bollino made in italyIl rispetto della proprietà intellettuale e la lotta alla contraffazione diventano due temi strategici nel momento in cui l’Italia sceglie di sottoscrivere il Memorandum of understanding, cornice giuridica nella quale si svilupperà la collaborazione con la Cina nell’ambito del progetto della Nuova via della Seta. Tanto che l’esecutivo giallo verde potrebbe bilanciare questa scelta con l’adozione di misure ad hoc a tutela dei prodotti italiani. Misure che vedrebbero lo Stato in prima linea, sia attraverso un bollino per attestare il Made in Italy, sia con l’ipotesi di ricoprire il ruolo di azionista ponte in caso di delocalizzazione di aziende italiane, fino all’arrivo della nuova proprietà.

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Il bollino dello Stato a tutela del “made in Italy” 
A cominciare dal contrassegno statale “made in Italy” contro l'Italian sounding. Previsti anche aiuti ai consorzi per la tutela dei prodotti di origine italiana. Spunta anche il divieto di registrazione di nomi di stati e altri enti territoriali, di segni riconducibili a forze armate e forze dell’ordine e di marchi lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia. In fase di studio anche la “norma Pernigotti” con il registro storico dei marchi con oltre 50 anni, al fine di evitarne l’uso se la proprietà chiude la produzione sul sito originario.

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dall'articolo di per IlSole24Ore.com

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