Gli ITALIANI non si sentono rappresentati da questa classe politica
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Crolli alla reggia di Colorno. Sisma avvertito in tutto il settentrione. Evacuata la Borsa a Milano. L'Italia trema ancora. Dopo il sisma di mercoledì scorso una violenta scossa di terremoto, di tipo ondulatorio e di magnitudo 5,4, si è verificata alle 15,53 di oggi nel nord della Penisola, c.....
Secondo la Santa Sede la trasmissione ha presentato il Governatorato del Vaticano «in modo parziale e banale». L'ira del Vaticano si scaglia contro La7. E in particolare contro «Gli intoccabili» di Gianluigi Nuzzi, ondata in onda mercoledì sera, sugli affari della Chiesa. La Santa Sede non ha g.....
Il ritorno dell'Imu colpisce professionisti e impiegati. Ma Berlusconi venne criminalizzato per l'esenzione. Negli ultimi tre anni, ci informa uno studio della Banca di Italia, la concentrazione della ricchezza è aumentata di parecchio, dando luogo a nuovi squilibri sociali. Nel 2008 il 10 per c.....
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Nella scuola e nei ministeri le variazioni più basse degli stipendi. Contratti: 1,4 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo. Divario retribuzioni-prezzi ai massimi da 17 anni e stipendi ai minimi degli ultimi 12. Lo rileva l'Istat nei dati dicembre . A dicembre la forbice tra l'aumento delle .....
Evasori, finti poveri e falsi invalidi: un esercito di 18mila parassiti. E tra ricchi e indigenti la forbice si allarga. Non saremo un popolo di Schettini, in compenso siamo un Paese pieno di scrocconi. I 17.966 parassiti e truffatori smascherati l’anno scorso dai minuziosi controlli della Guard.....
Un impresa su tre legata ai clan, il Pil del Meridione è azzoppato. Pisanu: "Fatturano 150 miliardi l'anno, la guerra è ancora lunga". Siamo in presenza di una metastasi affaristica che si espande dall'economia illegale a quella legale, dai beni reali ai procedimenti amministrativi e ai prodotti.....
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Una serie di scosse di terremoto sono state avvertite nella notte e stamani nel nord Italia. La più forte alle 9.06, con epicentro in Emilia, di magnitudo 4,9, secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Le località più vicine all'epicentro sono Poviglio, B..... |
Se un padre consegna al figlio più di mille euro in contanti viola la norma anti-riciclaggio. Se un dipendente riceve una somma cash superiore ai mille euro come anticipo di una trasferta di lavoro, viola le norme anti-riciclaggio. Se lo stesso padre invece di consegnare lo stesso contante al .....
Le parole pesano come macigni: «Non si può e non si deve perdonare. Se uno sterminio di questa portata può essere perdonato, allora il perdono perde il suo significato perché vuol dire che si può fare tutto. E, poi, loro non ci hanno mai chiesto di essere perdonati». A parlare è Goti .....
Botta e risposta tra Bossi e Berlusconi. Il Senatùr lo attacca sul sostegno al governo Monti: «Silvio è una mezza calzetta, ha paura di far cadere il governo». Ma il Cavaliere, uscendo dalla Camera dopo aver votato la fiducia al decreto Milleproroghe, ribadisce il sostegno del Pdl al gover.....
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![]() Una risposta al comico genovese è arrivata oggi dalla Provincia di Pesaro-Urbino che ha conferito la cittadinanza onoraria ai ragazzi nati da genitori stranieri. Anche sul web il post è stato molto criticato.. “Potresti mutare il nome da ‘Movimento’ a ‘Lega 5 stelle’, sarebbe più appropriato”. .....
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Quasi 100 furti in tre anni: l'ultimo episodio, pochi giorni fa quando alla leghista Paola Gosis hanno rubato una collana da 3mila euro. L'assicurazione rimborsa solo se gli oggetti vengono sottratti in luoghi "paradossalmente" controllati.
Ladri. Sì, certo, ladri. La Camera dei deputati è infestata dai ladri. E non è una propaganda anticasta. Qui si parla di ladri veri, lesti come professionisti e, soprattutto, imprendibili. Agiscono prevalentemente nelle zone più frequentate, il Transatlantico, l’ala “fumoir”, il cortiletto, i divani dei corridoi, le toilette delle deputate, gli uffici delle commissioni. L’aula stessa non è più un luogo sicuro. Anche qui sono spariti iPad, agende e portafogli, ma poi niente denunce. “Non è mica facile – scuote la testa un deputato Pdl – fare i nomi di chi ti stava accanto quando ti è sparita la roba… e puoi rovinare delle amicizie antiche perché è sparito un iPad da 600 euro?”. Mica sempre, però. L’altro giorno la leghista Paola Gosis girava per la Camera come una pazza “perché non mi rimborserà neanche l’assicurazione e questo è uno scandalo!”.
È successo che prima della pausa natalizia – si era in tempi di regali, in effetti – la Gosis abbia lasciato “la mia borsa blu, quella con il logo della Camera che usiamo per mettere dentro fogli e scartoffie” su uno dei divani rossi del Transatlantico “perché era suonata la chiama e sono corsa dentro a votare”. Tornata alla borsa dopo qualche minuto, l’ha ritrovata con tutte le carte, meno un astuccio con dentro una collana “del valore di 3 mila euro”. Ecco, pensare che il Transatlantico, il corridoio cuore di una delle massime istituzioni del Paese, non sia “controllato”, né “assicurato”, fa ridere. Poi, però, si scorre l’elenco dei furti (30 nel 2009, 33 nel 2010 e 26 nel 2011, cui vanno aggiunti una decina di minor entità solo prima di Natale) e si capisce che qualche ragione ce l’ha chi parla di “ladri alla Camera come in una kasbah”. In effetti sparisce di tutto. I più gettonati sono gli iPad, seguiti dai portatili e dai cellulari. Seguono le penne di pregio, i classici portafogli, le agende telefoniche, qualche prezioso delle signore e quindi pellicce, borsette e un profluvio di cappotti di cachemire. Ultimo: un navigatore satellitare da barca, per ritrovare chissà quale rotta politica. I cappotti, si diceva. Per dire: l’hanno rubato anche a Paolo Bonaiuti, l’ex portavoce del governo Berlusconi, “era quello blu, ci tenevo un sacco, l’ho appoggiato su una sedia, poi sono uscito e dopo non c’era più”.
Anche a Gianfranco Rotondi è capitata la stessa sorte, “cappotto simile a Bonaiuti, ma con le chiavi di casa dentro”, fino al memorabile “colpo” inferto all’ex ulivista Elisa Pozza Tasca: il suo visone color crema, valore 8 mila euro, era stato mollemente adagiato su un divano dell’agenzia di viaggi interna, poi una telefonata improvvisa ha fatto distrarre la parlamentare e il visone è volato via. Insomma, ladri veri, mica dilettanti. E nessuno, fino a oggi, si è preoccupato di fare indagini? “E come no – tuona, seccato, Gabriele Albonetti, questore piddino di lunga militanza – ma come si fa a controllare? Questo posto è peggio di un porto di mare, ogni giorno entrano 500 giornalisti accreditati, più di mille tra funzionari, commessi, altri impiegati, altrettanti collaboratori di parlamentari… è un mondo!”.
Di ladri potenziali, si potrebbe obiettare. Tanto che anche l’assicurazione, che è l’Assitalia, ha tirato un po’ i remi in barca. “Prima – racconta Albonetti – bastava la parola del parlamentare che denunciava un furto di un oggetto e si rimborsava sulla parola”. Poi – ma questo Albonetti non lo dice, ma si sa – qualcuno ne ha approfittato. “Abbiamo cambiato le norme – ritorna Albonetti – ora si rimborsa solo se il furto avviene in posti controllati, nel guardaroba, per intendersi, e sopra i 600 euro”. Gli iPad ci rientrano per un pelo, ma non la collana, sparita in Transatlantico, della Gosis. Che, infatti, ieri era incontenibile: “Questo è diventato un posto davvero incivile, pieno di ladri!”. Mica è la sola a pensarlo.
di Sara Nicoli da Il Fatto Quotidiano
Tra le cause del declino italiano c'è il fatto che i nostri imprenditori non investono. E usano i profitti o per fare dividendi o per ridurre i debiti. Mentre tagliano l'occupazione. Il 'j'accuse' di un docente di economia.
A luglio del 2004, due anni dopo l'introduzione dell'euro, tutte le associazioni italiane d'impresa, dalle banche agli artigiani, dall'industria al commercio, alle cooperative, capirono gli effetti negativi della rigidità del cambio ed elaborarono proposte per un recupero della competitività. Chiesero al governo una riduzione della pressione fiscale e una stagione di investimenti per lo sviluppo. In quello stesso momento, le grandi e medie imprese industriali, pubbliche e private, cioè le 1.800 società censite dall'Ufficio studi di Mediobanca, frenarono sugli investimenti. Altro che rilancio.
Un'impresa si sviluppa se il flusso di cassa che esce per investimenti in impianti e in acquisizioni societarie è più alto dell'autofinanziamento, cioè delle risorse generate dalla gestione interna e non prelevate dai soci; in tal caso, la differenza di fabbisogno viene coperta da indebitamento e da nuovo apporto di capitale dei soci. Se viceversa il flusso in uscita è più basso, si forma un surplus di risorse ma c'è anche declino. Ebbene, negli ultimi sette anni i soci hanno prelevato quasi tutto dalla cassa delle loro società, non solo gli utili di esercizio come dividendi, ma anche parte delle riserve e l'autofinanziamento lasciato è stato bassissimo. Sono stati fatti però ancora meno investimenti. Il surplus di risorse è andato a ridurre i debiti finanziari. Così le imprese industriali italiane stanno bene finanziariamente ma hanno posto le premesse per un forte declino. I livelli occupazionali per un po' hanno galleggiato, poi hanno cominciato a cadere, tra il 2008 e il 2010 del 5 per cento.
Si potrebbe obiettare: ma perché gli imprenditori avrebbero dovuto investire in un paese non più competitivo? perché avrebbero dovuto ampliare le fabbriche, quando conviene di più acquisire società già operanti all'estero, nelle aree con maggiore crescita? La risposta è che, tranne eccezioni, gli imprenditori non hanno fatto né gli investimenti materiali in Italia né quelli in società estere. In carenza di rinnovamento, gli impianti che già esistevano nel 2004 continuano a produrre e a invecchiare. Il rischio di incidenti sul lavoro aumenta. Da un'età media di 12,5 anni nel 2004 hanno raggiunto i 16,5 nel 2010, più del doppio delle multinazionali nel mondo. Via via che gli impianti arrivano alla fine della vita utile, gli ammortamenti in conto economico si azzerano e lasciano più margine per remunerare gli azionisti, nascondendo per ora il declino. Ma è come mungere una mucca vecchia: tra un po' la mucca muore e il latte finisce. Le imprese del cosiddetto Quarto capitalismo, cioè quelle appartenenti a sistemi produttivi locali, né grandi né piccole, internazionalizzate, dal 2004 in poi si sono comportate in modo simile alle medio-grandi industriali, sia pur in misura meno grave. (dall'articolo di Riccardo Gallo per espresso.repubblica.it)
Le prime dichiarazioni del vice-ministro del Welfare hanno scatenato la reazione dei ricercatori che giudicano anomalo il suo percorso. Uno dei membri della commissione che lo portò alla cattedra dice: "E' un raccomandato". Di certo Michel Martone non si aspettava che una sola parola potesse diventare un velocissimo boomerang, tornato indietro in meno di due giorni che ora rischia di travolgerlo. Perché gli universitari e i ricercatori della “Rete 29 aprile” hanno fatto notare che la carriera del viceministro del Welfare è piuttosto anomala: laurea in Giurisprudenza a 23 anni, ricercatore a 26, professore ordinario di Diritto del lavoro a 31. Se si considera che nel nostro Paese i docenti under 40 sono circa l’ 1,5 % del totale e gli under 50 meno del 19%, si potrebbe definire un “eletto”. E sulle origini di questa ascesa-lampo da “non sfigato” si è scatenata la Rete dei ricercatori che ha pubblicato ampi stralci del verbale della riunione che consacrò Martone docente nel 2003.
Articolo di Caterina Perniconi

A pochi giorni dal ricevimento per i Patti Lateranensi che vedra' delegazioni del governo e delle istituzioni italiane, della Cei e del Vaticano incontrarsi all'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, il segretario generale riassume in conferenza stampa i risultati del Consiglio permanente della Cei appena concluso.
E' il primo dell'epoca Monti e ha affrontato anche gli echi di una polemica sull'Ici sui beni ecclesiastici, da parte di chi, nella forte crisi economica, denunciava presunte evasioni fiscali della Chiesa. Cosi' il vescovo chiarisce e conferma: la Chiesa non ha privilegi, ha ''la volonta' e l'intenzione di rispettare le leggi'' che in questo caso sono quello sul non-profit, le considera buone leggi perche' tutelano ''i piu' deboli e le esigenze delle fasce piu' emarginate''.
L'appoggio al governo Monti e la sottolineatura della ''importanza del ruolo del Parlamento'' si spiegano nella idea di politica per il bene comune cui i vescovi guardano con attenzione, tanto da annunciare per marzo prossimo un incontro nazionale delle scuole di politica. Mons. Crociata cita anche la riflessione dei cattolici impegnati nel sociale iniziato a Todi nell'ottobre scorso, un cammino, spiega, all'insegna del ''soggetto unitario diffuso'' come ha detto il presidente Angelo Bagnasco lunedi', aprendo i lavori del consiglio permanente.
lunedi' scorso il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. Non si tratta, ha chiarito Crociata, di una ''aggregazione definita'' ma della ''presa di coscienza dei laici cattolici presenti nelle piu' diverse realta''', che ''si sentono responsabilizzati a dare un contributo nelle modalita' che si presenteranno e riterranno opportune''.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sulle semplificazioni e lo sviluppo. Il provvedimento è stato approvato dopo una riunione di quasi sei ore.
UNIVERSITÀ: «Abbiamo posto grande attenzione alla digitalizzazione dei processi che interagiscono con gli studenti», ha spiegato Profumo annunciando che ci sarà «un portale unico dell'offerta formativa del Paese». Il portale sarà «in almeno due lingue e questo consentirà agli studenti, non solo del nostro paese, di avere una visibilità sulle singole offerte delle università, in termini di corsi di laurea, di servizi, di borse di studio». Questo - ha detto - «ci colloca direzione dei migliori paesi e dal punto di vista della formazione e ci auguriamo che ci consenta di implementare organizzazione università». -
RICERCA: Si interviene sulla ricerca internazionale, industriale e di base. Per la ricerca internazionale «si evita una doppia valutazione per i progetti finanziati parzialmente dalla comunità europea: si acquisisce la valutazione dell'Europa, semplificando e riducendo i tempi». Per la ricerca industriale «viene individuato un capofila e il progetto si relaziona solo con il capofila». In genere c'è una interazione diretta con i singoli partner. Questo «riduce i tempi della burocrazia e crea più fluidi i finanziamenti». Per la ricerca di Base «sarà possibile finanziare progetti che sono stati valutati positivamente dall'Unione Europea senza che sia stata fatto un bando ad hoc». Il governo attraverso la relazione diretta eviterà di fare call dirette ma utilizzerà risultati europei. «Questo - ha detto il ministro - ci consente di abbreviare i tempi, avere diretta integrazione con modalità di valutazione europee e di avvicinarsi di più alla ricerca europea». Norme sono poi previste in favore dei ricercatori degli enti pubblici che potranno mettersi in aspettativa.
LA SCUOLA: Due le novità. «La prima è sull'edilizia scolastica, con un piano nazionale di edilizia, che coinvolge anche gli altri ministeri competenti. In particolare gli interventi miglioreranno l'esistente puntando all'efficienza energetica e alla sicurezza. Ci sarà una »indicazione forte« sui contratti per energia, seguendo il contratto nazionale che consente riduzione dei costi. L'altra norma è legata all'autonomia scolastica, per favorire la gestione diretta delle risorse. Si prevede di individuare le linee guida e nei prossimi 90 giorni le forme di attuazione. »Noi siamo sicuri - ha detto il ministro - che con maggiore responsabilizzazione migliorerà la qualità dell'offerta formativa«.
AGENDA DIGITALE: Sul punto c'è »grandissima attenzione« e nel capitolo »scuola e università saranno sicuramente prioritari per favorire la digitalizzazione ed allargare l'applicazione dell'agenda digitale in termini di servizi. «Siamo in ritardo - ha detto il ministro - ma ci sono tutte le condizioni per accelerare».
TAGLI SU APPLATI E IMPRESE Taglio a 330 leggi inutili, risparmi di 1,3 miliardi per le imprese sugli appalti, rinnovi più facili per il permesso di soggiorno, scadenza dei documenti il giorno del compleanno, viaggi low cost per giovani e anziani, i beni sequestrati alla mafia affidati a giovani per scopi turistici, un piano di edilizia scolastica per gli interventi più urgenti. Il Consiglio dei ministri vara il decreto Semplificazioni con qualche novità rispetto alle bozze circolate ed escludendo la contestata norma sul valore della laurea nei concorsi pubblici. Ecco in sintesi alcune misure contenute nelle bozze circolate e nel comunicato del Consiglio dei ministri: - VIA 330 LEGGI: Si cancellano altre 330 leggi inutili.
TORNA SOCIAL CARD, DOTE 50 MLN: Torna la social card. Avrà una dotazione di 50 milioni.
BONUS ASSUNZIONI SUD, PROROGA 1 ANNO: La misura viene prorogata al 2013.
APPALTI, RISPARMI 1,3 MLD: Le amministrazioni avranno la possibilitÀ di consultare rapidamente il fascicolo elettronico di ciascuna impresa ed effettuare i controlli necessari, con un risparmio stimato di circa 1,3 miliardi l'anno.
FARO INPS SU SPESA SOCIALE: La spesa per l'assistenza sociale verrà monitorata dall'Inps che invierà segnalazioni in caso di discordanza dei dati tra le prestazioni e l'Insee. Sempre per quanto riguarda l'Inps, da maggio tutti i versamenti all'ente di previdenza dovranno essere fatti con strumento di pagamento elettronici.
GRAVIDANZA ANTICIPATA: Si semplifica la procedura per l'astensione anticipata dal lavoro in caso di gravidanze più complesse.
RINNOVO PERMESSI SOGGIORNO: L'autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro.
PANE NO-STOP: Salta l'obbligo di chiusura domenicale per i panificatori.
CARTA IDENTITÀ: La scadenza, per le nuove, è fissata al giorno del compleanno.
BOLLINO BLU: Il controllo sui gas di scarico dell'auto si farà solo con la revisione, non ogni anno. Più facile rinnovare la patente per gli ultraottantenni.
SPORTELLO TURISTA E VIAGGI LOW COST: Si promuove l'istituzione, con le locali camere di commercio di sportelli del turista. Arrivano, inoltre, i viaggi low-cost per giovani, anziani e disabili, mediante accordi con i principali vettori. Ancora in tema di turismo, i beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata possono essere dati in concessione a cooperative di giovani.
CABINA DI REGIA PER L'AGENDA DIGITALE: Avrà il compito di coordinare gli interventi pubblici volti alla medesime finalità da parte di regioni, province autonome ed enti locali.
RETI TERRITORIALI SCUOLE ED EDILIZIA SCOLASTICA: Arrivano per le scuole le 'retì territoriali. E l'iscrizione all'Università si farà solo via web così come le valutazioni per gli studenti. Il Cipe metterà a punto un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici «al fine di assicurare il tempestivo avvio di interventi prioritari e immediatamente realizzabili».
'PAREGGIÒ PER ONERI AMMINISTRATIVI: La pubblica amministrazione dovrà 'pareggiarè gli oneri amministrativi: cioè il saldo tra oneri aggiunti e oneri eliminati dovrà essere pari a zero a fine anno.
CONTRO LUNGAGGINI COMMISSARIO: Arriva un commissario ad hoc al quale il privato potrà rivolgersi in caso di lungaggini dell'amministrazione.
CERTIFICATO UNICO PER DIVERSAMENTE ABILI: Un'unica certificazione per attestare lo status di diversamente abile ed aver diritto a tutte le agevolazioni.
CAMBIO DI RESIDENZA E MATRIMONIO: Avverrà in tempo reale.
SOLO WEB PER COMUNICAZIONI: Le comunicazioni e le trasmissioni tra comuni di atti e di documenti saranno effettuate 'esclusivamente in modalità telematicà.
IMPRESE, PARTE SPERIMENTAZIONE: Si prevede un periodo di un anno per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attività delle imprese sul territorio, in ambiti delimitati e a partecipazione volontaria.
CONTROLLI A IMPRESE SU WEB: Le amministrazioni dovranno pubblicare sul proprio sito e su www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese.
BANCA DATI CONTRATTI PUBBLICI: È istituita, presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici la 'Banca dati nazionale dei contratti pubblicì.
APPALTI 'SOLIDALÌ: Arriva la responsabilità solidale negli appalti tra datore di lavoro, appaltatore ed eventuali subappaltatori.
DICHIARAZIONI PMI: Arriva la dichiarazione unica ambientale per le piccole e medie imprese.
PER RICERCA 'CAPOFILA: Le aziende coinvolte in un progetto di ricerca potranno individuare un 'capofilà, una sorta di regista che rappresenta le imprese nei rapporti con la p.a.
CESSIONE TERRENI SARÀ ANNUALE: La vendita dei terreni agricoli pubblici non sarà 'una tantum', ma annuale.
Se un padre consegna al figlio più di mille euro in contanti viola la norma anti-riciclaggio. Se un dipendente riceve una somma cash superiore ai mille euro come anticipo di una trasferta di lavoro, viola le norme anti-riciclaggio. Se lo stesso padre invece di consegnare lo stesso contante al figlio, lo consegna alla moglie, non viola le norme anti-riciclaggio. C’erano delle perplessità e dei dubbi sui limiti imposti dalla tracciabilità sui pagamenti. Il Ministero dell’Economia ha fatto chiarezza rispondendo al Telefisco 2012.
Come si vede i limiti contenuti nell’articolo 49 del decreto legislativo 231/2007, sono molto stretti e le eccezioni non sono ammesse. Il chiarimento riguarda anche l’applicazione delle sanzioni e la responsabilità: le quali gravano sia su chi trasferisce il denaro sia su chi lo riceve. I dubbi, in realtà, avevano buone ragioni per essere posti. Nel trasferimento di soldi al figlio, si chiedeva, per esempio, come fare per sostenere le spese di un viaggio, o di una trasferta di studio, in favore di un minorenne che non abbia una posizione fiscale autonoma dal genitore.
La legge valuta lecito il trasferimento tra coniugi solo perché in regime di comunione dei beni, altri trasferimenti sopra i mille euro cash violano le leggi. Anche la perplessità sugli anticipi che un datore di lavoro consegna al dipendente era fondata. Si tratta di un problema operativo quotidiano per gestire il pagamento del viaggio, dell’albergo, delle spese varie ed eventuali. La legge non fa differenza tra trasferimenti leciti o illeciti. Non si può: il dipendente potrà avere accesso, in alternativa, a dei fondi depositati presso un conto ad hoc. (da blitzquotidiano.it)
Costo: 300mila euro a puntata. Celentano sì, Celentano no. Il clamoroso ritorno del Molleggiato a Sanremo era stato annunciato già a dicembre. Mano libera, interventi a piacimento per tutto il corso del Festival, dietro congruo compenso ovviamente. Proprio su questa libertà assoluta di dir quel che gli andava, sembrava si stesse incagliando la partecipazione di Adriano. Con il cantante che se la prendeva con il direttore della kermesse Gianmarco Mazzi. Il quale a sua volta scaricava sul direttore generale della Rai Lorenza Lei il raffreddamento nei confronti di Celentano.
CONTRATTO FIRMATO - Ebbene, dopo tanta maretta, il caso è chiuso. Il contratto sarebbe stato finalmente firmato. E nella direzione in cui voleva Celentano. Che potrà dunque parlare a ruota libera, sempre nel rispetto della legge e del codice etico della Rai. Senza peraltro essere interrotto da qualsivoglia pubblicità, almeno per quanto concernerà il primo intervento. Il tutto per 300.000 euro a puntata: per un totale che non dovrebbe superare le 750.000 complessive.
Matteo Cruccu per Corriere.it
Crolli alla reggia di Colorno. Sisma avvertito in tutto il settentrione. Evacuata la Borsa a Milano. L'Italia trema ancora. Dopo il sisma di mercoledì scorso una violenta scossa di terremoto, di tipo ondulatorio e di magnitudo 5,4, si è verificata alle 15,53 di oggi nel nord della Penisola, con epicentro in Emilia, tra Parma e l'Appennino tosco-emiliano. La scossa, durata una quindicina di secondi, è stata avvertita in tutta la parte centro-settentrionale del Paese: in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Marche, Umbria. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. Sempre nella provincia di Parma, alle 16,23 e alle 16,34, si sono verificati altri due terremoti più lievi, rispettivamente di magnitudo 2,7 e 3,2. (IL VIDEO - LA MAPPA)
60 km di profondità. Secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto, registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto, a 60,8 chilometri di profondità. Un terremoto molto profondo, quindi, che per questo è stato avvertito in un'area molto estesa di territorio.
Emilia. Per l'Emilia Romagna parla il capo della protezione civile regionale Demetrio Egidi secondo cui in base alle prime verifiche la scossa non avrebbe avuto nessuna grave conseguenza nella regione. Le Ferrovie dello Stato hanno ridotto a scopo precauzionale la velocità dei convogli in transito in tutta l'Emilia. «È durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l'epicentro. Una grande paura...», racconta Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull'Appennino parmense, epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni - ha continuato - Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del '700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c'e una chiesetta che non è aperta al culto anche perché aveva bisogno di manutenzione».
Dopo il terremoto la linea dell'Alta velocità Bologna-Milano è stata sospesa per un piccolo lasso di tempo. Il servizio è tornato già in funzione.
Liguria. Il sisma è stato sentito in modo violento dagli abitanti di Genova e anche a La Spezia. Anche qui, al momento, non si segnalano danni.
Veneto. Anche la Protezione civile regionale del Veneto non ha ricevuto segnalazioni di danni. In base alla stima del sistema automatico di allertamento, hanno spiegato i tecnici, l'evento tellurico in Veneto ha solo raggiunto il livello della percezione da parte della popolazione, senza altre conseguenze per edifici e strutture.
Milano. Evacuati alcuni uffici a Milano, tra cui quelli del palazzo della Ragioneria del Comune, in piazza della Scala, e quelli del Palazzo della Borsa, seppur per circa 15 minuti. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull'entità della scossa.
Piemonte. Il terremoto è stato avvertito in tutto il Piemonte, in modo più o meno intenso. Sempre, comunque, ai piani alti degli edifici e senza provocare danni né a cose né a persone. Tra tutte le province quella di Alessandria ha registrato il maggior numero di segnalazioni. Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d'assalto da cittadini preoccupati. A Vercelli le scosse - secondo l'Osservatorio del Santuario di Oropa - ha avuto una durata di circa 20 secondi. Analoga situazione a Mondovì, Asti, Biella.
Toscana. In Toscana la scossa è stata sentita a Firenze e in tutto il Valdarno, a Pisa, Pistoia, Livorno.
Umbria. Il forte terremoto è stato registrato anche dagli strumenti dell'istituto simologico Bina di Perugia. Alcune persone hanno anche telefonato alla struttura per chiedere informazioni dopo avere avvertito la scossa nelle zone di Città di Castello e nel sud della Toscana. «Il terremoto è stato provocato da una struttura sismo-tettonica attiva da secoli» ha spiegato il direttore dell'osservatorio padre Martino Siciliani. «L'epicentro - ha aggiunto - è stato molto profondo e quando avviene così normalmente non ci sono danni. Si genera un boato ma la frequenza del movimento della terra è molto bassa e quindi la popolazione non lo avverte come un vero e proprio terremoto». Qualcosa di simile accadde proprio in Umbria. «Un anno dopo le scosse che provocarono i danni - conclude padre Martino - ce ne fu una molto forte ma profonda che non causò ulteriori dissesti».
Marche. La scossa è stata lievemente avvertita anche a Pesaro, il capoluogo più a nord delle Marche. Ai centralino dei vigili del fuoco pesaresi sono giunte alcune chiamate di persone residenti ai piani superiori di edifici più alti. Non si segnala alcun danno a persone o a cose.
Twitter. Molte le testimonianze del sisma finite subito sul web. Su Twitter, in particolare. C'è chi è preoccupato «Magnitudo 5.4 scala Richter. Che non è poco, dicono» e chi sdrammatizza: «Da quanto mi pare di capire, la gente si ripara dal #terremoto twittando» e ancora «non ho sentito il #terremoto ma esigo lo stesso qualcuno che mi abbracci e mi dica «su su non è successo nulla», «La gente anzichè ripararsi sotto il tavolo...twitta...». La nuova forte scossa avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana spaventa alcuni e ispira altri con tweet irriverenti: «Non ho sentito il #terremoto, ero troppo impegnato a leggerlo su Twitter».
La scossa di mercoledì. La scossa di terremoto di magnitudo 5.4 registrata nel pomeriggio, con epicentro sull' Appennino parmense, segue in particolare quella di 4.9 rilevata due giorni fa, alle 9.06, tra le province di Reggio Emilia e Parma, che ha provocato molta paura, ma per fortuna danni limitati. Quella scossa principale era stata seguita da altre, tra cui una, di nuovo ben avvertita dalla popolazione, di magnitudo 3.5 alle 18.43. La memoria degli abitanti era andata subito ad altri terremoti che avevano colpito la zona nel '96, nel 2000 e nel 2008, ma il bilancio in questa occasione è stato più limitato: qualche calcinaccio caduto, qualche crepa nei muri, la temporanea chiusura di alcune scuole, alcuni contusi per cadute o persone trattate in ospedale per attacchi di panico. Alle 9.06 di mercoledì scorso la terra ha tremato a una profondità di circa 33 chilometri, una caratteristica che ha fatto sì che fosse avvertita in un raggio molto ampio, come oggi, anche se con una profondità addirittura quasi doppia (60,8 km). (da ilmessaggero.it)
In una lettera inedita al cardinal Tarcisio Bertone, il segretario generale monsignor Carlo Maria Viganò parla di ladri e corrotti, denuncia prelati e giornalisti. Subito dopo la Santa Sede lo licenzia.
Furti nelle ville pontificie coperti dal direttore dei Musei Vaticani, monsignor Paolo Nicolini. E poi fatture contraffatte all’Università Lateranense a conoscenza addirittura dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per l’evangelizzazione. E ancora: interessi del monsignore in una società che fa affari con il Vaticano ed è inadempiente per 2,2 milioni di euro. Ammanchi per centinaia di migliaia di euro all’Apsa – rivelati dal suo stesso presidente – e frodi all’Osservatore, rivelate da don Elio Torregiani, ex direttore generale del giornale. C’è tutto questo nella lettera che Il Fatto pubblica oggi. I toni e i contenuti sono sconvolgenti per i credenti che hanno apprezzato gli appelli del Papa. “Maria ci dia il coraggio di dire no alla corruzione, ai guadagni disonesti e all’egoismo” aveva detto nel giorno dell’Immacolata del 2006 Ratzinger.
L’altro Vaticano: truffe, furti nelle ville pontificie e fatture contraffatte.
In una lettera inedita al cardinal Bertone, monsignor Viganò accusa alti prelati e giornalisti. Una vera e propria lista nera: Marco Simeon, dirigente Rai "molto vicino al segretario di Stato", monsignor Nicolini reo di "comportamenti amministrativi riprovevoli". E poi le "calunnie" ordite a suo danno, secondo il prelato, dal Giornale di Sallusti
Furti nelle ville pontificie coperti dal direttore dei Musei Vaticani, monsignor Paolo Nicolini. E poi fatture contraffatte all’Università Lateranense a conoscenza addirittura dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per l’evangelizzazione. E ancora: interessi del monsignore in una società che fa affari con il Vaticano ed è inadempiente per 2,2 milioni di euro. Ammanchi per centinaia di migliaia di euro all’Apsa – rivelati dal suo stesso presidente – e frodi all’Osservatore, rivelate da don Elio Torregiani, ex direttore generale del giornale. C’è tutto questo nella lettera che Il Fatto pubblica oggi. I toni e i contenuti sono sconvolgenti per i credenti che hanno apprezzato gli appelli del Papa. “Maria ci dia il coraggio di dire no alla corruzione, ai guadagni disonesti e all’egoismo” aveva detto nel giorno dell’Immacolata del 2006 Ratzinger.
EPPURE il Papa non ha esitato a sacrificare l’uomo che aveva preso alla lettera quelle parole: Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo ingenuo ma onesto, approdato alla guida d
ell’ente che controlla le gare e gli appalti del Vaticano. La lettera di Viganò è diretta a “Sua Eminenza Reverendissima il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Città del Vaticano”, praticamente al primo ministro del Vaticano. Quando scrive a Bertone è l’8 maggio del 2011, Viganò è ancora il segretario generale del Governatorato. Ed è proprio dopo questa lettera inedita, e non dopo quella del 27 marzo già mostrata in tv da Gli intoccabili, che Viganò viene fatto fuori. La7 si è occupata mercoledì scorso della lotta di potere che ha portato alla promozione-rimozione di Viganò a Nunzio apostolico negli Usa. L’arcivescovo-rinnovatore aveva trovato nel 2009 una perdita di 8 milioni di euro e aveva lasciato al Governatorato nel 2010 un guadagno di 22 milioni (34 milioni secondo altri calcoli). Nonostante ciò è stato fatto fuori da Bertone grazie all’appoggio del Papa e del Giornale di Berlusconi. A questa faida vaticana è stata dedicata buona parte della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi che, nonostante lo scoop, si è fermata al 3, 4 % di ascolto. In due ore sono sfilati anche il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, un uomo del Vaticano in Rai, Marco Simeon e il vice di Viganò al Governatorato, monsignor Corbellini. Sono state poste molte domande sulle lettere scritte prima e dopo ma non su quella dell’ 8 maggio che è sfuggita agli Intoccabili. Peccato perché proprio in questa lettera si trovano storie inedite che coinvolgono nella parte di testimoni o vittime di accuse anche diffamanti, gli ospiti di Nuzzi.
E PECCATO anche perché nella lettera ci sono molte risposte (di Viganò ovviamente) ai quesiti posti da Nuzzi. Tipo: chi è la fonte del Giornale che ha scatenato la polemica tra Viganò e i suoi detrattori? Oppure: perché Viganò è stato cacciato? Probabilmente dopo la lettera che pubblichiamo sotto era impossibile per il Papa mantenere Viganò al suo posto. Il segretario del Governatorato non scriveva solo di false fatture e ammanchi milionari. Non lanciava solo accuse diffamatorie sulle tendenze sessuali dei suoi nemici ma soprattutto metteva nero su bianco i risultati di una vera e propria inchiesta di controspionaggio dentro le mura leonine. E non solo spiattellava i risultati, (tipo: la fonte del Giornale è monsignore Nicolini che vuole prendere il mio posto. O peggio: Monsignor Nicolini ha contraffatto fatture e defraudato il Vaticano) ma sosteneva che le sue fonti erano personaggi di primissimo livello come don Torregiani, monsignor Fisichella e monsignor Calcagno.
Infine minacciava: “I comportamenti di Nicolini oltre a rappresentare una grave violazione della giustizia e della carità sono perseguibili come reati, sia nell’ordinamento canonico che civile, qualora nei suoi confronti non si dovesse procedere per via amministrativa, riterrò mio dovere procedere per via giudiziale”. Una minaccia ancora valida nonostante l’oceano separi l’arcivescovo dalla Procura. Anche perché il telefonino di Viganò continua a squillare a vuoto.
da Il Fatto Quotidiano Articolo di Marco Lillo
Conoscere ed imparare le tecniche e la filosofia della Street Photography, con il fotografo professionista Federico Sutera. Il workshop è pensato per chi si avvicina o vuole affinare la Street Photography imparando le nozioni fondamentali, i trucchi e la filosofia di questo genere fotografico. La città come fonte d’ispirazione e di ricerca, attenzione ai dettagli della vita circostante e fermare il tempo con un click.
Il corso è tenuto da Federico Sutera, fotografo professionista, che vi guiderà alla scoperta di tecniche e segreti di questo genere fotografico reso famoso da maestri come Henry Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Willy Ronis.
Il workshop sulla Street Photography si svolgerà in tre sabati, dove ci sarà sia teoria che pratica, partendo dall’analisi dei grandi maestri, vedremmo come impostare un lavoro sulla street photography, poi scenderemo in strada a fotografare (l’uscita fotografica è a Venezia) e infine analizzeremo il lavoro svolto, fase spesso sottovalutata ma fondamentale per creare e a dare forma al nostro progetto fotografico.
Il programma del workshop è pensato per il fotoamatore che vuole avvicinarsi alla Street Photography o approfondirla affiancato da un professionista, per partecipare non è necessaria alcuna conoscenza particolare.
Abbiamo scelto di fare una lezione alla settimana per consentire ai corsisti di esercitarsi ed analizzare al meglio quanto appreso sia nella teoria che nella pratica, per poi approfondire o chiarire eventuali dubbi con il docente.
Come sempre nei nostri workshop c’è un numero limitato di partecipanti, questo per garantire ad ognuno il tempo e l'approfondimento necessario di ogni punto delle lezioni.
Federico Sutera nasce a Venezia nel 1978, incomincia a fotografare all’ etá di 18 anni, per pura passione prendendo ispirazione dai libri dei grandi maestri del reportage in bianco e nero come Eugene Smith, William Klein, Cartier Bresson, Robert Frank, Robert Doisneau.
Negli anni ha vinto diversi premi e riconoscimenti nella fotografia di reportage e ha lavorato per diverse agenzie sia in Italia che in Spagna, dove ha vissuto diversi anni.
E’ disponibile sul nostro sito il portfolio di Federico Sutera. Sfoglia e scarica gratuitamente in formato Ebook per iPad, iPhone, Samsung Galaxy S/ACE e PDF per PC/Mac.
Workshop sulla Street Photography, Sabato 10, 17, 24 Marzo, San Donà di Piave (VE), uscita fotografica a Venezia.
Tutte le info sul workshop: http://www.visionionweb.it/workshop-street-photography
Scarica l’ebook: http://www.visionionweb.it/federico-sutera-portfolio
Per informazioni 328 8761627 - info@visionionweb.it
Scopri anche gli altri corsi:
http://www.visionionweb.it/corso-di-fotografia-digitale
http://www.visionionweb.it/il-linguaggio-della-fotografia-2-edizione
Se questo documentario esiste, spiega Olla, «è grazie a loro che hanno resistito diversi giorni all’interno del luogo in cui hanno vissuto l’inferno». Perché un conto è tornarci, come hanno fatto e continuano a fare, insieme agli studenti e ai professori per guidarli in una visita in quei luoghi di morte, un altro è rimanerci soli, mentre gli altri girano il film, a tu per tu con ricordi che non potranno essere mai cancellati. Non è un caso se tutti e sei si commuovono mentre raccontano la loro storia davanti alla macchina da presa, appoggiati ad un vagone piombato come quello che, più di sessant’anni fa, li portò oltre quella scritta beffarda Arbeit macht frei, o sulla soglia della baracca dove furono costretti a vivere peggio delle bestie o, ancora, in quelle camere a gas dove sparirono tutti i loro familiari. «Prima io non lo sapevo neanche di essere ebrea, cosa voleva dire per un bambino di 4, di 6 anni essere ebreo?» ricorda Tatiana Bucci mentre sua sorella Andra ammette di essere «una di quei sopravvissuti che vive col senso di colpa dell’esser tornata a casa».
Piero Terracina spiega: «Le SS non perdevano occasione per ricordarci che, da questo campo, saremmo usciti soltanto attraverso il fumo dei camini» e si commuove ricordando la madre: «Aveva il volto bagnato dalle lacrime, ci abbracciò tutti. Ricordo il mio viso contro il suo che si bagnava delle sue lacrime». Anche Goti Bauer ricorda la madre («Il suo ultimo saluto mi ha accompagnato ogni giorno della mia vita. Sono passati 67 anni e ogni giorno io mi rivedo mia madre che passa di qua») mentre Sami Modiano ha ancora in mente le botte prese dal padre che non voleva lasciar andare sua sorella. Ricordi terribili, senza dubbio, ma non solo. Il presidente della Rai Paolo Garimberti cita le parole pronunciate da papa Benedetto XVI ad Auschwitz: «Il passato non è mai solo passato ma ci indica le vie da prendere e quelle da non prendere». La Giornata della Memoria è, e deve essere, anche questo.

Secondo la Santa Sede la trasmissione ha presentato il Governatorato del Vaticano «in modo parziale e banale». L'ira del Vaticano si scaglia contro La7. E in particolare contro «Gli intoccabili» di Gianluigi Nuzzi, ondata in onda mercoledì sera, sugli affari della Chiesa. La Santa Sede non ha gradito. Affatto. Tanto che il portavoce Federico Lombardi (nella foto Ansa), in una nota ufficiale, parla di intraprende vie legali «per garantire l'onorabilità di persone moralmente integre e di riconosciuta professionalità, che servono lealmente la Chiesa, il Papa e il bene comune».
LA NOTA- Le «accuse» sono «molto gravi». La trasmissione presenta il Governatorato del Vaticano «in modo parziale e banale, esaltando evidentemente gli aspetti negativi», con il «facile risultato» di presentarlo «come caratterizzate in profondità da liti, divisioni e lotte di interessi». Lombardi definisce queste come «disinformazione» e «informazione faziosa nei confronti del Vaticano e della Chiesa». Lombardi difende monsignor Viganò «i criteri positivi e chiari di corretta e sana amministrazione e di trasparenza a cui si è ispirato continuano certamente ad essere quelli che guidano anche gli attuali responsabili del Governatorato, nella loro provata competenza e rettitudine». Il programma ha parlato si «mazzette, lavori gonfiati e pilotati nella Santa Sede». In particolare si è parlato di una lettera del nunzio apostolico Viganò al Papa in aprile in cui chiariva la situazione delle finanze. (da corriere.it)
Sacerdote di Besana Brianza smascherato da un post della nipote su Facebook. Stupita l'intera comunità. Difficile credere che una nave da crociera possa essere il luogo più adatto a ospitare un ritiro spirituale. Tutti quei comfort, quelle luci, quei divertimenti di ogni genere certo poco si addicono al silenzio che la meditazione e la preghiera richiedono. Questo devono aver pensato i fedeli della comunità di Besana Brianza, scoprendo che il loro parroco si trovava sulla Costa Concordia naufragata al Giglio, invece che in ritiro come il sacerdote aveva loro comunicato.
VERITÀ IN RETE - Protagonista della vicenda, riportata da Leggo.it, don Massimo Donghi (nella foto), smascherato dal naufragio e dalla Rete. L'incidente del Giglio ha fatto venire a galla la verità che il sacerdote aveva prontamente occultato. Nessun ritiro in un luogo silenzioso e spartano: don Massimo era in vacanza a bordo della Concordia. E con lui i familiari più intimi. A "tradirlo" un post della nipote su Facebook: la notte del naufragio la giovane si è salvata e appena arrivata a riva ha rassicurato online parenti e amici, spiegando che era riuscita a raggiungere le scialuppe di salvataggio della Concordia assieme alla nonna e allo zio (il don appunto).
CHIARIMENTI - La cosa proprio non è andata giù ai parrocchiani di Besana Brianza, che ora chiedono chiarimenti. E chissà se don Massimo riuscirà a sostenere che, in fondo, anche a bordo di una nave da crociera si possono trovare silenzio e meditazione. (da corriere.it)
Nella scuola e nei ministeri le variazioni più basse degli stipendi. Contratti: 1,4 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo. Divario retribuzioni-prezzi ai massimi da 17 anni e stipendi ai minimi degli ultimi 12. Lo rileva l'Istat nei dati dicembre . A dicembre la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, ha toccato una differenza pari a 1,9 punti percentuali: si tratta del divario più alto dall'agosto del 1995. Le retribuzioni contrattuali orarie a dicembre restano ferme su novembre mentre aumentano dell'1,4% su base annua, dice ancora l'Istat aggiungendo che il valore tendenziale è il più basso dal marzo del 1999.
I SETTORI - Rispetto al 2010, quando la crescita delle retribuzioni contrattuali orarie si era attestata al 2,2%, la frenata registrata nel 2011 è forte. Guardando ai diversi settori, aumenti significativamente superiori alla media si registrano per i comparti 'militari-difesà (3,3%), forze dell'ordine (3,1%), gomma, plastica e lavorazioni minerali non metallifero (3,0%). Mentre le variazioni più contenute interessano ministeri e scuola (per entrambi l'aumento è dello 0,2%), regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale (0,3% in ambedue i casi).
CONTRATTI : IN 4 MILIONI ATTENDONO IL RINNOVO - A dicembre 2011 risultano in attesa di rinnovo 30 accordi contrattuali, di cui 16 appartenenti alla pubblica amministrazione, relativi a 4,1 milioni di dipendenti (circa 3 milioni nel pubblico impiego). La quota di dipendenti che aspettano il rinnovo è pari al 31,4%. (da corriere.it)
Tassisti, gioiellieri, benziani, parafarmacisti, profumieri, parrucchieri... tutti si credono diversi. Ognuno pretende di tutelare i propri 'diritti acquisiti'. Loro hanno un'arma in mano: il blocco del traffico, delle udienze, del rifornimento di benzina, e così via. Ma non si vergognano? I pensionati ed i dipendenti hanno dovuto accettare i tagli, i grandi tagli che si sono visti cadere addosso peggio di un'accettata. I pensionati e dipendenti che pagano tutte le loro tasse perchè non possono evadere... Mentre chi può evadere, evade: tassisti, fruttivendoli, pasticceri, parrucchieri baristi, profumieri.... tutti guadagnano un misero stipendio che spesso non va oltre i 1.000 euro mensili, uno stipendio da fame: ma, allora, perchè lo difendono? forse (e lo dico in forma molto dubitativa), forse perchè evadono e quindi in realtà guadagnano molto di più di quello che dichiarano. Guadagnando così poco e pagando regolarmente le tasse 'pretenderebbero' di essere nazionalizzati, assunti dallo Stato per guadagnare di più di quel misero stipendiuccio che non fa campare nè i pensionati nè i giovani (se lo raggiungono!).... |






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Oggi: 29 Gen 2012
- Adriano Celentano sarà a Sanremo (27-Gen-12)
- Workshop sulla Street Photography a Venezia (27-Gen-12)
- Midnight in Wien (25-Gen-12)
- Casta, vitalizi intoccati: ai partiti non hanno tolto niente (2011-12-06 13:17:56)
- Al Senato pranzo di lusso a 7 euro (2011-07-26 02:26:19)
































