Fabrizio Falasca è originario di Sarno e dal 2016 è Assistant Concertmaster della prestigiosa Philharmonia Orchestra. “Molti musicisti come me sono stati costretti ad andarsene. E qui gli stipendi sono adeguati al costo della vita”. La critica lo ha definito più volte “uno dei violinisti italiani più rappresentativi della sua generazione”.

È stato premiato al concorso biennale di Vittorio Veneto nel 2010 e al XX Concorso Internazionale violinistico Postacchini di Fermo. Suona con un prezioso strumento Joseph Guarneri del 1727 appartenuto al violinista Cesare Barison, per gentile concessione della famiglia. Si è esibito in tutto il mondo, tra festival musicali e concerti per numerose istituzioni di prestigio. Si chiama Fabrizio Falasca, è originario di Sarno e dal 2016 è Assistant Concertmaster della prestigiosa Philharmonia Orchestra di Londra. “Molti musicisti, me incluso, non trovando molto spazio in Italia, hanno preso la dolorosa decisione di andare all’estero”, racconta.

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“Nel Regno Unito – spiega Fabrizio – si punta sempre alle eccellenze in ogni campo lavorativo e c’è meno preconcetto in generale, le opportunità vengono date a tutti con rispetto e più flessibilità. Poi sta a te saperle sfruttare – continua –. Non ci sono mai limiti di realizzazione professionale e di carriera, ma c’è anche da dire che la competizione è tanta e spietata”. Dal punto di vista retributivo il sistema è completamente diverso dall’Italia e si diversifica in relazione agli impegni, suddivisi tra servizi e concerti, assunti giorno dopo giorno e non con salario fisso. Naturalmente Londra ha un costo non comparabile a quello delle città italiane, quindi le retribuzioni soprattutto per i musicisti che ricoprono un ruolo di grande responsabilità sono “adeguate al costo della vita”.

 

dall'articolo di notizieoggi.org 

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