penale pendente e di non essere sottoposti a indagini per partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, terrorismo, riciclaggio di proventi di attività criminose, sfruttamento di minori, tratta o sfruttamento di esseri umani, evasione o elusione fiscale. 

A effettuare i controlli necessari sarà la Segreteria per l’economia. E in caso di dichiarazioni mendaci, la Santa Sede potrà licenziare il soggetto dipendente ed eventualmente chiedere il risarcimento dei danni subiti. Altra novità interessante per i dipendenti riguarda i regali: da ora in poi sarà vietato accettare “regali o altre utilità” di valore superiore a 40 euro. Papa Francesco ha spiegato anche il motivo per cui ha emanato queste nuove norme. In particolare, ha dichiarato che i dipendenti del Vaticano “hanno la particolare responsabilità di rendere concreta la fedeltà di cui si parla nel Vangelo, agendo secondo il principio della trasparenza e in assenza di ogni conflitto di interessi”.

capture 028 28042021 152244Secondo l'agenzia di stampa Ansa, Ciro Grillo e gli altri sarebbero pronti a chiedere il rito abbreviato in caso di rinvio a giudizio per l'accusa di stupro

Si aprono nuovi scenari nel caso Grillo. L'Ansa riferisce che il figlio di Beppe Grillo e i suoi tre amici potrebbero chiedere il rito abbreviato nel caso in cui venissero rinviati a giudizio per l'accusa di stupro mossa dalla procura di Tempio-Pausania. L'agenzia di stampa ha ricevuto quest'informazione da fonti qualificate, sottolineando che in questo modo è possibile ottenere uno sconto di pena fino a un terzo ma non solo. Percorrere questa strada significa celebrare il processo basandosi esclusivamente su quanto raccolto dal pubblico ministero. È una strada che si percorre soprattutto per sfruttare eventuali lacune negli atti di indagine ed evitare in questo modo il dibattimento, che potrebbe portare molte insidie per i soggetti sotto accusa.