capture 060 18102021 095709La sinistra batta un colpo. Sono due le persone arrestate e otto quelle denunciate, a vario titolo per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata, per il tredicesimo corteo No Green pass che si è svolto sabato pomeriggio per le vie di Milano. Lo comunica la questura di Milano. Degli oltre 100 manifestanti identificati, la Polizia di Stato sta valutando la posizione di circa 40 esponenti dell’area anarchica milanese e varesina per il deferimento all’autorità giudiziaria. Durante il corteo il drappello di anarchici ha più volte tentato di far deviare il percorso della manifestazione cercando di raggiungere «obiettivi sensibili» come Palazzo Lombardia, la stazione Centrale e la Camera del Lavoro (palazzo dei Sindacati).

Una centinaio di esponenti dell’area anarchica, in particolare quelli del Telos di Saronno (Varese), hanno cercato di prendere la testa del corteo No Green pass di Milano che ha contato la presenza di migliaia di persone. Gli anarchici hanno tentato sui bastioni di Porta Volta di far deviare tutto il serpentone verso la stazione Centrale ma non sono stati seguiti dal resto dei manifestanti. Dopo essere rientrati nella pancia del corteo hanno effettuato un secondo tentativo di far deviare il percorso. Una squadra di pronto intervento della Polizia è riuscita a sbarrare la strada ai manifestanti in via Moscova prima di largo La Foppa. Si sono registrati per alcuni minuti di tensione tra le prime file del serpentone e le forze dell’ordine in assetto antisommossa. E in tutto ciò la sinistra? Totalmente muta dopo le decine di dichiarazioni della scorsa settimana per quanto successo alla Cgil.

capture 054 17102021 194935Giorgia Meloni le canta come si deve a Maurizio Landini. Perché è davvero incredibile il “ringraziamento” del segretario della Cgil al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “A seguito delle devastazioni nella sede della Cgil di sabato scorso, a opera di Forza Nuova, la Confederazione ha annunciato una manifestazione per oggi, alla quale ha aderito la triplice sindacale. Titolo della manifestazione ’mai più fascismi’ per richiamare la matrice dell’aggressione di sabato”. Ma non solo.

La Meloni nota proprio l’incredibile gesto del segretario della Cgil: “Oggi, dal palco di Piazza San Giovanni, Maurizio Landini ringrazia il Ministro degli Interni Lamorgese. Solo che intanto è emerso non solo che la Lamorgese sapeva della presenza in piazza di esponenti di Forza Nuova e della loro intenzione di assaltare la sede del sindacato, ma addirittura che il corteo fino alla Cgil sarebbe stato ’concordato’ con il Viminale. Mi sono persa: alla manifestazione ’mai più fascismi’ Maurizio Landini ringrazia la Lamorgese di aver trattato con i neofascisti perché arrivassero alla Cgil?” La leader di Fratelli d’Italia lo ha scritto su Facebook che arriverà dritto dritto anche a Landini e alla Lamorgese. Chissà chi dei due avrà il coraggio di rispondere alla Meloni, che ha colpito con precisione l’inutile svarione del capo sindacale.

capture 053 17102021 101237La vaccinazione in Italia prosegue bene, resta da convincere solo quella parte di popolazione che non si immunizza "per paura", spaventata da tutte queste fake news che circolano sul vaccino. "È vero che siamo l'unico Paese in Europa e tra i pochissimi al mondo ad avere il Green pass obbligatorio per chiunque debba lavorare. Ma siamo il Paese che ha sofferto di più sommando lo spaventoso numero di 130mila morti con le conseguenze devastanti per l'economia e la società", premette Bruno Vespa nel suo editoriale su Il Giorno.

"Abbiamo una ripresa da 'miracolo economico' e sarebbe da irresponsabili interrompere o semplicemente rallentare questo circuito virtuoso. Dobbiamo arrivare presto a coprire quel dieci per cento (forse anche meno) di persone da vaccinare che ci serve per raggiungere una ragionevole sicurezza globale", prosegue il direttore di Porta a porta. "La maggior parte di chi ancora non vuole vaccinarsi lo fa per paura". 

capture 044 16102021 100333"Il pericolo 'fascista' è realistico come l’entrata di un’astronave in un buco nero": Massimo Cacciari smonta l'allarmismo che si è diffuso dopo la protesta No-Green pass a Roma, poi degenerata con l'assalto alla sede della Cgil e con scontri violenti tra polizia e manifestanti. Per il filosofo, è sbagliato paragonare i due momenti storici: "Le condizioni storiche, sociali, culturali di quel caratteristico fenomeno totalitario non hanno alcun remoto riscontro nella realtà attuale di nessun Paese". Basti pensare che un secolo fa, scrive Cacciari su La Stampa, il fascismo trovò l’appoggio di settori decisivi dell’industria, della finanza e di importanti apparati dello Stato. Cosa che adesso non avviene.

Secondo il filosofo, "i movimenti  che si richiamano a quella tragedia sono farse, per quanto dolorose, che nulla politicamente potranno mai contare". Cacciari ha spiegato anche che "decenni di stati d'emergenza" certo non favoriscono un regime democratico. Allo stesso tempo però ha scritto: "Più difficile è tener salda quell’idea di democrazia, più diventa necessario. E, per carità, tranquilli: nessun fascismo sarà comunque nei nostri destini". Il pericolo che tutti rischiano di correre oggi è un altro, stando all'analisi fornita dal filosofo.

capture 007 12102021 153023L'obiettivo del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia doveva essere quello di difendere l'operato della ministra Luciana Lamorgese dopo le evidenti mancanze nella gestione dell'ordine pubblico per gli scontri no green pass a Roma. Ma l'esponente del Movimento 5 Stelle martedì 12 ottobre ad Agorà, il programma condotto da Luisella Costamagna su Rai2, segna un clamoroso autogol.

Dopo le violenze e l'assalto alla sede della Cgil da parte di estremisti di Forza Nuova si temono altri fronti caldi, non solo dall'area neo-fascista anche da parte di realtà del mondo anarchico e antagonista. "L'attenzione è sempre altissima, abbiamo visto una escalation di azioni da condannare - ammette il grillino - parliamo di violenza senza merito, non si capisce come Forza Nuova abbia fatto da ricettacolo di tanti estremisti che sono stati chiamati da tutta Italia e sono arrivati con i camion, le moto, i mini-van e alcuni di questi sono stati anche fermati alle porte di Roma".

Insomma, dalle parole del sottosegretario della Lamorgese si desume che i violenti siano arrivati da tutta Italia rispondendo ad appelli spesso pubblici, e molti sono stati anche fermati. Eppure per ore sono stati liberi di fare il proprio comodo in città. 

capture 149 10102021 093522L’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Manlio Messina ha rifiutato una tangente da 50mila euro per un evento musicale da 500mila euro e, insieme al capo segreteria tecnica, ha denunciato tutto facendo individuare l’intermediaria e i mandanti del tentativo di corruzione.

A raccontare la storia è il sito LiveSicilia che si riferisce a fatti dell'aprile di quest'anno, poco prima dell'estate. "Un’intermediaria contatta il capo segreteria tecnica di Manlio Messina, fidatissimo del leader di Fratelli d’Italia nominato in giunta da Nello Musumeci. Propone un progetto per un evento di spessore, che prevedeva una sponsorizzazione della Regione per 500mila euro. Iniziano le verifiche del progetto, il capo segreteria tecnica si muove con discrezione. L’intermediaria propone, verbalmente, una tangente da 50mila euro per 'finanziare il partito' o 'metterli in tasca'", si legge sul sito.

capture 144 08102021 184622Per l'udienza del mercoledì in Sala Nervi non è stato chiesto il Green pass perché si è trattato di una celebrazione liturgica. Basta una preghiera all'inizio e una alla fine per essere esentati dal lasciapassare? Si potrebbe estendere la preghiera anche a ristoranti e cinema, allora. Eppure in nessuna liturgia ci si fa i selfie col Papa. Nel frattempo regole e violenza liturgica sono imposte ai tutti i fedeli come un pesante fardello. 

Vocabolario Treccani. Voce “coerente”: “Che non è in contraddizione, […] di persona fedele ai suoi principî o che agisce in modo conforme al proprio pensiero”. Mercoledì scorso erano in migliaia ad assistere alla catechesi di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI, però brillava per la sua assenza la signorina Coerenza.

Infatti in Vaticano vige l’obbligo del green pass per partecipare a simili eventi, eppure mercoledì tale certificato non è stato chiesto. Fonti vaticane hanno spiegato che il certificato di sana e robusta costituzione anti-covid non serviva perché quella catechesi era “assimilabile a una celebrazione liturgica". Questo perché la catechesi è stata aperta da una lettura biblica e chiusa da una preghiera. Quindi, per coerenza logica (vogliamo rimanere in tema), se Tizio va al ristorante e prima di mangiare legge un versetto del Vangelo e chiude la cena con una preghiera, magicamente la cena diventa un momento "assimilabile a una celebrazione liturgica". E quindi non servirebbe il green pass per andare al ristorante. Analogamente per palestre, convegni, spettacoli, etc. Potrebbe essere un’idea da proporre al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: in un batter d’occhio milioni di italiani riscoprirebbero Bibbia e preghiera.

capture 134 07102021 104025Una particolare forma di disabilità visiva o uditiva deve aver colpito i vertici dell’associazione magistrati. Non si sono accorti della gravità delle parole pronunciate l’altra sera da Enrico Letta contro i giudici di Mimmo Lucano. Fosse accaduto ad altri, le toghe sarebbero già insorte a difesa dell’indipendenza della magistratura contro le ingerenze della politica bla-bla-bla. Nel caso di Enrico Letta tacciono con ignominia. Intervistato da Giovanni Floris sulla sentenza che ha condannato a 13 anni di galera per una ventina di reati Mimmo Lucano, il segretario del Pd se ne è uscito in questa maniera. «La questione della data è quella più clamorosa: non esiste che una sentenza venga espressa tre giorni prima» di una tornata elettorale «in cui Lucano era candidato. Potevano emetterla un mese prima, credo ci fossero tutti i tempi per evitare un impatto così evidente e clamoroso». Giustizia secondo necessità, dunque, per l’onorevole Letta. Una tesi gravissima. Perché si vuole affermare che la magistratura ha deciso di condannare Lucano a tre giorni dal voto per fargli male. Come se la data fosse stata fissata in coincidenza con il voto dal collegio giudicante e non dalla politica.

capture 133 07102021 103726Una foto potrebbe aver scatenato... tutti. Dopo quasi un anno dalla fuga di Meghan Markle e il principe Harry da Buckingham Palace con direzione-Stati Uniti, ecco svelata la - presunta - motivazione del loro addio alla famiglia reale inglese. A lanciare l'indiscrezione è Andrew Morton, autore di Meghan – A Hollywood Princess. Per lo scrittore l'addio dei duchi di Sussex ai membri senior della famiglia reale sarebbe uno scatto pubblicato dalla Regina Elisabetta.

Quest'ultima ha augurato a tutti un buon 2020. Peccato però che nell'immagine ci fossero lei, il principe Carlo, il nipote William e il primo pronipote George. Insomma, l'unico escluso sarebbe stato il marito di Meghan nonché figlio di Carlo, Harry. "I Sussex - spiega Morton - avevano la sensazione che a Palazzo, nonostante la popolarità, fossero considerati figure marginali".

Da lì è stato un crescendo di tensioni: dall'intervista scandalo in cui la coppia accusava l'entourage della Regina di essere razzista, fino alle varie liti tra fratelli. Per non parlare poi del clima tesissimo attorno a Meghan e Kate Middleton. Solo negli ultimi mesi, dopo la nascita della piccola Lilibet Diana Mountbatten-Windsor, i rapporti sembrano essersi riappacificati. Almeno questo è quanto trapela, perché in realtà sui social (dove tutti sono attivissimi, la Regina compresa) vige sempre il silenzio reciproco. 

capture 131 07102021 102528«Il nuovo corso si è insediato da poco e non ha potuto dispiegare in pieno le sue enormi potenzialità». Dopo il frenetico tour in mezza Italia, vissuto più come un onere che come una gratificazione nonostante gli ostentati bagnetti di folla con le bimbe-majorettes a fargli da contorno, Giuseppe Conte ha cercato di salvare il salvabile del disastro elettorale buttando la palla in calcio d’angolo. D’altra parte la sua investitura alla guida dei Cinque Stelle risale appena ad agosto, i candidati alle amministrative non li aveva scelti lui ed è risaputo che il Movimento non è strutturato a livello territoriale. Giustificazioni perfino plausibili, dunque, ma incompatibili con i tempi di una politica che ormai brucia i leader di partito con la rapidità degli allenatori di calcio, e in questo senso il paragone tra la squadra di Conte e la Longobarda di Oronzo Canà è tutt’altro che improprio, essendo entrambe in bilico tra retrocessione ed estinzione. Eppure il sudore sotto la pochette è la prova provata che l’ex avvocato del popolo ce l’ha messa davvero tutta, e visto l’esito sconfortante risuona come quasi profetico il grido d’allarme lanciato a sorpresa un mese fa: «Siccome non ritengo di essere infallibile, e nemmeno vedo davanti un orizzonte poi così lungo, ve lo dico francamente: lavorare così per il bene comune è una faticaccia enorme, quindi non credo che la potrò reggere fisicamente a lungo».