capture 123 22092021 125049«Come ti descrivi? Parlaci di te. Quali sono per te i valori più importanti?». Per lavorare con Ita basta un provino. Un video dove i candidati piloti, hostess, rampisti, meccanici devono rispondere a cinque domande. Per ognuna hanno trenta secondi per prepararsi e un minuto per registrare la risposta. «Racconta un progetto o un’attività sfidante svolta con successo che ti ha visto coinvolto e di cui sei particolarme orgoglioso», è la seconda question-time. E ancora: «Cosa ti attrare della possibilità di lavorare in Ita?». Quali sono le caratteristiche che rendono una squadra vincente?». «Quali sono le abilità che vorresti sviluppare?».

Ita, erede di Alitalia, manda in soffitta il vecchio modo di selezionare il personale. Niente più brevetti e certificati come biglietto da visita a dimostrare le capacità di saper far decollare jet, aggiustare motori. Che, ovviamente, devono esserci. Ma in un secondo momento. Il percorso per essere assunti ora è tutto digitale. Le selezioni sono iniziate il 26 agosto e oggi, secondo quanto annunciato dal presidente di Ita Alfredo Altavilla ci saranno le prime assunzioni. Ma come stanno avvenendo queste benedette selezioni?

capture 120 22092021 122901C’è un buon libro che sembra la moviola della politica, il Var che manca per mandare anzitempo negli spogliatoi gli incompetenti. Un libro da leggere, riporre sullo scaffale, e consegnare più in là ai nostri figli piccoli: scopriranno tra qualche tempo, se l’ubriacatura sarà definitivamente passata, il pericolo che hanno corso.

Mirko Benetti, imprenditore e manager nel settore finanziario assicurativo, ha seguito la politica da molto vicino nel centrodestra, e ha scritto quello che potrebbe essere un manuale di resistenza al politicamente pessimo di questi nostri tempi senza eccellenze.

 

“Spignibottone, deputato per caso” ne è il titolo, che propone “ricette per contrastare la decadenza della politica” e sarà presentato oggi ai Parioli (piazza Santiago del Cile 20 alle 18). Spignibottone è il parlamentare di oggi. “E’ il figlio di questi tempi – spiega l’autore - tendenzialmente disoccupato, senza esperienza in nessun ambito e soprattutto senza nessun merito, se non quello di trovarsi h24 su Facebook”. Ed in effetti è la triste politica di questi tempi che preferisce i social alle sezioni, gli account veri o falsi alle persone, i divani ai cortei.

capture 112 22092021 114723In Italia fino ad oggi sono state iniettate 82 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. Il siero prodotto dall’americana Pfizer, in collaborazione con la tedesca Biontech, la fa da padrone, con più di 52 milioni di somministrazioni.

Molte meno di quelle targate Moderna, pari a 10 milioni. Da tempo l’Unione europea ha deciso di puntare tutto su Pfizer. Eppure, uno studio appena pubblicato dai "Centers for disease control and prevention", l’organismo di controllo sulla sanità pubblica statunitense, rivela che la capacità di Moderna di prevenire i ricoveri è nettamente superiore a quella di Pfizer.

La ricerca condotta dagli scienziati americani intende stabilire l’«efficacia comparata» di Moderna, Pfizer-Biontech e Johnson & Johnson nella prevenzione dei ricoveri per Covid. Il vaccino AstraZeneca non è preso in considerazione, dal momento che negli Stati Uniti non viene utilizzato. Il periodo di analisi va da marzo ad agosto. Lo studio è stato condotto su un campione di 3.689 persone con più di 18 anni ricoverate in 21 ospedali negli Usa. Sono stati esclusi coloro che presentavano «condizioni di immunocompromissione».

capture 091 19092021 164009Da qualche settimana, Dagospia ha sempre una parola perfida per Monica Cirinnà, la senatrice Pd paladina dei diritti LGBTQ incappata dopo Ferragosto in una più che imbarazzante vicenda personale. In una cuccia per cani "dimenticata" della sua tenuta di campagna a Capalbio erano stati ritrovati 24mila euro conservati in pessimo stato. Assolutamente ignota, nonostante le indagini ancora in corso, la provenienza di quel denaro. Il sospetto è che un delinquentello li avesse nascosti in attesa di recuperarli e che poi si sia ritrovato impossibilitato a recuperare la refurtiva. 

La Cirinna e il marito Esterino Montino, sindaco dem di Fiumicino, ovviamente non sono minimamente sospettati. Ma il loro è stato un autogol, perché di fronte alle inevitabili ironie della rete intorno alla coppia perfetto esempio della sinistra radical chic della Capitale hanno reagito con uno sfogo al Corriere della Sera che ha fatto il giro d'Italia, peggiorando la situazione. "Ero già nei pasticci di mio, nelle ultime settimane - aveva confidato la Cirinnà -. Nei pochi giorni di ferie, cinque per la precisione, sto facendo la lavandaia, l'ortolana, la cuoca. Tutto questo perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all'altro. Volete sapere il motivo? Mi ha telefonato un pomeriggio e mi ha detto, di punto in bianco: 'Me ne vado perché mi annoio a stare da sola col cane'". Apriti cielo: la senatrice di ultrasinistra che si lamenta perché costretta ad abbassarsi alle più umili mansioni. Quelle che per inciso qualsiasi comune mortale conosce fin troppo bene ed esegue senza proferir parola. 

capture 090 19092021 163425Lunghi, corti, raccolti con un fiocchetto o morbidi e naturali. Anche le acconciature per gli amici a quattro zampe seguono le tendenze e le mode. Chi non ricorda la mitica scena del film «Edward mani di forbice» dove, rapito da un estro creativo, il protagonista inizia a tosare i cagnolini del quartiere creando dei look eccentrici. Una cosa è certa, bellezza a parte, prima di realizzare tagli ad hoc bisogna fare attenzione alla buona condizione del pelo. Già, perché il pelo dei cani ha numerose funzioni, contrariamente a quello che si può pensare aiuta anche la termoregolazione proteggendo dai raggi solari, infatti, eliminarlo significherebbe esporre la pelle a contatto diretto con i raggi del sole rischiando di provocare scottature, irritazioni, eritemi e secchezza. Dall'isola di Taiwan, intanto, sta divampando una nuova moda che consiste nel toelettama anche Maltesi e Bichon, vittime di questi nuovi tagli e di una competizione sfrenata dei proprietari sui social. In ogni modo, l'effetto è sorprendente e ci regala una straordinaria galleria di cani dalle teste quadrate o rotonde.

capture 066 16092021 110750A oggi 14 decessi sono considerati potenzialmente legati alla vaccinazione. Di questi, quasi la metà si riferisce a persone che hanno contratto Covid-19 dopo il vaccino

2,4 morti al giorno a causa del vaccino. È questa la cifra che in questi giorni sta circolando on-line e nei gruppi social dopo la pubblicazione nei giorni scorsi dell’ultimo Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)

Ma è veramente così? Non proprio: ecco perché.

Da dove viene la cifra di 2 morti al giorno

Il valore di 2,4 morti al giorno è il risultato di una semplice divisione: il Rapporto riferisce di 555 segnalazioni spontanee di decessi potenzialmente correlati al vaccino. Basta dividere le segnalazioni per i circa 210 giorni passati dall’inizio della campagna vaccinale e si ha il risultato di quasi due morti e mezzi al giorno. 

In realtà, il calcolo è molto più complesso. Le segnalazioni infatti, indicano, un semplice sospetto che ci possa essere un legame tra vaccino e morte, ma non dimostrano un nesso causale. 

capture 044 13092021 121739Il Papa a Budapest sulle orme di Wojtyla. Il primo appuntamento è politico: Francesco incontra Ader e Orban… Forse non è ancora in perfetta forma, ma noncurante dei rumors sulla sua salute, il Papa ha ripreso a viaggiare: destinazione il cuore d’Europa. Ha avuto inizio questa mattina il 34esimo viaggio apostolico internazionale del Pontefice, che si è recato a Budapest per la conclusione del 52° Congresso Eucaristico Internazionale e in Slovacchia. Lasciata Casa Santa Marta, il Pontefice si è trasferito in auto all’aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino da dove, alle 6, a bordo di un A320 dell’Alitalia, è partito alla volta di Budapest. L’arrivo all’aeroporto internazionale di Budapest in perfetto orario: alle 7.45. E con questo appena cominciato, sono 54 i Paesi del mondo visitati da Francesco dall’inizio del suo Pontificato.

capture 037 13092021 110545La tragedia del Mottarone continua a stravolgere la vita del piccolo Eitan: il bambino israeliano di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia in quella tragedia che a maggio ha sconvolto per sempre la esistenza. Il bimbo sarebbe stato “rapito” dal nonno materno e portato in Israele. Eitan, da mesi conteso tra la famiglia materna e la zia paterna che vive a Pavia, e che ha la sua tutela dopo la morte dei genitori, «non è stato riportato all’orario stabilito dopo un incontro con i famigliari della mamma», spiegano i legali della sorella del papà, Aya Biran Nirko. La zia, non vedendolo rientrare, ha ripetutamente tentato di contattare l’uomo. Fin quando, dopo ore di silenzio e preoccupazione, non ha ricevuto un suo messaggio nel quale si diceva che «Eitan è tornato a casa». In Israele… E ora La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, sottratto dai nonni materni alla zia paterna che ne è la tutrice legale.

capture 035 12092021 104339 Cinquantaduemila euro: è quanto costa allo Stato «creare» un posto di lavoro con il reddito di cittadinanza. «Oltre il doppio di quanto spende annualmente un imprenditore privato per un operaio a tempo indeterminato full time», cioè 25mila euro. Lo rivela un report pubblicato dall’Ufficio studi della Cgia Mestre (Associazione artigiani e piccole imprese) che getta l’ennesima ombra — o meglio, un velo pietoso — su quell’enorme fallimento ed elefantiaco spreco di soldi rappresentato dal sussidio-elemosina di casa Cinquestelle, per il quale dalla prima metà del 2019 fino alla fine di quest’anno lo stato ha investito 19,6 miliardi.

Il reddito di cittadinanza non crea posti di lavoro

Su circa un milione di persone in difficoltà economica percettori del reddito di cittadinanza che hanno manifestato intenzione di voler lavorare, «gli ultimi dati disponibili ci dicono che solo 152 mila hanno trovato un posto di lavoro grazie al sostegno dei navigator». Nemmeno due su 10 (chi lo ha cercato). «Ipotizzando che i titolari del RdC lo abbiano ricevuto per almeno un anno prima di entrare nel mercato del lavoro, percependo così quasi 7 mila euro, possiamo approssimativamente stimare che l’Inps abbia sostenuto, per questi 152 mila nuovi occupati, una spesa di 7,9 miliardi di euro, pari a poco più di 52.000 euro se rapportata a ogni singolo neoassunto», è la conclusione stilata nella relazione. 

capture 002 07092021 105228Per superare la minaccia globale rappresentata dal COVID-19, purtroppo non sarà sufficiente disporre di un solo vaccino. Come per altre malattie, abbiamo bisogno di più opzioni per affrontare questa sfida e, inoltre, nemmeno un’adeguata copertura vaccinale sarà in grado di contrastare completamente la malattia.

Per questa ragione, ci stiamo impegnando per lavorare sulla messa a punto di terapie valide per contrastare l'infezione da SARS-CoV2 o altre infezioni, mobilitando rapidamente gli sforzi di ricerca per far avanzare lo sviluppo di una nuova combinazione di anticorpi a lunga durata d'azione neutralizzante il coronavirus (LAAB) per la potenziale prevenzione e trattamento di COVID-19.

capture 001 06092021 123455“Non capisco per quale motivo CasaPound non avrebbe diritto di cittadinanza mentre ai centri sociali è consentito occupare senza pagare l’affitto in eterno. Quando in un Paese si fanno delle lotte alle idee significa che qualcosa non funziona. Nel caso di CasaPound danno fastidio le idee, chi ne ha una diversa passa subito per un delinquente”. A parlare è Vittorio Feltri, che, rispondendo alle domande del vicedirettore del Primato nazionale Eugenio Palazzini in un’intervista video mandata in onda nella giornata clou di Direzione Rivoluzione, la festa nazionale di CasaPound Italia in corso a Grosseto, difende il movimento fondato da Gianluca Iannone e si dice contrario allo sgombero del palazzo di via Napoleone III a Roma su cui Virginia Raggi continua a fare campagna elettorale.

capture 066 27082021 124142Covid-19. Strategico il trattamento precoce al domicilio. I risultati dello studio del Mario Negri e dell’Ospedale di Bergamo

Il trattamento accurato dei pazienti a domicilio da parte dei Mmg si è tradotto in una diminuzione da 13 a 2 pazienti con esigenza di ospedalizzazione e una riduzione di oltre il 90% dei giorni di ricovero e dei relativi costi di trattamento. Lo studio è stato pubblicato su EClinicalMedicine. I risultati sono comparabili a quelli riportati dal Lancet su un farmaco cortisonico comunemente usato per l’asma che si somministra per inalazione. LO STUDIO

 

11 GIU - L’intervento tempestivo alla comparsa dei primi lievi sintomi del Covid 19, senza attendere l’esito del tampone, potrebbe aiutare ad accelerare il recupero e a ridurre l’ospedalizzazione dei pazienti.  E i farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), assunti al domicilio del pazienti sotto il controllo del Mmg, sono probabilmente quelli più indicati nelle prime fasi della malattia.

capture 055 26082021 092833Il Dr. Amici al microfono di Red Ronnie: "Ho curato e guarito tutti i miei pazienti, a domicilio, senza mai dover ricorrere a nessun ricovero e le guarigioni sono tutte certificate dall’ASL, dimostro sempre scientificamente tutto ciò che affermo"

Il Dr. Mariano Amici è stato più volte ospite in trasmissioni tv ma sempre trattato con ostilità e pressappochismo malgrado il suo totale successo nelle cure covid presso i suoi pazienti. Il medico in questa intervista video realizzata da Red Ronnie affronta finalmente con chiarezza e serenità vari punti, ecco alcuni highlights:

“Perché sono diventato famoso? Perché mi sono messo di traverso a tutte le menzogne che ci propinano dai media nazionali, poiché tutto quello che ci viene detto e ci viene fatto non ha alcuna base scientifica, nessun fondamento scientifico.”

“Finora sono riuscito a dimostrare che tutto quello che dico ha delle fondamenta solide con base scientifica e pertanto non riescono a infierire su di me, e a costo di subire denunce e ritorsioni varie, non sono stato ancora radiato come si è augurato Vespa.

capture 052 25082021 093629“Lo Stato italiano ha consentito ai media nazionali che il dott. De Donno venisse letteralmente ridicolizzato solo perché ha dimostrato con i fatti di aver salvato molte vite con il suo metodo di cura: ritengo doveroso che i rappresentanti delle istituzioni si assumano le proprie responsabilità per quanto accaduto”. Così Mariano Amici, medico di base dell’Asm RM 6 balzato agli onori delle cronache per le sue posizioni critiche nei confronti dei protocolli ministeriali di cura del Covid e contro la strategia delle vaccinazioni di massa, interviene nelle polemiche sorte dopo la morte di Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma fautore della terapia anti Covid con il plasma iperimmune trovato senza vita nella sua abitazione.

Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia De Donno – spiega il medico romano in una nota diffusa via social – ed a tutti i medici, impegnati nella lotta per la verità, profondamente colpiti da questa tragica morte. Si è aperto uno scenario profondamente inquietante in quanto un medico che sceglie la morte quale liberazione da un mondo nel quale non si ritrova più ha ben altre soluzioni, molto più semplici, per togliersi la vita”.

In questa intervista, fatta il 3 luglio 2021, Fabio Milani già era pronto e preparato per la scelta che aveva fatto. Come previsto da lui, pochi giorni dopo è stato sospeso dal suo lavoro. Tra i primi sanitari a subire il “giudizio” ed il primo nella sua ASL territoriale di Bologna. Poco importa che abbia salvato tutti i suoi pazienti, andando a visitarli a casa lor, o che adesso rimangano senza un medico che si occupa di loro. Questo non conta, anzi, pare essere un’aggravante nella follia del mondo in cui stiamo vivendo, un mondo che ha “espulso” in maniera definitiva anche il Dr. Giuseppe De Donno. Importante condividere questa intervista che sta contribuendo a risvegliare tante persone, perché Fabio parla con calma e dolcezza disarmanti.

capture 049 25082021 092016All’inizio di luglio ho intervistato un altro eroe: il Dr. Fabio Milani di Bologna. Lui ha disatteso i protocolli che ordinano ai medici di visitare a distanza, prescrivere tachipirina e rimanere in vigile attesa. Per poi eventualmente ricoverare e intubare. No, lui andava a casa dei pazienti e li curava e guariva. Li ha salvati TUTTI. Ma ha rifiutato di fare la puntura e l’ASL di Bologna lo ha appena sospeso dal suo lavoro. Fregandosene dei suoi pazienti che rimangono senza il loro punto di riferimento. L’Avvocato Nino Moriggia del Comicost ha diffidato l’asl di Bologna a revocare il provvedimento e settimana prossima partiranno i ricorsi. Nell’intervista che gli ho fatto lui alla fine dice di essere già pronto a subire questo provvedimento e di aver fatto la sua scelta. Guarda il video, divulgalo, mandalo a tutti i tuoi amici. Anche Fabio Milani è un eroe, come Giuseppe De Donno

capture 071 15082021 110721Caro direttore, con gli incendi che stanno devastando mezza Italia, anche la Chiesa brucia. E le ultime fiammate dell’apostolato di Bergoglio sul piano diplomatico e persino su quello teologico fanno tremare Oltretevere: la prima riguarda le relazioni con la Cina, per la sua piattaforma social di incontri gay; la seconda, il Motu proprio del Santo Padre ‘Traditionis Custodes’, che limita la celebrazione della messa in latino.

Il rogo che sta infiammando la diplomazia della Santa Sede è partito agli albori degli anni 2000 con la crociata “basta con gli italiani” - nel caso di specie, si trattava peraltro di italiani del calibro dei cardinali Casaroli e Silvestrini - a cui la Pontificia Accademia Ecclesiastica, la scuola che prepara i sacerdoti al servizio diplomatico della Santa Sede, aggiunse l’anatema contro i diplomatici in sottana francesi, spagnoli e tedeschi.

capture 068 13082021 203952Spesso mi viene posta la domanda:  “Se ho preso il “vaccino”, quanto vivrò?

Ho rinviato questa domanda a un mio amico, il dottor Mylo Canderian, Ph.D. [nato Milos Iskanderianos, Corfù, Grecia, 1938], che ha sviluppato il brevetto per l’ossido di grafene per l’uso come arma biologica ematologica nel 2015.

In piena trasparenza, il dottor Canderian è quello che definirei un “globalista genocida”, che segue il Precetto Dieci delle Georgia Guidestones, di cui si discute molto raramente, affermando “Non essere un Cancro sulla Terra; Lascia spazio alla natura”.

Il dottor Canderian è un collaboratore medico dell’Organizzazione mondiale della sanità ed è anche molto favorevole a Klaus Schwab e al “Grande reset”, e all’inaugurazione di una valuta digitale mondiale che è un obiettivo secondario dell’OMS per il 2022.
Il Dr. Canderian è dell’opinione che il 95% della popolazione mondiale siano “Mangiatori Inutili” che necessitano di essere soppressi il più rapidamente possibile.

capture 046 31072021 141757Il rischio di trombosi con il vaccino AstraZeneca è pari a quello con Pfizer: lo rivela uno studio recente secondo il quale i profili di sicurezza dei due farmaci sono "ampiamente simili". A darne notizia è un articolo del Daily Mail ripreso da Dagospia. Gli scienziati coinvolti nella ricerca, in particolare, hanno confrontato i tassi di trombosi tra oltre 1,3 milioni di vaccinati in Spagna. In questo modo hanno scoperto che entrambi i vaccini hanno un rischio minimo di causare coaguli. Anche se in realtà un legame tra il vaccino Pfizer e la trombosi deve ancora essere dimostrato.

Il virus, invece, ha otto volte più possibilità di entrambi i vaccini di provocare una trombosi. Le preoccupazioni per la sicurezza del vaccino anglosvedese hanno spinto diversi Paesi europei a usare quel farmaco in maniera molto limitata, solo per alcune fasce di età. Alla luce di questo nuovo studio, un funzionario del governo del Regno Unito avrebbe accusato i leader europei di avere "le mani sporche di sangue" per aver buttato via un vaccino salvavita. "Ora sappiamo che ciò che tutti sospettavamo era vero, lo hanno fatto per ripicca per la Gran Bretagna a causa della Brexit", ha dichiarato l'insider a Politico.

capture 043 30072021 175517Incalzante, ritmato, cinematografico. Rika, l’ultimo libro di Mario Vattani, edito da Idrovolante, conferma tutte le qualità di scrittore di questo diplomatico che più volte si è cimentato, con ottime prove, nella narrativa. Anche per questo il romanzo è perfetto per la valigia delle vacanze. Come tutti i libri di Vattani, però, anche Rika, che prende il titolo dal nome della protagonista, non si esaurisce nello svago di una scrittura felice, che pure è gradevole compagnia.

In “Rika” Vattani racconta il coraggio di essere se stessi

Vattani in questa nuova avventura, attraverso quelle coloriture noir che abbiamo già conosciuto in Doromizu. Acqua torbida e Al Tayar. La corrente, ci racconta una storia di coraggio. Anzi, la storia “del” coraggio: quello di arrivare a essere se stessi, liberando il proprio carattere e imparando a dire no. Rika è una storia di ribellione e di affermazione. Attraverso il trauma, la paura, la lotta, la fedeltà a quello che si era ripromessa, la giovanissima protagonista del romanzo (e il lettore con lei) giunge a un lieto fine anomalo, che non ha niente di mieloso e scontato, ma che comunque conforta, quasi consola.

capture 025 27072021 095729Didier Raoult, uno dei virologi più importanti al mondo - con il più elevato H-index nel suo campo di ricerca - parla di Covid-19 e degli errori commessi nella lotta a questo virus. Due gli aspetti su cui concentra la sua accusa: l'aver impedito ai medici di curare, come avrebbero dovuto, i pazienti a casa e l'aver vietato l'utilizzo di farmaci molto importanti come l'idrossiclorochina.

In questa intervista Raoult rivolge una durissima accusa al mondo della medicina e della politica, concludendo che 

capture 016 25072021 113404A leggerlo risulta difficile trattenere il sorriso. L'ultimo studio sul Covid che arriva dall'Inghilterra è incredibile: "Il virus si trasmette anche attraverso i peti". Sì, avete capito bene, se qualcuno va al bagno a liberare le sue "arie" corporee e subito dopo entra un altro in toilette, ci sarebbe il rischio di contrarre il coronavirus.

Della ricerca, non confermata ad oggi dagli scienziati del governo inglese, parla il tabloid Sun citando diverse fonti mediche. Un ministro ha detto al Telegraph di aver letto "roba dall'aspetto credibile" sull'argomento da altri paesi in tutto il mondo. Ci sarebbero state prove di una "connessione di tracciamento legata al genoma tra due individui entrati nella stessa toilette pubblica in Australia". Inoltre, ci sono stati alcuni "casi ben documentati di malattie che si sono diffuse attraverso i tubi di scarico durante i lockdown a Hong Kong".

Un portavoce del Primo Ministro ha però affermato di non essere consapevole che il virus può essere diffuso "scorreggiando". Ma questo non toglie che è stato dimostrato come la presenza del Covid possa essere riscontrata nelle feci. 

"Per tutti i miei pazienti:

Vorrei richiamare con urgenza la vostra attenzione su importanti questioni relative alla prossima vaccinazione contro il Covid-19. Per la prima volta nella storia della vaccinazione, i cosiddetti vaccini a mRNA di nuova generazione intervengono direttamente nel materiale genetico del paziente e modificano così il materiale genetico individuale, che rappresenta la manipolazione genetica, cosa che è stata proibita e finora considerata criminale. Questo intervento può essere paragonato a quello degli alimenti geneticamente manipolati, anch'esso molto controverso. Anche se i media e i politici al momento banalizzano il problema e chiedono anche irrimediabilmente che un nuovo tipo di vaccino torni alla normalità, questa vaccinazione è problematica in termini di salute, morale ed etica e anche in termini di danno genetico che, a differenza dei danni causati dai vaccini precedenti, sarà ora irreversibile e irreparabile.

capture 008 24072021 144053È stata battezzata disinformation dozen, dozzina della disinformazione. Si tratta di quel ristrettissimo gruppo di personalità che negli Usa genera quasi due terzi della disinformazione sui vaccini anti-Covid via Facebook e Twitter. Un report realizzato dal Center for Countering Digital Hate e dall’Anti-Vax Watch afferma che queste 12 persone sono responsabili del 65% di tutti i post e tweet sui temi ricondivisi e cari ai negazionisti. L’analisi è stata realizzata analizzando 812 mila contenuti sui social tra il 1° febbraio e il 16 marzo. Della dozzina, scrivono gli autori, fanno parte medici no vax, guru della medicina alternativa, ma anche uomini politici, come il 67enne Robert F. Kennedy Jr. Suo zio era John F. Kennedy, presidente degli USA ucciso nel 1963.

Il membro della dinastia americana è un volto noto del movimento Free-Vax ed è molto attivo sui social network. Instagram ne ha cancellato il profilo in maniera permanente dallo scorso febbraio “per aver condiviso ripetutamente affermazioni smentite sul coronavirus ed i vaccini” (così recita una nota Facebook, che ha acquistato Instagram nel 2012, ndr). Kennedy continua però ad essere attivo su Facebook e Twitter, nonostante le richieste e gli sforzi fatti per sospendere la sua attività online.

capture 092 14072021 111854Tutti teologi. Il Vaticano avverte il governo italiano che il ddl Zan viola il Concordato – perché mette a rischio la libertà di parola e di organizzazione dei cattolici – e d’un tratto milioni di Ct della Nazionale, intenti a valutare inginocchiamenti vari, si riscoprono esperti di Patti Lateranensi. Emblematico un sentito editoriale sul Fatto Quotidiano di una delle maggiori teologhe della Santa Romana Chiesa, Cathy La Torre. Dall’umilissimo titolo: “Al Vaticano dico: il ddl Zan vuole applicare (davvero) le parole del Vangelo”. In fremente attesa di leggere una sintesi divulgativa del dogma cristiano da parte di Vladimir Luxuria, ci soffermiamo un attimo su La Torre.

capture 089 14072021 094839Riproponiamo questo articolo scritto esattamente due anni fa – ma più attuale che mai – dal nostro direttore Adriano Scianca. Oggi il Manifesto del Futurismo compie 112 anni [IPN]

Roma, 20 feb – Esattamente 110 anni fa, il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinetti pubblicava il suo Manifesto del Futurismo sul quotidiano francese Le Figaro (roba che oggi qualcuno lo denuncerebbe per il reato di leso bidet). Dieci anni fa, in occasione del centenario, su questo movimento d’avanguardia fu detto tutto e il suo contrario, per lo più cercando di neutralizzare la portata culturalmente eversiva che quelle idee ebbero all’epoca e che hanno anche oggi. Ma su questo non è il caso di tornare ora. La cosa interessante è semmai confrontare le profezie visionarie del Manifesto con la realtà di 110 anni dopo, soprattutto per quel che costituiva il tratto più originale del futurismo: l’idea di vedere nel progresso tecnico il baluginare di una nuova forma di bellezza e di poesia, oltre che una sfida all’uomo da affrontare in modo eroico, la condizione di possibilità di un nuovo senso dell’avventura.

«Siamo dei cadaveri che camminano». Usa queste parole Paolo Borsellino nell'intervista rilasciata a Lamberto Sposini che lo incontra per commentare l'omicidio Falcone

Il Corriere della Sera, che sin dalla fondazione nel 1876 crede nel valore primario dell’informazione, ha aderito al Trust Project. Si tratta di un’iniziativa internazionale che coinvolge centinaia di testate in tutto il mondo e punta a chiarire da subito ai lettori la credibilità e l’autorevolezza di un contenuto giornalistico. Per farlo, assegna una etichetta riconoscibile sulla base di standard uniformi e condivisi.

capture 050 08072021 104405Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline, si è laureata in Giurisprudenza nel 2001, in Economia nel 2007, conseguendo anche il Diploma Superiore di Scienze Religiose. E’ legale rappresentante dell’Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline. Tra le voci più accreditate sui problemi dell’organizzazione dei sistemi formativi, collabora con la Divisione Enti non Profit di Altis (Alta Scuola Impresa e Società) dell’Università del Sacro Cuore di Milano, per l’organizzazione dei corsi di Alta Formazione (in management e alta dirigenza scolastica) per gli Istituti Religiosi e per la docenza negli stessi. Dal 2016 fa parte della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio Nazionale Scuola della CEI.

Da alcune settimane il video circola in Rete ed è diventato un formidabile manifesto anticomunista. Mostra dei fatti accaduti a Desenzano del Garda, dove dei militanti comunisti nostalgici di Castro e Che Guevara, vengono ridicolizzati da una signora cubana.

capture 036 06072021 105603L’inaugurazione in pompa magna del Circolo Italia-Cuba doveva essere occasione per spargere retorica e propaganda da quattro soli per un regime autoritario che ha creato miseria e terrore.

I comunisti da salotto di Desenzano del Garda avevano chiamato anche il Console Generale del regime comunista, Llanio Gonzales Perez e altri compagni di partito locali, obnubilati dalla propaganda del regime dittatoriale.

Il video della signora cubana contro i castristi è virale

Tutto normale, per noi italiani, ormai rassegnati anche a destra, a sentire inni di gloria per le dittature che si nascondono dietro la falce e martello. E a dover subire la propaganda e i pugni chiusi di tirannie che hanno seminato nella loro storia solo orrore, morte e miseria.

capture 028 05072021 101448La porta per l'est d'Europa. Così, da sempre, si è considerata l'Ungheria. E la sua capitale, Budapest, ne è l'emblema. Lì c'è tutto. I caffè, la musica e...

Ritratto in breve

La porta per l’est d’Europa. Così, da sempre, si è considerata l’Ungheria. E la sua capitale, Budapest, ne è l’emblema. Lì c’è tutto. I caffè, la musica e l’arte, i monumenti, le terme ? dove rilassarsi giocando a scacchi ? e il Danubio. Già, il Danubio. Che divide in due la capitale (in Buda e Pest), ma anche l’intero Paese. Una delle località più visitate è il Lago Balaton che, con 195 chilometri di spiagge, è ideale per trascorrere le vacanze estive. Sempre d’estate si può fare un salto a Heviz, a sei chilometri dalla riva nord del Lago Balaton, chiamato anche “mare ungherese”. Lì, oltre al relax, si può godere di un grandissimo bacino di acque termali. Per chi, invece, volesse una vacanza un po’ più movimentata, c’è Sifok, con locali ovunque, tanto alcool e divertimenti. Con un rischio, però: Sifok ad Agosto sta all’Ungheria come Riccione all’Italia. Folla compresa. Spostandosi verso il nord del Paese, si possono trovare diverse sorprese naturalistiche, protette anche dall’Unesco e dichiarate Patrimonio mondiale dell’Umanità. È il caso del Parco nazionale Aggtelek. Al suo interno una vera e propria meraviglia: la grotta di stalagmiti. Enorme, tra le più grandi d’Europa. Da nord a sud, i paesaggi restano comunque incantevoli. Un esempio? Bugac Hortobagy, villaggi contadini immersi nel verde. Molto suggestive anche Sopron Fertod, la Versailles d’Ungheria con il suo Palazzo Eszterhàzy, una vera e propria reggia in stile barocco.

capture 011 04072021 095334Aggiornato il 22 dicembre 2020 – Il 2 dicembre Nasrin Sotoudeh, la nota avvocata iraniana per i diritti umani, condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate dopo aver difeso una donna arrestata per aver manifestato contro l’obbligo per le donne iraniane di indossare il velo, è tornata in prigione meno di un mese dopo il suo rilascio temporaneo. A confermarlo è stato suo marito Reza Khandan: “Nasrin è tornata in prigione”, ha detto.

Nasrin Sotoudeh: la storia

Nasrin Sotoudeh, la celebre avvocata per i diritti umani che ha poi assunto la difesa di Shaparak Shajarizadeh e di altre donne che avevano protestato contro l’obbligo d’indossare lo hijab, è stata arrestata il 13 giugno 2018.

Per tutto il 2018 le autorità iraniane hanno portato avanti una campagna particolarmente minacciosa contro le difensore dei diritti umani. Invece di punirle spietatamente perché rivendicano i loro diritti, le autorità dovrebbero porre fine alla discriminazione e alle violenze, radicate e dilaganti, nei confronti delle donne.

capture 049 30062021 145019Marco Travaglio non si dà pace per Giuseppe Conte. È in collegamento con il Tg2 post nel giorno in cui Beppe Grillo ha praticamente licenziato l'ex premier. Il direttore del Fatto quotidiano tira fuori un dettaglio che nessuno aveva ancora portato all'attenzione, ovvero che l'operazione del garante di "restaurare" il vecchio M5s potrebbe fallire. Non solo. Qualcuno rischia di finire in tribunale

Quello che ha annunciato oggi Beppe Grillo, ovvero di aver sentito Davide Casaleggio e di aver avuto il via libera a indire una consultazione online per eleggere un consiglio direttivo per gestire il futuro del Movimento, non si può fare per legge. Il giornalista fa riferimento al precedente legale relativo alla consegna da parte dell'associazione dell'elenco degli iscritti M5s. Ora, secondo il direttore de Il Fatto, Rousseau non può tornare a gestire iscritti, elenchi e votazioni del Movimento. 

Nel suo lungo e appassionato intervento al Tg2 Post Travaglio ha detto tra l'altro che Grillo  è "chiuso nel suo bunker", non più in linea con le convinzioni del Paese e degli stessi iscritti al M5s. A riprova di questo ha invitato tutti ad andare a vedere i commenti su Facebook sotto il post del garante.

Difficile, in realtà, trovarne uno che è d'accordo col fondatore del Movimento, la maggior parte dei commentatori critica pesantemente l'uscita dell'"eletto" con toni che arrivano spesso a volentieri al "vaffa" in una nemesi significativa. Il direttore del Fatto, sempre a Tg2 Post, ha anche invitato gli iscritti "a farsi sentire", ossia a ribellarsi al capo. 

 
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capture 006 25062021 095429Ecco una buona notizia che certamente i lettori de “il bene vincerà” gradiranno.

capture 004 25062021 094518La Polizia di Stato ha eseguito un arresto e 17 perquisizioni in diverse province nell’ambito di un’indagine finalizzata al contrasto della pedopornografia online. Tra i pedofili individuati, un trentaduenne bresciano colto nella flagranza del reato di detenzione di ingenti quantitativi di materiale pedopornografico. Dall’analisi forense dei dispositivi informatici trovati in possesso dell’uomo arrestato per pedopornografia, eseguita sul posto dagli investigatori della Sezione bresciana della Polizia Postale, è emerso non solo che l’uomo era particolarmente attivo su una chat in cui venivano condivisi video di abusi sessuali nei confronti di bimbi molto piccoli, ma sono stati rinvenuti filmati autoprodotti che lo ritraevano in atti sessuali praticati nei confronti della propria figliaE’ la seconda massiccia operazione contro la pedopornografia in rete messa a segno dalle forze dell’ordine.

capture 007 23062021 102216Giorgia Meloni contro il massacro dei cani in Cina. Nemmeno il Covid ha dato uno stop all’evento del piccolo centro di Yulin, nella Regione Autonoma di Guangxy Zhuang, in Cina. Come ogni anno è iniziata la nuova edizione dello “Yulin dog meat festival”, la macabra manifestazione dedicata alla carne di cane che durerà fino al 30 giugno.

Meloni contro “il massacro dei cani”

«Pensavamo che la pandemia ci avrebbe reso persone migliori – scrive in un post su Facebook Giorgia Meloni – ma non è così. Anche quest’anno migliaia di cani saranno torturati e uccisi con pratiche violente, lontane dalla civiltà e senza rispettare oltretutto nessuna condizione igienico-sanitaria». La leader di Fratelli d’Italia poi aggiunge: «Il massacro di Yulin mostra tutta la crudeltà dell’uomo: denunciare questa mattanza è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sugli animali, in Cina ma anche a casa nostra».

capture 052 20062021 165546Caro direttore, «Giuseppi» come Calimero, piccolo e nero. Nero di rabbia perché nell’agenda di giugno aveva segnato una bella gita in Cornovaglia con il debuttante Joe per il G7 e «vertice Nato» insieme, tra gli altri, ad Angela, Ursula e all’autobiografico Rocco. Si è ritrovato, invece, con una pizza doppia mozzarella «da Michele» a Forcella con la fascinosa consigliera regionale grillina Valeria Ciarambino. Piccolo perché nonostante il nodo degli iscritti al movimento sia sciolto, i sondaggi non lo premiano affatto. Allora la nostalgia dei tempi andati lo assale, il pensiero degli Stati Generali di un anno fa, organizzati in pompa magna attorno al premier-Sole dal gran maestro di cerimonie Casalino lo intristisce.

Sembra gli si addica perfettamente la sindrome di Propp, uno studioso russo dei riti di iniziazione e delle origini delle fiabe nelle società tribali, in cui i personaggi sono coltivatori di buoni propositi, quasi mai realizzati. L’ex Premier da tempo sta cercando di costruirsi un’immagine fuori dagli schemi, che rassicuri e stupisca, appunto, come in una fiaba. Gli è riuscito per un po’, ma poi l’incantesimo si è spezzato perché la sua immagine si è ormai indelebilmente legata al periodo più cupo nella storia del nostro Dopoguerra, quando dalle sue conferenze improvvise a reti unificate e in diretta social gli italiani aspettavano con ansia di conoscere il proprio destino, su cosa fosse «consentito» e cosa no. E ancora oggi vive un continuo conflitto di personalità, quasi fisico: da un lato, la formichina laboriosa nel piccolo ufficio che la sua premurosa fidanzata Olivia gli ha allestito «Chigi style» a pochi passi da piazza Colonna, dall’altro, il leader descamisado alla Peron che va incontro alle folle «Mastellate» nei vicoli di Napoli con la grancassa della propaganda Rai, finché c’è.

capture 044 19062021 115252Questo sito raccoglie quanto negli ultimi anni ho scritto, o detto, sui temi che più mi stanno a cuore, e in particolare: la vita, che oggi si manifesta anche nella sua sfolgorante versione sintetica quale manufatto (eu)geneticamente assemblato; la famiglia, che ci appare anch’essa artificialmente rifratta in un caleidoscopio di grottesche controfigure; la formazione delle giovani generazioni, snaturata dentro una scuola che è ridotta ormai a parodia di se stessa, ovvero a un incrocio tra un luna park e un laboratorio di rieducazione etico-sociale collettiva.

Del resto, addomesticare tutti per via istituzionale – dall’asilo all’università – al monopensiero globalizzato, alle idee effimere e alla omologazione coatta serve a predisporre quel materiale umano omogeneo e obbediente che, sollevato dall’onere del ragionamento perché acquattato in un sicuro e confortevole stato di analfabetismo, confluisca felice nella massa inerte a trazione mediatica. Strutturalmente incapace di intralciare le simmetrie del potere.

capture 031 02062021 105257Un milione e mezzo di italiani non ammessi al voto, immissioni di schede e repressioni nel sangue con morti per chi contestava i risultati. Ecco come è nata la nostra Repubblica.

A cura di Michele Gottardi – Sono trascorsi 74 anni dal referendum istituzionale tenutosi il 2-3 giugno 1946 che trasformò radicalmente la forma di Stato del nostro Paese, sette decenni lunghi e ricchi di storia in cui l’Italia è cresciuta e ha guadagnato un notevole peso a livello internazionale, anche se negli ultimi anni, causa la crisi economica, è apparsa debole e inerme. La politica, amata e odiata dai cittadini del Belpaese, ci ha svelato i suoi segreti più nascosti: scandali, processi, trattative con la mafia, brogli. È proprio di quest’ultimi che vogliamo parlare, non in riferimento alle consuete elezioni cui siamo chiamati a partecipare, ma proprio a quel referendum che è stato il seme dell’Italia repubblicana. Le vicende che tratteremo non sono molto conosciute sia perché sono state oscurate al loro nascere sia perché all’epoca era molto rischioso parlarne, ma sono convinto che oggi l’argomento non debba più essere un tabù, ma un aspetto della nostra storia cui siamo tenuti a confrontarci.

capture 008 30052021 182438Eitan l’unico sopravvissuto della  alla funivia di Stresa-Mottarone. Salvato dall’amore del padre perchè quello sì che è davvero più forte dell’acciaio. Eitan è sveglio e cosciente, è vivo e non grazie ai sistemi di , non grazie a chi li manomette e nemmeno grazie a voi che minimizzavate dicendo che  del genere possono capitare. No,non deve e non può capitare e se la  fosse esemplare e lo  non fosse malato, non capiterebbe mai.

capture 007 30052021 182101Francesca Fialdini è una giornalista Rai televisiva e radiofonica di 41 anni, conduttrice di Da noi…A ruota libera in onda la domenica pomeriggio su Rai Uno subito dopo Domenica In. Francesca Fialdini è una persona molto riservata, conosciuta al grande pubblico soprattutto per essere stata la conduttrice de La Vita in Diretta con Tiberio Timperi.

Chi è Francesca Fialdini?

capture 076 23052021 085037Andarono a cercar la bella morte molti dei volontari e delle ausiliarie che si arruolarono nella Repubblica Sociale Italiana. Motto d’impronta dannunziana, divenuto poi canto e simbolo di ardimento e baldanza disperata. A cercar la bella morte s’intitolò pure un romanzo di Carlo Mazzantini sulla sua esperienza a Salò. La morte dei fascisti fu l’ultimo libro, postumo, di Giano Accame che si arruolò ragazzo nella Rsi in extremis. Repubblichino per un giorno, inquieto intellettuale di destra sociale per una vita, uso alle eresie e agli incontri trasversali; ma quando morì, nel 2009, volle farsi seppellire con la camicia nera.

La bella morte è ora il titolo di un libro di Gianni Oliva dedicato agli 800mila “uomini e le donne che scelsero la Rsi” in uscita da Mondadori. Oliva è uno storico e un giornalista della sinistra torinese; viene dal Pci, col Pd ha coperto ruoli pubblici. Pur restando in una visuale partigiana, non rinuncia alla verità storica, vuol conoscere le ragioni, le passioni e le versioni di chi stava dall’altra parte; si avvale delle loro testimonianze e riparte dalla ricerca di Renzo De Felice. E infatti, come già aveva fatto con le foibe e altre opere sulla guerra civile, Oliva ha scritto, per dirla con Prezzolini, “un necrologio onesto” dell’ultimo fascismo.

Chi andò a Salò con Mussolini? Oliva distingue i militari che ci andarono per “rifiuto del tradimento e fedeltà alla parola data” dai militanti fascisti che oltre la fedeltà volevano vendicarsi dei traditori e dei voltagabbana. A loro si unirono molti giovanissimi, nati e cresciuti nel mito del duce e del fascismo. La parola che li accomunò fu Onore. Il rispetto per i vinti, richiesto tempo fa da Violante e da Ciampi, è ormai negato: oggi è tempo di condanne eterne e mali assoluti.

capture 053 21052021 105655L’ intervista con nothing4 ha posto l’accento su una non banale riflessione, riguardo l’estensione del diritto dell”identificativo di genere anche in persone che non hanno effettuato una transizione. Nella riflessione è emerso soprattutto l’aspetto di come le persone che invece hanno effettuato questa la transizione possano sentirsi svilite nel loro percorso a fronte di persone che si identificano in un particolare genere solo per “sensazione”. Ho riflettuto molto attorno a questo punto e ho deciso di spingere l’aspetto alla sua più estrema manifestazione : come si dovrebbe comportare la legge quando viene a confrontarsi con casi come il , quando un uomo che si “sente” donna compie un delitto contro le donne? Il  il cui neologismo è su carta “l’ doloso o preterintenzionale in cui una donna viene uccisa da un individuo di sesso maschile per motivi basati sul genere” oltre ad essere un definizione specifica è stata anche una battaglia portata avanti per valutare le “aggravanti” della  connessa a questa tipologia di reato. Una legge che estenda il diritto legato al genere anche in soggetti privi del  di transizione è pronta ad affrontare non solo i , ma anche i doveri e le  connesse a tali individui? perché parliamoci chiaro l’assenza di un parametro oggettivo per stabilire il genere di appartenenza, e l’estensione di questo concetto a chiunque si “senta in un modo” piuttosto che in un altro, risulta fallace sotto moltissimi aspetti. Un bravo avvocato potrebbe tranquillamente appellarsi a queste normative quantomeno confuse per alleggerire la  del proprio cliente.

capture 006 16052021 091700Rula Jebreal non si è presentata a Propaganda live di Diego Bianchi su La7 per questioni di principio, perché sarebbe stata l'unica donna ospite tra sette uomini. E da femminista oltranzista quale è, insomma, sarebbe stato qualcosa di inaccettabile. Peccato che non sia sempre stato così per la giornalista. Guido Crosetto infatti ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto di Rula con Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood arrestato per molestie sessuali, e ha commentato ironico: "In effetti Makkox e Zoro sono molto meno inclusivi e molto meno rispettosi nei confronti delle donne rispetto al buon vecchio Harvey". 

Una brutta storia per la Jebreal. Ieri sera 14 maggio Diego Bianchi ha aperto la puntata dando una vera e propria lezione alla giornalista: "Rula Jebreal non conosce Propaganda Live: "Avevamo deciso di raccontare quello che sta succedendo tra Israele e Palestina con un’ospite, la giornalista Rula Jebreal. Non la conosco, ci siamo parlati ieri sera ed eravamo molto contenti di avere la sua competenza in trasmissione. Il venerdì mattina utilizziamo i social per comunicare quali sono gli ospiti della puntata. Noi inseriamo un po’ tutti quanti", dice Diego Bianchi. L'"errore" sarebbe stato inserire l’ospite, in questo caso Rula Jebreal, insieme ad un elenco e a parti del cast che si compone con dinamiche casuali. Morale della favola, Rula Jebreal ha visto questo post stamattina e si è trovata unica donna tra 7 uomini. Per coerenza ha scelto di non venire, Rula Jebreal non conosce la nostra trasmissione altrimenti saprebbe che questo programma, tra tante difficoltà e tanti errori, ha vinto il Diversity Award", afferma ancora.

capture 005 16052021 091215L’annuncio dell’operazione via terra da parte delle Israel Defense Forces non è stato un errore. All’inizio il portavoce delle forze dello Stato di Israele ha parlato di un’incomprensione scusandosi con i media internazionali. Ma a poche ore dalla smentita, l’ipotesi che prende sempre più forza è che non si sia trattato di un “misunderstanding”, ma di una precisa tattica di guerra.

La storia è andata più o meno così. Poco dopo la mezzanotte, i media internazionali hanno affermato quasi simultaneamente che le truppe dell’esercito israeliano avevano fatto il loro ingresso nella Striscia di Gaza. In effetti, il giorno prima, il comando meridionale delle Idf aveva presentato i piani di attacco per un’operazione di terra e – anche se l’annuncio appariva più come un avvertimento che come una reale possibilità di attacco – molti parlavano della possibilità di un’incursione su larga scala quantomeno delle forze speciali.

Dopo qualche ora, i siti internazionali e i telegiornali hanno cambiato la notizia. Non c’era più l’annuncio dell’invasione di terra ma di bombardamenti con l’utilizzo di carri armati all’interno del territorio israeliano. Un dietrofront importante perché, naturalmente, cambiava completamente la descrizione di quanto stava avvenendo ai confini tra Israele e la Striscia di Gaza. Ma è sembrato abbastanza difficile credere che i reporter, i giornalisti che avevano contatto con le forze armate e i commentatori più attenti avessero preso un abbaglio inventando una presunta invasione da parte dello Stato ebraico.

capture 002 16052021 085815Sanremo, 5 feb – E’ passato senza infamia e senza lode il monologo sanremese della Jebreal, che ieri ha portato sul palco dell’Ariston il tema della violenza sulle donne. Moscio negli argomenti toccati, come quello, ormai bolso, delle domande rivolte alle vittime di stupro, («Lei aveva la biancheria intima quella sera?», «Si ricorda di aver cercato su internet il nome di un anticoncezionale quella mattina?», «Se le donne non vogliono essere sfruttate devono smetterla di vestirsi da poco di buono»), che da Sotto accusa in poi sa davvero di muffito. Moscio e scontato nel diktat finale agli uomini (“Lasciateci libere di essere ciò che vogliamo essere: madri di dieci figli e madri di nessuno, casalinghe e carrieriste, madonne e puttane, lasciateci fare quello che vogliamo del nostro corpo e ribellatevi insieme a noi, quando qualcuno ci dice cosa dobbiamo farne.”), in cui si ribalta la tesi iniziale: nella società patriarcale le donne non sono mai innocenti, lavoriamo insieme perché non siano mai più colpevoli – leggi: deresponsabilizzazione a 360° –, gli uomini e i bimbi vittime di violenza domestica causati da moglie e madri ringraziano.

capture 069 15052021 104112L'ex produttore cinematografico recentemente incriminato per stupro e crimini sessuali, è sempre stato un generoso donatore del Partito democratico americano. Hillary Clinton il politico preferito dal magnate

L'ex Segretario di Stato americano Hillary Clinton, l'icona femminista che avrebbe dovuto sconfiggere Donald Trump e diventare così la prima presidente donna degli Stati Uniti d'America, ha ricevuto più soldi durante la sua carriera dall'ex produttore cinematografico Harvey Weinstein rispetto a qualsiasi altro politico sulla piazza. Lo rivela il New York Post. I dati della Federal Election Commission dimostrano che Weinstein ha raccolto ben 1,4 milioni di dollari per Hillary Clinton nella sua corsa presidenziale del 2016 e altri 73.380 dollari per la sua elezione al Senato degli Stati Uniti del 1999. Nei giorni scorsi, l'ex first lady si era difesa dalle domande circa la sua lunga amicizia con il fondatore di Miramax recentemente incriminato per due reati su cinque: crimine sessuale e stupro di terzo grado (assolto invece dall'accusa peggiore: quella di "predatore sessuale", alla base del #MeToo).